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Danzatrice con il dito al mento

#artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio
Il prototipo di questa statua, priva di testa, braccia e piedi, può essere sicuramente considerato la “Danzatrice con il dito al mento” o “Danzatrice Manzoni” dal nome di Domenico Manzoni che la commissionò ad Antonio Canova nel 1811 per 4.400 scudi. Ne esistono molte riproduzioni e nella Gipsoteca di Possagno si può ancora vedere il modello in gesso, realizzato da Canova nel 1809, da cui derivarono varie sculture. Di sicuro sappiamo che Alessandro Torlonia fece eseguire da Luigi Bienaimé (1795-1878), della scuola di Thorvaldsen, una copia della “Danzatrice” del Canova, che ora si trova nella Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma. L’esemplare esposto rivela una lavorazione accurata e di buona qualità, con un effetto di non finito, dovuto probabilmente ai danni atmosferici provocati dall’esposizione all’aria. (testo tratto dal sito Musei di Villa Torlonia) Autore: Anonimo
Titolo: Danzatrice con il dito al mento Supporto…

Pietro da Cortona, Il Trionfo della Divina Provvidenza

Pietro Berrettini detto PIETRO DA CORTONA, Il Trionfo della Divina Provvidenza (1632-1639) - Palazzo Barberini - Roma


L’affresco fu realizzato in sette anni da Pietro da Cortona e allievi tra il 1632 e il 1639. L’immensa composizione celebra il potere spirituale e politico dei Barberini, attraverso una miriade di personaggi, più di cento, inseriti in uno spazio aperto, dilatato all’infinito, che supera i limiti imposti dall’architettura. Unica misura a cui si può ancorare l’occhio è il cornicione rettangolare, dipinto illusionisticamente in finto marmo, che divide la volta in 5 parti. Al centro siede, su un trono di nubi, la Divina Provvidenza che impugnando lo scettro comanda alla Fama di incoronare lo stemma della famiglia Barberini. Nei riquadri laterali, si affrontano volta a volta due principi contrapposti, i vizi e le virtù, il bene e il male: Minerva atterra i giganti, la Teologia e la Religione tengono lontane la lascivia e la dissolutezza, Ercole scaccia le avide Arpie, il Buongoverno bandisce la guerra e garantisce la pace.

Con la sua vorticosa vitalità, il suo ritmo frenetico, il suo scenografico illusionismo spaziale, l’affresco è uno dei più precoci e compiuti esempi della pittura barocca. (dal sito Palazzo Barberini)


Autore: Pietro Berrettini detto PIETRO DA CORTONA (Cortona 1597 - Roma1669)
Titolo: Il Trionfo della Divina Provvidenza
Supporto: Affresco
Anno: 1632 - 1639
Misure (cm.): -
Posizione: Palazzo Barberini
Località: Roma

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