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Jacopo Robusti detto TINTORETTO, Giuditta e Oloferne

   #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Jacopo Robusti detto TINTORETTO e bottega, Giuditta e Oloferne (1577-1578) olio su tela - Museo Nazionale del Prado, Madrid Proveniente dal Museo Nazionale del Prado di Madrid, in questi giorni si trova presso la Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Barberini e vi rimarrà fino al 27 marzo 2022 nell'ambito della mostra Caravaggio e Artemisia: La sfida di Giuditta .  Realizzato dal Tintoretto e dalla sua bottega, si caratterizza per la scelta di una composizione ampia, che permette l'inserimento di un gran numero di tettagli. La scena della storia biblica non si è ancora conlusa: l'elegante Giuditta compie il gesto di nascondere con una coperta il corpo di Oloferne ormai senza vita, mentre la sua ancella non ha ancora terminato di mettere la testa del condottiero Assiro all'interno della bisaccia. Tintoretto inserisce all'interno del dipinto molti particolari con l'intento di coinvolgere l'osservato

ARTE MANUFATTURIERA VENEZIANA: I CALCAGNINI

Manifattura veneziana, Calcagnini (inizio XVII sec.) - Palazzo Barberini - Roma
Qualche tempo fa, ho dedicato un post ad un abito di alta moda disegnato da Valentino in un contesto pittorico, in questo post però, pur rimanendo nel campo manifatturiero italiano, voglio scrivere di un tipo di calzatura in voga sin dal tardo rinascimento nata dalle mani esperte degli artigiani veneziani. Mi riferisco ai CALCAGNINI o SOPEI come venivano chiamate a Venezia. Si tratta di un tipo di scarpa con la zeppa che veniva utilizzato da cortigiane e nobildonne, le quali dopo averle calzate, dovevano stare molto attente e fare piccoli passi perché era facile cadere o addirittura rompersi le caviglie. La moda del "tacco alto" era talmente di moda tra il XVI e XVII secolo che le altezze arrivavano fino a 50 cm. Quelle che ho fotografato all'interno di una teca situata nella sala 34 chiamata Teatro e Pittura al primo piano della nuova Ala sud di Palazzo Barberini a Roma, sono alte 27 cm. mentre la base misura 21 x 21 cm., sono in legno e cuoio finemente decorate in oro e sono state prodotte nel XVII secolo.



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