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venerdì 23 gennaio 2026

Giovan Battista Gaulli detto il BACICCIA - 11 opere

 © Photo by Massimo Gaudio


Giovan Battista Gaulli detto il Baciccia 

(Genova, 8 maggio 1639 – Roma, 2 aprile 1709)


Giovan Battista Gaulli detto IL BACICCIA
Ritratto di papa Clemente IX Rospigliosi (1667-1669)
Olio su tela, 74 x 61 cm, Gallerie Nazionali di Arte Antica, Palazzo Barberini, Roma

Giovan Battista Gaulli detto IL BACICCIA
Riposo durate la fuga in Egitto (1671)
Olio su tela, Gallerie Nazionali di Arte Antica, Palazzo Barberini, Roma

Giovan Battista Gaulli detto IL BACICCIA, Pietà (1667)
Olio su tela, 183 x 116 cm, Gallerie Nazionali di Arte Antica, Palazzo Barberini, Roma

Giovan Battista Gaulli detto IL BACICCIA, Ritratto di Gian Lorenzo Bernini (1665)
Olio su tela, 72 x 61 cm, Gallerie Nazionali di Arte Antica, Palazzo Barberini, Roma


Giovan Battista Gaulli detto IL BACICCIA, Concerto degli angeli (1672-1673)
Olio su tela, Pinacoteca dei Musei Vaticani, Città del Vaticano


Giovan Battista Gaulli detto IL BACICCIO, Concerto degli angeli (1672-1673)
Olio su tela, 64,5 x 46 cm, Pinacoteca dei Musei Vaticani, Città del Vaticano


Copia da Giovan Battista Gaulli detto il BACICCIO, Papa Clemente X (1690-1710)
Olio su tela, 72 x 54 cm, Palazzo Altieri, Oriolo Romano (VT)

Giovan Battista Gaulli detto IL BACICCIO,  Il cardilale Giovan Francesco Ginetti (1681)
Olio su tela, Museo di Roma, Palazzo Braschi, Roma


Giovan Battista Gaulli detto IL BACICCIO, Cristo e la Samaritana (1680)
Olio su tela, Galleria Spada, Roma

Giovan Battista Gaulli detto IL BACICCIO,  Il Trionfo del nome di Gesù (1679)
Olio su tela, Galleria Spada, Roma

Giovan Battista Gaulli detto IL BACICCIO
Ritratto del cardinale Neri Corsini senior (1665-1670)
Olio su tela, Gallerie Nazionali di Arte Antica, Galleria Corsini, Roma

giovedì 2 gennaio 2025

CARLO MARATTI E IL RITRATTO, Papi e principi del Barocco Romano

 © Photo by Massimo Gaudio

Sala espositiva

A quattrocento anni dalla nascita del Maestro marchigiano Carlo Maratti (Camerano 1625 – Roma 1713), le Gallerie Nazionali di Arte Antica presentano nelle sale di Palazzo Barberini la mostra dal titolo CARLO MARATTI E IL RITRATTO, PAPI E PRINCIPI DEL BAROCCO ROMANO che mette in risalto la sua produzione ritrattistica.
Dell'artista si conosce soprattutto il suo lavoro in ambito ecclesiastico con numerose opere con soggetti sacri e decorazioni nelle chiese e poco si conosce della sua bravura indiscussa in ambito ritrattistico che lo ha reso una figura centrale della pittura romana e italiana della seconda metà del Seicento ed è stato anche molto apprezzato in Europa. Aveva la capacità di coniugare la definizione dei tratti fisionomici e di inserire con maestria oggetti scelti appositamente per svelarne il rango, la professione e il gusto.
Tra i capolavori esposti nella sala, spiccano i ritratti di Clemente IX Rospigliosi eseguiti quasi contemporaneamente sia da Carlo Maratti, proveniente dalla Pinacoteca dei Musei Vaticani, che da Giovan Battista Gaulli e collocati uno accanto all'altro come suggellare l'incontro tra il classicismo (Maratti) e il barocco (Gaulli).
Tra i tanti ritratti di Maratti presenti, ce ne sono di vari membri della famiglia Barberini esposti qui al pubblico per la prima volta. Il Maestro non immortalò soltanto ecclesiastici e nobili, ma anche professionisti, amici, parenti e anche le "belle" romane, dando il via a una serie di ritratti rivolti alle fascinose "dame" dell'Urbe, continuata dal pittore Fiammingo Jacob Ferdinand Voet di cui una sua "bella" è esposta nella sala proveniente da Palazzo Chigi di Ariccia, che fa parte di una nutrita serie di ritratti molti dei quali si trovano a Palazzo Altieri di Oriolo Romano.
Un ritratto eseguito da Maratti di particolare interesse è quello del suo intimo amico Giovan Pietro Bellori, autore di una raccolta di biografie di artisti che segue il modello del Vasari, dove l'artista veniva esaltato come primo pittore di Roma. Interessante anche il ritratto della figlia Faustina da lui eseguito e quello di Francesca Gommi, terza moglie e madre di Faustina, eseguito da Andrea Procaccini, uno dei principali seguaci del maestro.

La mostra sarà visibile fino al 16 febbraio 2025


Carlo Maratti, Ritratto di Clemente IX Rospigliosi (1669) Olio su tela

Giovan Battista Gaulli detto IL BACICCIA, Ritratto di papa Clemente IX Rospigliosi (1667-1669) Olio su tela

Carlo Maratti, Ritratto del cardinale Antonio Barberini a figura intera (1682-1683) Olio su tela

Carlo Maratti, Ritratto del cardinale Antonio Barberini a mezzo busto (1670) Olio su tela

Carlo Maratti, Ritratto del frate Luke Wadding (1655) Olio su tela

Carlo Maratti, Ritratto del principe Maffeo Barberini (1670-1671) Olio su tela

Carlo Maratti, Ritratto della figlia Faustina come Allegoria della Pittura (1689) olio su tela

Carlo Maratti, Ritratto di Giovan Pietro Bellori (1672-1673) Olio su tela

Carlo Maratti, Ritratto di Maria Maddalena Rospigliosi Panciatichi (1664)  Olio su tela

Jacob Ferdinand Voet, Ritratto di Anna Caffarelli Minutoli de Quiñones (1672-1673) Olio su tela

Vi ringrazio.

Arrivederci al prossimo articolo.

Massimo


giovedì 10 agosto 2023

CHIESA DI SANT'ANDREA AL QUIRINALE DI GIAN LORENZO BERNINI

© Photo by Massimo Gaudio


Chiesa di Sant'Andrea al Quirinale

In Via del Quirinale nel rione Monti, si trova una chiesa progettata da Gian Lorenzo Bernini in puro stile Barocco nella seconda metà del XVII secolo. Si chiama Chiesa di Sant'Andrea al Quirinale, è di piccole dimensioni ma nel suo interno ci sono molte opere di artisti importanti. Molto bella la cupola di forma ellittica, dalla quale segue il disegno della navata dove si affacciano tre cappelle per lato e un Altare Maggiore. A seguire troverete le fotografie delle opere di artisti illustri come Jacques Courtois detto Il BORGOGNONE, Andrea Raggi, Ludovico Mazzanti, Giovan Battista Gaulli detto IL BACICCIA e  Carlo Maratta.


Altare Maggiore, Jacques Courtois detto il BORGOGNONE, Martirio di Sant'Andrea 

Jacques Courtois detto il BORGOGNONE, Martirio di Sant'Andrea

Andrea Raggi, Sant'Andrea Apostolo

Cappella dei Santi Fondatori, Ludovico Mazzanti, Adorazione dei Magi (XVII sec.)

Cappella dei Santi Fondatori, Ludovico Mazzanti, Adorazione dei pastori (XVII sec.)

Cappella dei Santi Fondatori, Ludovico Mazzanti, La Vergine con i santi Ignazio di Loyola, Luigi Gonzaga e Francesco Borgia (XVII sec.)

Cappella dei Santi Fondatori

Cappella della Passione, Giacinto Brandi, La Deposizione (XVII sec.)

Cappella della Passione

Cappella di San Francesco Saverio, Giovan Battista Gaulli detto IL BACICCIA, Morte di San Francesco Saverio (XVII sec.)

Cappella di San Francesco Saverio, Giovan Battista Gaulli detto IL BACICCIA, San Francesco Saverio Battezza una regina orientale (XVII sec.)

Cappella di San Francesco Saverio, Giovan Battista Gaulli detto IL BACICCIA, San Francesco Saverio Predica (XVII sec.)

Cappella di San Francesco Saverio

Cappella di San Stanislao Kostka, Carlo Maratta, Apparizione della Vergine a San Stanislao (XVII sec.)

Cappella di San Stanislao Kostka

Crocifisso

Cupola

Navata

Navata


Vi ringrazio.

Arrivederci al prossimo articolo.

Massimo

mercoledì 22 luglio 2020

Giovanni Battista Gaulli detto IL BACICCIA, Il Trionfo del nome di Gesù

Photo by Massimo Gaudio
Giovanni Battista Gaulli detto IL BACICCIA, Il Trionfo del nome di Gesù (1677 ca.) Galleria Spada - Roma
Questo luminoso "bozzettone" è un grande modello preparatorio per la più importante decorazione a fresco del barocco romano, la volta della chiesa del Gesù, a pochi passi da piazza Venezia. Si tratta di una testimonianza preziosa sia per le dimensioni che per il grado di finitura, nonchè per la qualità eccelsa della pittura e per l'importanza dell'affresco finale che ad essa fa riferimento. Giovan Battista Gaulli, fondamentale protagonista della pittura romana della seconda metà del Seicento, eseguì la decorazione del Gesù tra 1668 e 1679; i Gesuiti richiesero dei modelli per l'approvazione dell'opera da compiersi e il pittore presentò, quindi, la sua visione dello sfolgorante trionfo, al centro del sole e in mezzo alle schiere angeliche, del monogramma di Cristo, IHS, emblema della compagnia di sant'Ignazio. E' anche il trionfo dell'illusionismo prospettico, della retorica cattolica, dell'insegnamento morale per lo spirito mentre la vista trae diletto: al centro della scena, nel pulviscolo d'oro, si trovano la Chiesa, i Santi, i Magi; in basso, sprofondano le allegorie del Peccato, dell'Eresia, della Vanità. Fu il cardinal Fabrizio Spada a rendere possibile l'entrata in collezione di questo dipinto così speciale: forse fu un dono degli stessi padri Gesuiti, con cui il cardinale intratteneva solidi rapporti.  (testo tratto dal sito Gebart)
Autore: Giovanni Battista Gaulli detto Il BACICCIA (Genova 1639 - Roma 1709)
Titolo: Il Trionfo del nome di Gesù
Supporto: Olio su tela
Anno: 1677 ca.
Misure (cm.): 179,5 x 120
Posizione: Galleria Spada
Località: Roma

giovedì 25 luglio 2019

I TESORI NASCOSTI DI PALAZZO BARBERINI

Photo by Massimo Gaudio
Giovan Battista Gaulli detto IL BACICCIO, Ritratto di Clemente IX Rospigliosi benedicente (1667-1669) - Palazzo Barberini - Roma
Siamo al corrente che i musei italiani espongono tantissime opere sia italiane che straniere, siamo altresì al corrente che nei depositi di ognuno ci sono così tante opere da poter riempire nuovi musei. Fino a qualche anno fa, nella Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Barberini a Roma, erano aperte al pubblico al secondo piano posto nell'ala nord, sei sale dove c'erano esposte molte opere. Alcune di esse hanno trovato una collocazione nelle sale espositive della nuova ala sud al primo piano, ma molte altre (almeno una cinquantina di dipinti) non hanno ancora trovato una collocazione. Tra di esse si trovano quattro dipinti del pittore genovese Giovan Battista Gaulli detto il Baciccio o il Baciccia (Genova 1639 - Roma 1709) che meriterebbero una sala tutta per loro, sia per rendere omaggio al grande artista, sia perché trovo giusto che tutti li possano ammirare.
Giovan Battista Gaulli detto IL BACICCIO, Pietà - Palazzo Barberini - Roma

Giovan Battista Gaulli detto IL BACICCIO, Riposo durate la fuga in Egitto - Palazzo Barberini - Roma

Giovan Battista Gaulli detto IL BACICCIO, Ritratto di Gian Lorenzo Bernini - Palazzo Barberini - Roma
Nel ritratto qui sopra eseguito dal Baciccio, si vede Gian Lorenzo Bernini (Napoli 1598 - Roma 1680). Non a caso l'artista ha eseguito questo ritratto, perché lo scultore, il pittore, l'architetto e scenografo Bernini, è stato il suo maestro e, nella stessa stanza, si trovano (perché alcuni mesi fa li ho visti ancora lì appesi al muro) due dipinti di quest'ultimo che meritano di essere citati per la loro unicità.
Gian Lorenzo Bernini, Ritratto di Papa Urbano VIII - Palazzo Barberini - Roma
Gian Lorenzo Bernini, David - Palazzo Barberini - Roma
https://www.massimogaudio-photography.com/

Pompeo Girolamo Batoni - 17 opere

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