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venerdì 23 gennaio 2026

Domenico Zampieri detto DOMENICHINO - 10 opere

 © Photo by Massimo Gaudio


Domenico Zampieri detto Domenichino  

(Bologna, 21 ottobre 1581 – Napoli, 6 aprile 1641)


Domenico Zampieri detto DOMENICHINO
Madonna col Bambino ed i santi Petronio e Giovanni Evangelista (1625)
Olio su tela, 430 x 278 cm, Gallerie Nazionali di Arte Antica, Palazzo Barberini, Roma

Domenico Zampieri detto DOMENICHINO, Sant'Agnese (1605-1606)
Olio su tela, 143 x 101 cm, Gallerie Nazionali di Arte Antica, Palazzo Barberini, Roma

Domenico Zampieri detto DOMENICHINO, attr.
Santa Caterina di Alesandria (XVII sec)
Olio su tela, Museo del Dumo di Bracciano Bruno Panunzi, Bracciano (RM)

Domenico Zampieri detto DOMENICHINO, attr., Il martirio di una santa (1603-1604)
Galleria Spada, Roma

Domenico Zampieri detto DOMENICHINO, attr., Ritratto di Paolo Spada (1615-1518)
Olio su tela, Galleria Spada, Roma

Domenico Zampieri detto DOMENICHINO, La caccia di Diana (1616-1617)
Olio su tela, 225 x 320 cm, Galleria Borghese, Roma

Domenico Zampieri detto DOMENICHINO, Sibilla cumana (1616-1617)
Olio su tela, 123 x 89 cm, Galleria Borghese, Roma

Domenico Zampieri detto DOMENICHINO, Sibilla cumana (1622)
Olio su tela, 138 x 103 cm, Pinacoteca dei Musei Capitolini, Roma

Domenico Zampieri detto DOMENICHINO, scuola, Santa Barbara (1625-1629)
Olio su tela, 97 x 77,5 cm, Pinacoteca dei Musei Capitolini, Roma

Domenico Zampieri detto DOMENICHINO, La Vergine e San Francesco (1600)
Olio su tela, Chiesa di Santa Maria della Vittoria, Roma

venerdì 28 febbraio 2025

DOMENICO ZAMPIERI detto DOMENICHINO, Sant'Agnese (1605-1606)

 © Photo by Massimo Gaudio

Domenico Zampieri detto DOMENICHINO, Sant'Agnese (1605-1606)

Le Gallerie Nazionali d'Arte Antica di Palazzo Barberini non smettono mai di stupire.
Nella sala dedicata a Guido Reni e gli Emiliani situata al piano nobile del palazzo, è possibile ammirare un'opera realizzata tra il 1605 e 1606 da Domenico Zampieri detto Domenichino. Si tratta di un olio su tela che misura 143 x 101 cm raffigurante sant'Agnese. 
L'artista in questo dipinto ha reinterpretato un affresco dal titolo Dama con liocorno presente alla Galleria Carracci di Palazzo Farnese in Roma, realizzato intorno al 1605 proprio da Antonio Carracci. In pratica la scena, il paesaggio, la posa della donna è la stessa, però Domenichino ha trasformato la figura della dama (forse Giulia Farnese) in quella della santa con il nimbo dorato e ha sostituito il liocorno con l'agnello. 
C'è un altro affresco che lega la famiglia Farnese alla figura della vergine con il liocorno. Si trova sulla volta del salotto dell'Appartamento invernale di Palazzo Farnese a Caprarola (VT) ed è stato realizzato circa quarant'anni prima da Federico Zuccari (ultima foto). Forse Antonio Carracci per il suo affresco si è ispirato proprio a quest'ultima opera.





Sala 28 - Reni e gli Emiliani

Federico Zuccari e aiuti, Vergine con liocorno (1567-1569)


Vi ringrazio.

Arrivederci al prossimo articolo.

Massimo


domenica 20 agosto 2023

CHIESA DI SANTA MARIA DELLA VITTORIA

© Photo by Massimo Gaudio


Cappella di Santa Teresa di Gesù, Gian Lorenzo Bernini, Transverberazione di santa Teresa d'Avila (1644-1652)

Siamo dentro la Chiesa di Santa Maria della Vittoria in Via XX Settembre a Roma, Negli ultimi tempi è stata riscoperta a seguito del film Angeli e Demoni con Tom Hanks dove si vede la scultura di Gian Lorenzo Bernini, Transverberazione di santa Teresa d'Avila eseguita tra il 1644 e il 1652, che si trova nella Cappella di Santa Teresa di Gesù. Questa è sicuramente un'opera di grande rilievo, ma all'interno ci sono opere di altri artisti di elevato spessore. C'è un'altra scultura di bellezza unica, opera dello scultore toscano Alfonso Balzico dal titolo La Madonna dona lo scapolare a San Simone Stock che si trova nella Cappella della Madonna del Carmine. All'interno delle cappelle che si trovano ai lati della navata, ci sono dipinti di artisti molto conosciuti come, ad esempio, Giovanni Francesco Barbieri detto il GUERCINO, Domenico Zampieri detto DOMENICHINO e Giorgio Szoldatics. L'affresco del catino absidale sopra l'Altare Maggiore, eseguito da Luigi Serra, mentre la cupola e il soffitto sopra la navata è di Gian Domenico Cerrini.




Altare Maggiore 

Altare Maggiore, Catino absidale, Luigi Serra,  L'esercito cattolico entra in Praga dopo la vittoria alla Montagna Bianca

Cappella della Madonna del Carmine, Alfonso Balzico, La Madonna dona lo scapolare a San Simone Stock (1800)

Cappella della Madonna del Carmine

Cappella della Santissima Trinità, Giovanni Francesco Barbieri detto il GUERCINO, La Santissima Trinità (1600)

Cappella della Santissima Trinità

Cappella di San Francesco d'Assisi, Domenico Zampieri detto DOMENICHINO, La Vergine e San Francesco (1600)

Cappella di San Francesco d'Assisi
Cappella di San Giovanni della Croce

Cappella di san Giuseppe

Cappella di san Giuseppe, Domenico Guidi, Il sogno di San Giuseppe

Cappella di san Giuseppe, Simulacro e reliquie di Santa Vittoria

Cappella di sant' Andrea

Cappella di Santa Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo, Giorgio Szoldatics, Santa delle rose (1926)

Cappella di Santa Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo

Cupola

Gian Domenico Cerrini, Assunzione della Vergine (cupola)

Giovanni Domenico Cerrini, Trionfo della Vergine Maria sulle eresie

Mattia de Rossi, Cantoria ed organo (1680)

Navata

Vi ringrazio.

Arrivederci al prossimo articolo.

Massimo

martedì 30 giugno 2020

Domenico Zampieri detto DOMENICHINO, Sibilla Cumana

Photo by Massimo Gaudio

Domenico Zampieri detto DOMENICHINO, Sibilla Cumana (1622) - Musei Capitolini - Roma

Secondo la tradizione le Sibille (pagane) avevano preannunciato la nascita di Cristo, così come i profeti biblici: al monoteismo ebraico e cristiano rimanda la scritta in greco del cartiglio (“C’è un solo Dio infinito e non generato”). La loro raffigurazione nella pittura del Seicento era l’occasione per dipingere raffinate figure femminili, come questa realizzata da Domenichino a Roma nel 1622, combinando insieme posa classica e morbida sensualità. E’ diventata nel tempo una delle immagini simboliche della sontuosa pittura del Barocco romano. Registrata nel Seicento e nella prima metà del Settecento nella collezione romana della famiglia Pio, la tela venne ceduta al pontefice Benedetto XIV nel 1750, insieme a numerosi capolavori della celebre raccolta, e venne destinata dal papa alla Pinacoteca Capitolina, istituita da poco sul Campidoglio romano. (testo dal sito dei Musei Capitolini)

Autore: Domenico Zampieri detto DOMENICHINO (Bologna 1581 - Napoli 1641)
Titolo: Sibilla Cumana
Supporto: Olio su tela
Anno: 1622
Misure (cm.): 138 x 103
Posizione: Musei Capitolini
Località: Roma

sabato 1 giugno 2019

LA SIBILLA CUMANA DEL DOMENICHINO

Domenico Zampieri detto DOMENICHINO, Sibilla cumana (1616-1617) - Galleria Borghese - Roma

Il post di ieri era dedicato ad un dipinto del pittore bolognese Domenico Zampieri detto DOMENICHINO. Quello di oggi è sempre dello stesso artista e si trova sempre nella stessa sala della Galleria Borghese di Roma. Si intitola Sibilla cumana, un olio su tela più piccolo dell'altro, infatti misura 123 x 89 cm ed è stato eseguito tra il 1616 ed il 1617. Il dipinto è stato eseguito in accordo tra il pittore ed il cardinale Scipione Borghese, infatti i riferimenti musicali, sono stati inseriti per lusingare quest'ultimo che oltre la pittura, si era eletto protettore della musica.



venerdì 31 maggio 2019

LA CACCIA DI DIANA DEL DOMENICHINO

Domenico Zampieri detto DOMENICHINO, La caccia di Diana (1616-1617) - Galleria Borghese - Roma
Nella sala di Elena e Paride, sita al primo piano della Galleria Borghese a Roma, è esposta una grande tela del pittore bolognese Domenico Zampieri detto DOMENICHINO (1581-1641). Il dipinto è un olio su tela che misura 225 x 320 cm, intitolato La caccia di Diana eseguita tra il 1616 ed il 1617.
Il dipinto era stato commissionato dal cardinale Aldobrandini, ma Scipione Borghese lo sottrasse al pittore per la propria collezione facendolo "soggiornare" per alcuni giorni in carcere. In seguito però il Domenichino venne ricompensato con 150 scudi che servirono come pagamento sia per quest'opera che per La Sibilla attualmente esposta nella stessa sala.





Fontana delle Anfore

© Photo by  Massimo Gaudio Fontana delle Anfore Testaccio  è un rione di Roma. Al centro di esso si trova l'omonima piazza dove è stata ...