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Francesco Albani alla Galleria Borghese

  #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Francesco Albani, L'acconciatura di Venere (1616-1617) Acquistato dal cardinale Scipione Borghese nel 1622, insieme agli altri tondi raffiguranti Venere nella fucina di Vulcano, Venere e Adone e Il trionfo di Diana, la serie celebra gli amori degli Dei che si risolvono con la vittoria finale della casta Diana su Venere. Nel tondo, il primo della serie, Venere si specchia mentre le ninfe la acconciano; sull’albero e in terra i putti giocano con i pomi, il risveglio della natura annuncia l’arrivo della primavera, stagione degli amori. L’artista, nel dipingere le quattro tele, utilizzò come modelli gli stessi membri della sua famiglia: per Venere le due mogli e per i puttini i figli. (testo tratto dal sito della Galleria Borghese) Autore: Francesco Albani (Bologna 1578 -1660) Titolo: L'acconciatura di Venere (la Primavera) Datazione: 1616 - 1617 Supporto : Olio su tela Misure (cm): 154 (diamet

PABLO RUYZ Y PICASSO ED IL SIPARIO DI PARADE

Pablo Ruiz y PICASSO, Il sipario di Parade (1917)

Alle Scuderie del Quirinale a Roma, il 22 Settembre 2017 ha avuto inizio una mostra dedicata a Pablo Ruiz y PICASSO. Al suo interno erano esposte tutte le opere in mostra tranne una, semplicemente perché non c'era un luogo adatto a poterla contenere, quindi è stata esposta all'interno del salone Pietro da Cortona di Palazzo Barberini che si trova poco distante e nelle due ultime foto di questo articolo capirete il perché.
L'opera a cui mi riferisco è un sipario che misura 16,40 x 10,50 metri pari a 172 mq. ed è il dipinto più grande che Picasso abbia realizzato e porta come titolo Il sipario di Parade del 1917 commissionato da Sergey Djagilev per un balletto teatrale ideato da Jean Cocteau chiamato "Parade" andato in scena il 18 Maggio 1917 a Parigi. Nonostante fosse destinato per la capitale francese dove effettivamente è stato creato, Picasso è venuto in Italia ed ha trovato l'ispirazione nei viaggi fatti tra Roma e Napoli. Nella raffigurazione il pittore ha voluto anticipare quello che forse il pubblico avrebbe visto una volta alzato il sipario. In fotografia non si ha la stessa sensazione che si ha vedendolo di persona e vi assicuro che è impressionante per bellezza ed i curatori della mostra sono stati proprio bravi a ricreare l'atmosfera tipica del teatro pochi istanti prima dell'inizio dello spettacolo.





Sala Pietro da Cortona - Palazzo Barberini - Roma

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