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Danae di Antonio Allegri detto Correggio

  #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Antonio Allegri detto CORREGGIO, Danae (1530-1531) L’opera raffigura l’istante in cui Danae, figlia del re di Argo – che l’aveva rinchiusa in una torre per evitare di generare – si congiunge a Giove trasformato in pioggia d’oro. Dalla loro unione nascerà Perseo che, come aveva predetto un oracolo, provocherà la morte del re. La tela fa parte della serie degli Amori di Giove (insieme alla Leda, Il Ratto di Ganimede e Giove e Io) che Correggio dipinse per Federico II Gonzaga, allo scopo di farne dono a Carlo V in occasione della sua incoronazione a Bologna nel 1530. Danae è uno dei pochissimi dipinti di Correggio in cui la scena è ambientata in un interno domestico. L’intimità dell‘atmosfera è accresciuta dalla presenza dei due amorini che testano su una pietra di paragone la purezza dell’oro. Questo è presente sia nella punta della freccia tirata da Cupido, sia nelle goccioline di pioggia d’oro in cui si è trasformato il padre degli Dei,

L'ANTONIO CANOVA PITTORE

Photo by Massimo Gaudio

Antonio Canova, La famiglia Vitali (1783) - Palazzo Braschi - Roma

In molti conoscono Antonio Canova come uno dei più grandi scultori, ma poco si conosce di lui come pittore. Sulla splendida Piazza Navona, si affaccia Palazzo Braschi che fa parte del circuito dei musei del Comune di Roma ed al suo interno si trova uno dei rari dipinti realizzati dallo scultore veneto. Si intitola La famiglia Vitali eseguito nel 1783. Qui l'artista ritrae la famiglia dell'incisore Pietro Maria Vitali del quale Antonio Canova era amico.


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