LA CASINA DELLE CIVETTE AI MUSEI DI VILLA TORLONIA (pt.2)

Photo by Massimo Gaudio
Camera da letto del principe
La prima stanza della Casina delle civette che visiteremo oggi si trova al primo livello ed è la Camera da letto del principe. Si trova in corrispondenza del Fumoir del piano di sotto del quale condivide gli spazi del bow-window creato nel 1910 in aggiunta alla facciata originale. Del mobilio presente in origine c'è rimasto veramente ben poco, ma la stanza è stata arricchita da un pannello in legno dove sono state inserite quattro vetrate con all'interno raffigurazioni di frutta realizzate da Cesare Picchiarini (Roma 1871 - 1943) provenienti dal mercato dell'antiquariato. La stanza è arricchita un'altra vetrata che è stata acquistata dal Comune di Roma nel 2002 ed è L'Idolo di Vittorio Grassi (Roma 1878 - 1958) eseguita nel 1918 e vicino sono esposti quattro cartoni preparatori di Duilio Cambellotti (Roma 1876 - 1760) delle vetrate della serie dei migratori che troveremo più avanti. Merita sicuramente di essere menzionata una vetrata frutto del lavoro di Umberto Bottazzi (Roma 1865 - 1932) intitolata I cigni del 1914.
Vetrate di Cesare Picchiarini

La vetrata di Vittorio Grassi ed i cartoni di Duilio Cambellotti

Vittorio Grassi, L'Idolo (1918)

Il pannello con l'opera di Umberto Bottazzi e l'accesso alla stanza del Bagno del principe

Umberto Bottazzi, I Cigni (1914)
Dalla camera da letto del principe si passa nel Bagno del principe, una piccola stanza della quale è rimasto ben poco, però ci sono due piccole credenze con vetrinette realizzate da Duilio Cambellotti ed acquisite dagli eredi.


Bagno del principe
Nel piano in cui siamo, oltre al bagno del principe c'è n'è un'altro ed è il Bagno degli ospiti, molto più piccolo del precedente ma al suo interno ci sono tre vetrate meravigliose frutto del lavoro del Laboratorio Picchiarini realizzate nel 1914.


Bagno degli ospiti, Laboratorio Picchiarini, Fiori di palude e iris (1914)

Bagno degli ospiti, Laboratorio Picchiarini, Lago con cigno (1914) di giorno

Bagno degli ospiti, Laboratorio Picchiarini, Lago con cigno (1914) di sera
Attraverso uno stretto corridoio, si arriva in una loggetta chiamata Stanza delle Rondini. In origine sul soffitto erano state dipinte alcune rondini in volo, ma un incendio divampato nel 1991 distrusse tutto. Fortunatamente le vetrate realizzate nel Laboratorio Picchiarini nel 1914 ed gli stucchi mantengono vivo il ricordo delle decorazioni originali.


Stanza delle rondini

Stanza delle rondini, Esterno

Stanza delle rondini, Laboratorio Picchiarini, Rondini (1914)
Il tema delle rondini, le ritroviamo nei sopraluce del Corridoio e della Scala delle quattro stagioni. I cartoni per la realizzazione delle vetrate romboidali che troviamo nella scala, li abbiamo già visti nella camera da letto del principe. Sono di Duilio Cambellotti e sono ispirate al tema degli uccelli migratori: Le rondini, Le allodole, I tordi, I migratori.


Corridoio

Scala delle quattro stagioni con le vetrate di Duilio Cambellotti
Sulla sommità del salottino delle 24 ore che abbiamo già incontrato al piano terra, è stata ricavata una minuscola stanzetta la quale cupola termina con una forma ottagonale chiamata Salottino dei satiri. La vetrata della portafinestra dove i motivi rappresentano l'Edera e nastri è stata realizzata da Duilio Cambellotti nel 1918.
Salottino dei satiri, Duilio Cambellotti, Edera e Nastri (1918)

Salottino dei satiri visto dall'esterno

La Stanza dei ciclamini, è stata così chiamata per via della pavimentazione a graniglia eseguita dalla ditta Vianini su disegno di Umberto Bottazzi. Utilizzata in passato come camera per gli ospiti, al suo interno è stato collocato un pannello in legno con una stupenda vetrata realizzata sempre da Umberto Bottazzi nel 1912 che si intitola I pavoni. Sulle pareti sono esposti bozzetti provenienti dall'archivio Picchiarini.

Stanza dei ciclamini

Stanza dei ciclamini

Stanza dei ciclamini, Umberto Bottazzi, I Pavoni
Oltre la stanza che abbiamo appena visto, ce n'è anche un'altra adibita a Stanza degli ospiti però poco utilizzata e senza tante decorazioni. Anche qui troviamo un pannello in legno con due grandi vetrate ideate ed eseguite da Cesare Picchiarini, mentre sulle pareti si trovano bozzetti provenienti dal laboratorio dello stesso Picchiarini.

Stanza degli ospiti

Stanza degli ospiti
Vicino alla torretta in stile medioevale, si trovano le Stanze della torretta. Hanno poco da mostrare per quello che concerne lo stile architettonico, ma al loro interno ci sono vari disegni e c'è un pannello in legno quadrato con una bellissima vetrata dell'artista romano Duilio Cambellotti che si intitola La fata realizzata nel 1917. Dell'opera è esposto anche il suo cartone risalente allo stesso anno. E' meraviglioso costatare quanto sia attuale quest'opera pensando che risale a più di un secolo fa.
Duilio Cambellotti, La fata (1917) - vetrata

Duilio Cambellotti, La fata (1917) - vetrata

Duilio Cambellotti, La fata (1917)

Di fianco alla camera da letto del principe, c'è un piccolo balconcino chiamato Balcone delle rose, chiuso da vetrate ideate da Paolo Pashetto (Tor Pellice 1885 - Torino 1963) ed eseguite da Cesare Picchiarini nel 1920 che hanno come tema Rose, nastri e farfalle.

Balcone delle rose, interno

Paolo Paschetto, Rose, nastri e farfalle (1920)

Balcone delle rose, esterno
Ho lasciato per ultimo la dipendenza e il Passaggio sopraelevato che collega quest'ultima alla residenza. La dipendenza in passato era stata sicuramente utilizzata come magazzino e come ricovero dei cavalli, ma con il progetto di far diventare la Casina residenza padronale, fu sopraelevata ed utilizzata come abitazione del personale. Il passaggio sopraelevato coperto in legno, fu costruito nel 1914 ed il compito di realizzare le vetrate fu dato a Cesare Picchiarini.

Passaggio sopraelevato e la dipendenza

Passaggio sopraelevato

Passaggio sopraelevato e la dipendenza

La dipendenza


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