MUSEO BONCOMPAGNI LUDOVISI PER LE ARTI DECORATIVE (pt.3)

Cambellotti ed il Modernismo romano
Riprendiamo il percorso tra l'arte moderna al Museo Boncompagni Ludovisi per le arti decorative che abbiamo lasciato nell'articolo precedente, entriamo nella sala che prende in nome dall'artista romano Duilio Cambellotti (Roma 1876 - 1960). la sala Cambellotti ed il Modernismo romano, raccoglie alcune opere dell'artista. Tra tutte spicca uno dei capolavori nell'ambito della lavorazione della vetrata istoriata, vincitrice del primo premio della Mostra della vetrata artistica del 1912. Sono presenti anche manifesti, sculture, disegni dell'artista e oltre gli inseparabili abiti di alta moda, troviamo un dipinto di grandi dimensioni del pittore romano Umberto Prencipe (Napoli 1879 - Roma 1962).
Cambellotti ed il Modernismo romano

Cambellotti ed il Modernismo romano
Cambellotti ed il Modernismo romano

Duilio Cambellotti, Visione eroica - I Guerrieri (1912)

Umberto Prencipe, Grande veduta di Roma (1911)

Duilio Cambellotti, I bufali (1910)

Nella sala di fianco a quella appena visitata chiamata Piccolo Atelier della Moda, si trova una vetrina dove sono esposti una serie di cappelli di alta moda appartenuti a varie rappresentanti dell'alta società tra gli anni trenta e gli anni settanta, tra cui Palma Bucarelli della quale parleremo tra poco. Sulle pareti sono esposti figurini originali di alta moda donati dalle case romane di alta sartoria come Fernanda Gattinoni, Fausto Sarli, Sorelle Fontana e Angelo Litrico.
Piccolo Atelier della Moda


Atelier Fernanda Gattinoni e Sorelle Fontana
Atelier Angelo Litrico

Atelier Fausto Sarli
Dalla sala degli atelier si passa in un'altra sala, La Palma dell'eleganza, chiamata così in onore di Palma Bucarelli (Roma 1910 - 1998) che è stata la direttrice della Galleria Nazionale d'Arte Moderna a Roma dal 1941 al 1975, del quale questo museo è parte integrante. Nella sala all'interno delle vetrine e delle teche, si possono ammirare sia le fotografie della Bucarelli, che gli abiti e gli accessori che facevano parte del guardaroba donato al museo nel 1996. Si tratta di una importante donazione di oltre un centinaio di capi.
La Palma dell'eleganza

La Palma dell'eleganza

Ritratto di Palma Bucarelli

Testa in bronzo di Palma Bucarelli
Usciti dalla sala, ci ritroviamo nel corridoio e per arrivare nella penultima sala di questo livello si devono percorrere alcuni metri. Nella sala chiamata Tra Futurismi e Déco, si trovano molti oggetti di arredamento ed abbigliamento risalenti a quel periodo, visibili anche all'interno nella vetrina e nelle teche. Come si entra nella sala, sulla parete a sinistra ci accoglie un dipinto di Giacomo Balla (Torino 1871 - Roma 1958) ed altri due sono esposti nelle vetrine. A me ha catturato l'attenzione già da subito, un dipinto di Antonio Donghi (Roma 1897 - 1963) anche se si trova nel posto più lontano rispetto la porta d'accesso alla sala. Un'altro dipinto che merita di essere nominato e quello di Gian Emilio Malerba (MIlano 1880 - 1926), anche se ce ne sono altri che meritano, come per esempio Alberto Salietti (Ravenna 1892 - Milano 1926), Oscar Brazda (Repubblica Ceca 1887 - 1977) ,Leonetta Cecchi Pieraccini (Poggibonsi 1882 - Roma 1977), le sculture di Antonio Berti (San Piero a Sieve 1904 - Sesto Fiorentino 1990) e Nicola D'Antino (Caramanico terme 1880 - Roma 1966) per finire con la sedia di Felice Casorati (Novara 1883 - Torino 1963). Al centro della sala si trova una chaiselongue di Le Corbusier.
 Tra Futurismo e Déco

 Tra Futurismo e Déco

Giacomo Balla, La Bionbruna  (1926)

Giacomo Balla, Le frecce della vita (1928)

Giacomo Balla, Linea di velocità + forma + rumore (1915)

Gian Emilio Malerba, Maschere (1922)

Alberto Salietti (1937)

Antonio Donghi, Figura di donna (1932)

Leonerri Cecchi Pieraccini Achille Campanile (1933)

Oscar Brazda, Ritratto del fotografo Gustavo Bonaventura (1921)

Nicola D'Antino (1921)

Antonio Berti, La Principessa Marina Ruspoli (1934)

Felice Casorati, Sedia nera (1925 ca.)
L'ultima sala è dedicata a Gli Anni Trenta perché vi si trova la Sala da bagno fatta realizzare appositamente da Andrea Boncompagni nel 1932 in occasione della ristrutturazione del villino. E' un piccolo gioiello dove è stata messa con gran cura, la scelta dei marmi, degli arredi e delle tende. Anche gli abiti esposti sono del periodo ed insieme offrono quella sensazione che c'era novanta anni fa. La sala da bagno è delimitata (direi per fortuna) da una grande vetrata dove al suo interno è esposta una scultura di Attilio Torresini (Venezia 1884 - 1961) mentre nel resto della sala ci sono arredamenti del periodo e sulle pareti si possono ammirare dipinti di Giorgio De Chirico (Volo 1888 - Roma 1978), Giacomo Vagnetti (Firenze 1897 - 1956), Giannino Marchig (Trieste 1897 - Ginevra 1983) e Pasquarosa Bertoletti Marcelli (Anticoli Corrado 1896 - Camaiore 1973).

Gli anni '30

Gli anni '30

Sala da bagno

Sala da bagno


Giorgio De Chirico, Le amiche (1940)

Giacomo Vagnetti

Giannino Marchig, Signorina

Pasquarosa Bertoletti Marcelli, Vaso di gerani
Attilio Torresini, Figurina in piedi (1939)
Con questa ultima Sala abbiamo terminato la visita al Museo Boncompagni Ludovisi per le arti decorative di Roma. Con il primo livello abbiamo visto la formalità degli ambienti, mentre con il secondo livello si è avuta la sensazione di essere a casa, grazie al calore che offrono le sale, insomma, un museo da vedere e rivedere.

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