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lunedì 26 gennaio 2026

MICHELANGELO BUONARROTI, Sacra Famiglia detta "Tondo Doni" (1505-1506)

 © Photo by Massimo Gaudio




Artista:

Michelangelo Buonarroti

Titolo:

Sacra Famiglia detta "Tondo Doni"

Datazione:

1505-1506

Tecnica:

Tempera grassa su tavola

Misure cm:

120 (diametro)

Si trova:

Galleria degli Uffizi

Luogo:

Firenze

sabato 13 gennaio 2024

FILIPPO BALBI, LA TESTA ANATOMICA (1854)

© Photo by Massimo Gaudio


Filippo Balbi, La Testa anatomica (1854) Olio su tavola

Filippo Balbi per realizzare nel 1854 la Testa anatomica si è ispirato sicuramente a Michelangelo Buonarroti; infatti, alcuni corpi che compongono la testa si rifanno a un bassorilievo dell'artista toscano realizzato in giovane età che si chiama Centauromachia conservato a Casa Buonarroti in Firenze, preso anche come modello dallo stesso Michelangelo per la Cappella Sistina.
La Testa fu presentata all'Esposizione Internazionale di Parigi nel 1855 dove fu premiata con una medaglia di bronzo e dove ricevette molti apprezzamenti e svariate offerte di acquisto ma lui non volle mai venderla anche di fronte a periodi finanziariamente poco felici; infatti, restò nel suo studio fino al 1890, anno della sua morte. Successivamente fu acquistata da Gennaro Evangelista Gorga in arte Evan Gorga, un noto tenore originario del frusinate diventato collezionista al quale per motivi di debiti fu sequestrata dallo Stato sia la tavola sia altri strumenti medici che rimasero per molti anni conservati all'interno di casse nelle cantine della Galleria d'Arte Moderna a Valle Giulia.
Adalberto Pazzini nel 1938 fondò il Museo di Storia della Medicina della Sapienza Università di Roma. Grazie al suo impegno molte di quelle casse furono concesse in deposito al Museo. All'interno di esse c'era anche la tavola di Balbi, ivi esposta dal 1954, anno della sua inaugurazione.









Vi ringrazio.

Arrivederci al prossimo articolo.

Massimo

domenica 13 agosto 2023

MICHELANGELO BUONARROTI, MOSÈ

© Photo by Massimo Gaudio


Michelangelo Buonarroti, Tomba di papa Giulio II (1505-1545)

Nel rione Monti, a pochi passi dal Colosseo, si trova la basilica di San Pietro in Vincoli risalente al V secolo d.C., Al suo interno si trova una grandissima opera di Michelangelo Buonarroti, il quale realizzò tra il 1513 e il 1545 la tomba monumentale di papa Giulio II e fu egli stesso a incaricare Michelangelo della costruzione del proprio monumento sepolcrale nel 1505 che subì varie modifiche nel corso degli anni fino ad arrivare a quella definitiva del 1545.
La tomba si trova a destra dell'altare maggiore ed è suddivisa in due registri addossati su una parete: quello superiore dov'è collocata la statua di Giulio II disteso, mentre nel registro inferiore tra le statue di Rachele (a sinistra) e Lia (a destra), in posizione centrale si trova la statua del Mosè.
Il Mosè nella posa ricorda opere di artisti come Raffaello, Donatello fino ad arrivare a opere antiche come il Torso Belvedere. La statua raffigura il profeta seduto con la gamba destra in avanti con il piede che poggia in terra e quella sinistra sollevata all'indietro con la punta del piede che tocca in terra. Alla sua destra ci sono le tavole dei Dieci comandamenti strette tra il braccio e la mano che arriccia la lunga e folta barba. Sulla testa si possono notare le corna che sicuramente derivano da un errore di traduzione dal Libro dell'Esodo, dove la parola raggi (karan) è stata confusa con corna (karen).
Un aneddoto accompagna la statua del Mosè, infatti Michelangelo estremamente soddisfatto della perfezione della sua opera, colpendo con il martello del ginocchio esclamò "Perché non parli?"

Michelangelo Buonarroti, Tomba di papa Giulio II (1505-1545)



Michelangelo Buonarroti, Il Mosè (1505-1545)



Vi ringrazio.

Arrivederci al prossimo articolo.

Massimo

venerdì 11 agosto 2023

LA MAGIA DELLA CUPOLA DI SAN PIETRO

© Photo by Massimo Gaudio


La Cupola Michelangiolesca

Quando si pensa a San Tommaso, il primo pensiero va verso la sua incredulità sul racconto degli Apostoli i quali gli dissero di aver visto Gesù dopo la resurrezione.
Ecco, al pari di San Tommaso non credevo che in una strada di Roma si potesse vedere la Cupola di San Pietro diventare più grande o più piccola a seconda del punto in cui ci si trovi. Era da tempo che pensavo di togliermi questa curiosità, così un pomeriggio, approfittando del poco traffico che c'è a Roma nel mese di Agosto, sono andato di persona a vedere questo fenomeno.
La via in cui è possibile ammirarlo è Via Nicolò Piccolomini che si trova nel quartiere Aurelio. Ora vi racconto com'è andata.
Provenivo da Via Aurelia antica e giunto in Via Piccolomini ho voltato a destra attratto dalla magnificenza della Cupola di Michelangelo ma non ho notato nessun fenomeno di rilievo, quindi mi sono diretto verso la fine della strada e dopo aver parcheggiato l'auto, mi sono avvicinato a piedi alla recinzione che la delimita. Continuando a non percepire nessun fenomeno in quel tratto di strada ho deciso di consolarmi godendomi il panorama. Pensando che si trattasse di una "bufala", sono risalito in auto e percorrendo al contrario tutta Via Piccolomini sono giunto alla fine della strada, quando a un certo punto guardando lo specchietto retrovisore esterno mi è apparsa una Cupola gigantesca così mi sono fermato immediatamente. Uno splendore! Con mio grande stupore ho visto Michelangelo venire verso di me! La spiegazione per questo fenomeno è soltanto da imputare a un effetto ottico causato dalla posizione dei palazzi che canalizzano lo sguardo verso di essa, in pratica se ti allontani la Cupola diventa più grande, ma se ti avvicini pian piano diventa più piccola.
Nelle fotografie ho cercato di ricreare le stesse sensazioni che si hanno percorrendo la strada dal punto più lontano via via verso il punto più vicino.





Vi ringrazio.

Arrivederci al prossimo articolo.

Massimo

Fontana delle Anfore

© Photo by  Massimo Gaudio Fontana delle Anfore Testaccio  è un rione di Roma. Al centro di esso si trova l'omonima piazza dove è stata ...