Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Pieter Paul Rubens

RUBENS vs CARAVAGGIO – Due Meduse, due modi per fare paura

Immagine
© Photo by Massimo Gaudio PETER PAUL RUBENS La testa di Medusa (1613 ca) dettaglio Olio su tavola, 60,5 x 112,4 cm Moravská Galerie, Brno La Galleria Borghese in Roma fino al 20 settembre prossimo ospita una mostra cui tema è la Metamorfosi di Ovidio . Sono esposte opere provenienti da varie parti del mondo e sono tutte in vario modo molto belle da ammirare, ma una su tutte mi ha colpito in modo particolare, ed è La testa di Medusa di Peter Paul Rubens . La mente non ci pensa due volte e parte subito il confronto con la Medusa di Caravaggio e viene da dire: Chi ha influenzato chi? C'è da dire che Caravaggio dipinge la sua Medusa nel 1597 per il Cardinale Del Monte, che la regala a Ferdinando I de’ Medici, Rubens invece la vede sicuramente quando è in Italia tra 1600-1608 e una volta tornato a casa ne fa una versione ancora più terrificante, quindi se si vuole il terrore psicologico dell'atto immediatamente successivo del taglio della testa da parte di Perseo, allora Caravag...

METAMORFOSI Ovidio e le Arti alla Galleria Borghese dal 23 giugno al 20 settembre 2026

Immagine
   © Photo by Massimo Gaudio Dopo la presentazione al Rijksmuseum di Amsterdam , approda alla Galleria Borghese Metamorfosi Ovidio e le Arti , Il grande progetto espositivo nato dalla collaborazione tra le due Istituzioni e curato da Francesca Cappelletti e Fritz Scholten. Dal 23 giugno al 20 settembre 2026 la mostra si presenta a Roma in una configurazione autonoma e originale, frutto di un articolato dialogo scientifico internazionale. Che ha riunito oltre 80 opere provenienti da prestigiosi musei europei e americani. A partire dalle Metamorfosi di Ovidio, uno dei testi fondativi e più duraturi dell'immaginario occidentale, il progetto esplora l'idea della Metamorfosi come principio universale e come chiave di lettura del cosmo, della materia e della condizione umana. Il poema ovidiano diventa così il punto di accesso a una visione del mondo fondata sul mutamento, sull'instabilità delle forme e sulla permeabilità dei confini tra umano, naturale e divino. Gli spazi della G...

Da Vienna a Roma, Le meraviglie degli Asburgo, dal Kunsthistorisches Museum

Immagine
© Photo by  Massimo Gaudio Le meraviglie degli Asburgo presso Palazzo Cipolla di via del Corso a Roma, dal 6 marzo al 5 luglio 2026. Il museo ospita capolavori provenienti dal Kunsthistorisches Museum di Vienna. La mostra porta il visitatore ad ammirare l'arte attraverso le tradizioni e le culture che col dialogo, il confronto e la diffusione del patrimonio artistico si incontrano per raccontare la bellezza e i valori europei. Il museo ospita capolavori provenienti dal Kunsthistorisches Museum di Vienna. Si ammirano opere di artisti fiamminghi come Rubens, Van Dyck, Jan Bruegel il vecchio, sono presenti, opere cosiddette di gabinetto che celebrano le “camere delle meraviglie rinascimentali”, sono dipinti di oggetti preziosi, nature morte e paesaggi che rivelano un'estetica intima e raccolta, di cui fanno parte opere di Borch, Dou, van Ruisdael. Troviamo poi la pittura olandese del Seicento, che racconta la vita quotidiana e privata e la dimensione reale. Le opere sono di artist...

SAN SEBASTIANO CURATO DAGLI ANGELI DI PIETER PAUL RUBENS

Immagine
#artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio Pieter Paul Rubens, San Sebastiano curato dagli angeli (1601-1602) - Galleria Corsini - Roma Sebastiano, ufficiale dell’esercito romano convertitosi alla fede cristiana, fu condannato a morte durante le persecuzioni dell’imperatore Diocleziano. Venne legato a un palo, o a un albero, e trafitto dalle frecce scagliate dai soldati, che poi lo abbandonarono agonizzante. Tuttavia la nobildonna romana Irene ne ebbe pietà e lo curò, ma secondo un’altra tradizione fu l’intervento miracoloso degli angeli a salvarlo. Sebastiano fu condotto nuovamente al cospetto dell’imperatore che ordinò di farlo flagellare a morte e di gettare il suo cadavere nella fogna cittadina, la  Cloaca Maxima , affinché non potesse essere sepolto. Il dipinto, realizzato da Rubens durante il suo primo soggiorno romano, presenta l’iconografia del santo curato dagli angeli: Sebastiano è al centro della scena, ormai quasi completamente libero dalle corde e da...

COMPIANTO SUL CRISTO MORTO DI PIETER PAUL RUBENS

Immagine
#artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio Peter Paul Rubens, Pianto sul Cristo morto (1602) - Galleria Borghese - Roma  Nel dipinto Rubens fonde l'iconografia del compianto sul Cristo morto con quella della deposizione nel sepolcro, con Giuseppe d'Arimatea, la Madonna, san Giovanni Evangelista e la Maddalena che piangono l'evento.  L'opera risale al primo soggiorno romano del pittore all'inizio del Seicento. La suggestione dell'antico si riflette nell'ara con scene di sacrificio, ma sopratutto nel forte rilievo scultoreo delle figure. Verso la fine del XVIII, o all'inizio del seguente, l'opera è stata ingrandita su tutti i lati con l'aggiunta di strisce di tela forse per adattarla a una nuova cornice. L'ultimo restauro (1986-1987) ha consentito il recupero delle raffinatissime cromie della tavolozza rubensiana e ha messo in risalto la straordinaria capacità dell'artista nel differenziare e graduare, tramite i colori, le ...