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sabato 19 agosto 2023

MUSEI DI VILLA TORLONIA, SALA DI BACCO E CAMERA EGIZIA AL CASINO NOBILE

© Photo by Massimo Gaudio


Loggia del Casino Nobile

Sulla via Nomentana si trova Villa Torlonia, una vera e propria opera d'arte di Giuseppe Valadier che oltre ad avere un bellissimo parco pubblico, è la sede del museo che prende il nome dalla villa stessa. Il Museo, anzi, i Musei di Villa Torlonia, si sviluppano su tre palazzine distinte: Casina delle Civette, Casino dei Principi e Casino Nobile. Quest'ultimo custodisce due stanze che sono dei veri e propri gioielli artistici e sono tra le più belle di tutta la palazzina.

Sala di Bacco
La Sala si trova al primo piano della palazzina ed è stata interamente affrescata con le "Storie di Bacco", le "Stagioni" e i "Tre Continenti" da Francesco Podesti, e Giovan Battista Caretti. Quando il Comune di Roma acquistò Villa Torlonia, il soffitto della sala era già crollato per via delle infiltrazioni d'acqua, ma per fortuna grazie a una foto d'epoca, è stato effettuato un restauro il più fedele possibile all'originale, anche se non tutti gli ovali del soffitto sono stati riportati al loro splendore. Un apprezzamento va anche al mosaico policromo nel pavimento della stanza dov'è raffigurato Ercole bambino che strozza i serpenti, contornato da intarsi di marmi colorati diversi a creare una raffinata composizione, con gli altri piccoli mosaici che recano i simboli delle celebri fatiche dell'eroe.

Sala di Bacco











Camera Egizia
La Sala Egizia si trova sullo stesso piano ma sul lato opposto del palazzetto. Si chiama così perché sulle pareti sono riportate le storie ispirate da Antonio e Cleopatra. Le pitture sono di Luigi Fioroni che ha saputo con maestria raffigurare tre momenti della coppia in altrettanti affreschi che nello specifico sono: L'incontro tra Antonio e Cleopatra, L'incoronazione di Antonio e Cleopatra e infine Cleopatra inginocchiata davanti ad Antonio. C'è un altro affresco che riguarda la personificazione del Nilo seduto accanto a una sfinge e sullo sfondo si vedono delle piramidi. Tutto intorno nella stanza si vedono geroglifici, finte colonne e architetture che imitano il basalto egiziano. Anche il bellissimo pavimento riporta geroglifici di color giallo antico intarsiati nel marmo bianco, con all'interno due mosaici che raffigurano anch'essi due momenti della coppia: L'incontro tra Antonio e Cleopatra e Cleopatra inginocchiata davanti ad Antonio.
Camera Egizia


Luigi Fioroni, Cleopatra inginocchiata davanti ad Antonio

Luigi Fioroni, L'incontro tra Antonio e Cleopatra

Luigi Fioroni, L'incoronazione di Antonio e Cleopatra

Luigi Fioroni, La personificazione del Nilo


Vi ringrazio.

Arrivederci al prossimo articolo.

Massimo


martedì 8 agosto 2023

Casino Nobile - Musei di Villa Torlonia

© Photo by Massimo Gaudio

L'Arte di fotografare l'Arte



Il Casino Nobile

I Musei di Villa Torlonia si trovano nel quartiere Nomentano in via Nomentana e sono formati da vari edifici tra cui il Casino Nobile, realizzato da Giuseppe Valadier su commissione di Giovanni Torlonia, il quale acquistò nel 1797 quello che una volta era Vigna Colonna. Valadier tra il 1802 ed il 1806 eseguì i lavori di ristrutturazione ed ampliamento inglobando la vecchia struttura aggiungendo porticati, terrazze ed avancorpi.
Per rendere ancor meglio visibile il Palazzo, all'originaria facciata ideata da Valadier, fu successivamente addossato un grandissimo pronao sovrastato da una loggia monumentale con colonne che sorreggono un frontone triangolare entro cui è stato posto un altorilievo in terracotta di Rinaldo Rinaldi raffigurante Bacco che torna trionfante dalle Indie su un carro trainato da tigri. Ai fianchi del palazzo ad est e ad ovest, furono sostituite e due piccole ali porticate progettate da Valadier con due portici con colonne doriche.
Nel piano terra del Palazzo trova un posto di rilievo quella che oggi si chiama Sala da ballo che in origine era la Sala da pranzo, illuminata da una sola grande finestra, dalla quale la luce che vi entrava veniva riflessa da specchi posti sulle pareti per ampliare sia la luce che per dare l'illusione di uno spazio più grande. Nella Sala si trovavano dieci bassorilievi in gesso eseguiti da Antonio Canova dei quali ne sono rimasti alcuni e esposti in una Sala poco distante. Tutto intorno ad esso girano vari corridoi che portano a varie Sale tra le quali spicca la Sala da Bagno realizzata seguendo un disegno pompeiano. Molto suggestivo il portico che si affaccia sul parco della Villa dove fa bella mostra di se il laghetto artificiale ed un obelisco egizio.


Sala da ballo


Volta della Sala da ballo

Sala da bagno

Primo vestibolo

Portico


Camera dei poeti e degli artisti italiani, Diana Gabina (XIX sec)


Scalone interno


Sia il piano terra che il piano nobile avevano la funzione di rappresentanza e quest'ultimo presenta Sale decorate in stili e motivi diversi tra loro come accade per la Sala di Bacco, la Sala Egizia e la Sala di Alessandro, inoltre trovano la collocazione due Camere da letto padronali.
Il secondo piano del Palazzo era destinato agli alloggi della servitù, dove attualmente è ospitato il Museo della Scuola romana, mentre il seminterrato era dedicato ai servizi e da dove si accede al rifugio fatto sistemare da Benito Mussolini e al bunker costruito successivamente per maggiori garanzie di sicurezza.



Piano primo


Anticamera

Camera da letto

Camera da letto

Camera Egizia

Loggia

Sala di Alessandro

Sala di Alessandro

Volta della Sala di Alessandro

Sala di Bacco


Vi ringrazio.

Arrivederci al prossimo articolo.

Massimo

Museo della Scuola Romana - Musei di Villa Torlonia

#artiebellezzeitaliane

© Photo by Massimo Gaudio


Musei di Villa Torlonia, Casino Nobile

Nel quartiere Nomentano si trova Villa Torlonia dove oltre il parco sono ospitati i Musei di Villa Torlonia. Sono formati da tre edifici: il Casino dei Principi, la Casina delle Civette ed infine il Casino Nobile. Proprio in quest'ultimo oltre alla bellezza della palazzina stessa dove sono ospitare opere del Canova e statue della Roma Antica, all'ultimo piano è stato aperto al pubblico nel 2006 il Museo della Scuola Romana. La nascita del Museo è stata possibile grazie all'impegno di vari personaggi del mondo dell'arte e della cultura come Miriam Mafai, Netta Vespignani, Claudia Terenzi e Enzo Siciliano. 
Nelle sale espositive del Museo è possibile avere un insieme di momenti di vita inerente l'arte italiana del Novecento, attraverso la ricerca figurativa dei protagonisti della pittura romana in un periodo compreso tra la Prima e Seconda Guerra Mondiale. In quegli anni Roma è stata interessata da varie correnti pittoriche che con i loro protagonisti, hanno creato un certo interesse verso la Scuola romana: Antonio Donghi, Francesco Trombadori, Riccardo Francalancia e Ferruccio Ferrazzi per il Realismo magico e Mario Mafai con Antonietta Raphaël per la Scuola di via Cavour. Altri pittori degli anni Trenta detti Tonali come Corrado Cagli, Giuseppe Capogrossi, Emanuele Cavalli, Roberto Melli e Guglielmo Janni, hanno incrociato nel loro cammino il realismo maturato a ridosso della seconda guerra attraverso la pittura di artisti come Alberto Ziveri, Fausto Pirandello, Renato Guttuso e il giovane Renzo Vespignani. Ho inserito qui sotto soltanto alcune delle opere presenti nel Museo.


Sala espositiva

Sala espositiva

Francesco Trombadori, Nudo di schiena (1938)

Francesco Trombadori, Ritratto di Elena Micucci (1942)

Renato Guttuso, Ragazza seduta con grembiule rosso - Ritratto di Graziella (1936)

Renato Guttuso, Sacra Famiglia (1946)

Riccardo Francalancia, Autoritratto (1947)

Riccardo Francalancia, Gru sul Tevere (1932)

Roberto Melli, Autoritratto (1936)

Nino Betoletti, Pasquarosa tra le Agavi (1924)

Mirko Basaldella, Furore (1944)

Giuseppe Capogrossi, Nudo e Corazza (1931)

Ferruccio Ferrazzi, Domenica - Nudo all'aperto (1915)

Emanuele Cavalli, Meriggio (1935)

Corrado Cagli, Il giorno di San Giovanni (1933)

Cipriano Efisio Oppo, Ritratto di Isabella (1928)

Antonio Donghi, Natura morta con tazzine (1928)

Alberto Ziveri, Lo studio (1938)

Adriana Pincherle, Nudo con scialle (1932)



Grazie

Paolo Caliari detto IL VERONESE - 8 opere

  © Photo by  Massimo Gaudio Paolo Caliari detto IL VERONESE (Verona, 1528 – Venezia, 19 aprile 1588) Paolo Caliari detto IL VERONESE,  Visi...