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Domenico Zampieri detto DOMENICHINO - 21 opere

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© Photo by Massimo Gaudio Domenico Zampieri detto Domenichino (Bologna, 21 ottobre 1581 – Napoli, 6 aprile 1641) Domenichino Zampieri si forma inizialmente presso Denijs Calvaert e poi entra nella bottega dei Carracci, in particolare di Annibale e Agostino. Dalla scuola bolognese eredita l'importanza del disegno preparatorio, lo studio dal vero e il costante riferimento ai grandi maestri del Rinascimento, su tutti Raffaello. È una base classica che lo accompagnerà per tutta la vita. Intorno al 1602 si trasferisce a Roma, dove si svolge la parte più importante della sua carriera. Qui entra subito in contatto con il grande cantiere artistico del tempo. A differenza di molti suoi contemporanei, che puntano tutto sull'effetto scenografico e sul forte contrasto di luci e ombre, Domenichino compie una scelta diversa e molto consapevole: cerca l'ordine, la misura e la chiarezza. Il suo stile classico barocco, si riconosce facilmente. Le composizioni sono sempre molto studiate e b...

Girolamo Siciolante detto DA SERMONETA - 13 opere

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© Photo by Massimo Gaudio Girolamo Siciolante detto Da Sermoneta (Sermoneta, 1521 – Roma, 1580 circa) Girolamo Siciolante da Sermoneta noto come il Sermoneta, è una delle figure centrali della pittura manierista romana della seconda metà del Cinquecento. Formatosi a Roma, prima nella bottega di Leonardo da Pistoia e successivamente presso Perin del Vaga, assimila fin da giovane la grande lezione raffaellesca, rielaborandola attraverso lo studio diretto di Michelangelo. Questa doppia matrice rimane costante in tutta la sua produzione. Il suo linguaggio si definisce per un equilibrio misurato tra monumentalità e grazia: le figure sono solide, costruite con un disegno rigoroso e scultoreo, ma sempre composte con eleganza e naturalezza. La tavolozza è chiara, fredda, con accordi cromatici raffinati e una luce diffusa che conferisce alle scene un tono classico e composto, lontano dagli eccessi più artificiosi del manierismo. Artista molto apprezzato dalla committenza papale e nobiliare, è...

Giuseppe Cesari detto IL CAVALIER D'ARPINO - 15 opere

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© Photo by Massimo Gaudio Giuseppe Cesari detto IL CAVALIER D'ARPINO (Arpino, 14 febbraio 1568 – Roma, 3 luglio 1640) Giuseppe Cesari , detto il Cavalier d'Arpino , rappresenta una delle figure centrali della pittura romana tra Manierismo tardo e primo Barocco. Nato ad Arpino e formatosi a Roma nella bottega del padre, si afferma giovanissimo grazie a un disegno solido e a una tecnica raffinatissima. La sua ascesa è rapidissima: diventa pittore di fiducia della corte papale, lavora per Clemente VIII che lo nomina Cavaliere di Cristo, e ottiene le commissioni più prestigiose della città, dagli affreschi dei Palazzi Capitolini alle grandi decorazioni nelle basiliche di San Giovanni in Laterano e Santa Maria Maggiore. Il suo linguaggio pittorico è colto e controllato. Predilige una composizione chiara ed elegante, figure idealizzate dal contorno nitido e una tavolozza smaltata e luminosa. È una pittura di grande decorazione, pensata per celebrare il potere e la dottrina della Chie...

Guido di Pietro detto BEATO ANGELICO - 6 opere

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© Photo by Massimo Gaudio Guido di Pietro detto Beato Angelico (Vicchio, 1395 circa – Roma, 18 febbraio 1455) Il Beato Angelico è una delle figure principali per comprendere il passaggio tra il Gotico e il primo Rinascimento. Nato Guido di Pietro intorno al 1395 nel Mugello, la sua formazione è quella di miniatore, e questo dato resta fondamentale in tutta la sua produzione: il gusto per il dettaglio prezioso, per il colore steso in modo limpido e per la luce che non crea solo volume, ma ha un valore spirituale. Entrato nell'Ordine domenicano con il nome di Fra Giovanni da Fiesole , la sua attività di pittore non è mai separata dalla sua vocazione religiosa. La pittura, per lui, è una forma di predicazione e di contemplazione. Dal punto di vista stilistico, il suo linguaggio è di una sintesi straordinaria. Da un lato accoglie le novità prospettiche e naturalistiche di Masaccio e Brunelleschi, dall'altro mantiene una dimensione contemplativa, quasi astratta, ereditata dalla tra...