martedì 8 febbraio 2022

Ingresso di Napoleone a Venezia il 29 novembre 1807 di Giuseppe Borsato

Giuseppe Borsato "Ingresso di Napoleone a Venezia il 29 novembre 1807" 1809, olio su tela, Roma, Museo Mario Praz.

A cura di Manuela Moschin del blog e pagina Facebook www.librarte.eu

Nel 1797 le truppe di Napoleone Bonaparte conquistarono Venezia, in cui la Serenissima per undici secoli fu una delle potenze più ricche d'Europa. Quando Venezia divenne parte del Regno d'Italia, l'imperatore Napoleone decise di entrare a Venezia il 29 novembre 1807 con l'idea di trascorrervi una decina di giorni. In quell'occasione venne eretto un arco trionfale, un monumento posticcio posto di fronte alla chiesa di Santa Lucia, luogo in cui quarant'anni dopo fu costruita la stazione ferroviaria. L'arco fu progettato dall'architetto Giannantonio Selva (1751-1819), che si incontrò con Napoleone per definire il nuovo assetto che la città lagunare avrebbe assunto in futuro. Sorse così il Decreto portante vari provvedimenti a favore della città di Venezia del dicembre del 1807, dove sono elencate tutte le nuove opere edilizie.

Nel dipinto di Giuseppe Borsato (1770-1849) appare sul Canal Grande l'arco di trionfo provvisorio, creato per celebrare l'ingresso di Napoleone, il quale decise di arrivare a Venezia dalla terraferma e non dal mare, come da tradizione. Fino al 25 marzo 2022 l'opera è visitabile presso il Palazzo Ducale di Venezia nella splendida mostra "Venetia 1600. Nascite e rinascite".

lunedì 7 febbraio 2022

Il gruppo dei Tetrarchi di Venezia

Gruppo dei Tetrarchi ca. 300 d.C., porfido rosso, altezza cm 130. Venezia, Basilica di San Marco, facciata meridionale. Foto di Manuela Moschin


A cura di Manuela Moschin Mi potete seguire anche nella pagina Facebook Librarte.eu e nel blog www.librarte.euTra la Basilica e il Palazzo Ducale si trova un gruppo scultoreo in porfido rosso (un materiale raro), chiamato “I Tetrarchi” (293-303 circa). Un tempo era collocato a Costantinopoli, nella piazza monumentale “Philadelphion”. Nel 1204, durante la Quarta Crociata, venne saccheggiato e trasportato a Venezia, assieme ad altri tesori. I quattro Tetrarchi, disposti a coppie, impugnano una spada e indossano il medesimo abbigliamento militare, costituito da mantello, corazza e copricapo. Ci sono varie interpretazioni rispetto al significato dell’abbraccio dei Tetrarchi, una delle quali risale al simbolo della “fraternitas” tra i Cesari e gli Augusti. Ognuno dei due Augusti stringe il proprio Cesare in un abbraccio cerimoniale. Inoltre, osservando la base del gruppo, ci si rende conto che un Tetrarca è senza un piede. È curioso sapere che il piede mancante è stato ritrovato a Costantinopoli, confermando in questo modo la sua provenienza bizantina. Oggi il frammento si trova nel Museo archeologico di Istanbul.

Gruppo dei Tetrarchi ca. 300 d.C., porfido rosso, altezza cm 130. Venezia, Basilica di San Marco, facciata meridionale. Foto di Manuela Moschin


ROBERT MAPPLETHORPE. Le forme del desiderio, fino al 17 maggio al Palazzo Reale di Milano

  Self Portrait, 1980 © Robert Mapplethorpe Foundation. Used by permission Nato a New York nel 1946 e morto a Boston a soli 42 anni, Mapplet...