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venerdì 13 febbraio 2026

GIORGIONE, Ritratto di Giovane fino all'8 marzo a Palazzo Barberini

© Photo by Massimo Gaudio

Giorgione, Ritratto di giovane (1503 ca)
Olio su tela, 72,5 x 54 cm, Szépmüvészeti Múzeum, Budapest


Fino all’8 marzo 2026, è possibile ammirare in una sala dedicata del piano nobile di Palazzo Barberini in Roma, il celebre Ritratto di Giovane noto anche come Ritratto di Antonio Brocardo e attribuito a Giorgione proveniente dallo Szépmüvészeti Múzeum / Museo di Belle Arti di Budapest. L’opera, databile intorno al 1503, rappresenta una rara occasione per vedere in Italia un dipinto di grande rilievo nella produzione del maestro veneto, il cui corpus di opere certe o ragionevolmente attribuite è notoriamente molto ristretto.
Il dipinto acquistato a Venezia dal Patriarca János László Pyrker e donato al museo di Budapest nel 1836. è stato oggetto di un lungo dibattito, circa l'autografia, la datazione e il soggetto stesso di un'immagine. Purtroppo, non sappiamo dell'identità del ritratto, anche perché l'iscrizione appena leggibile sul parapetto (ANTONIUS BROKARDUS MARII) è probabilmente apocrifa. Né più agevole, è la decifrazione del singolare geroglifico che compare nel quadro, in ossequio al gusto rinascimentale per emblemi e imprese a fondo morale. La “V” scritta nel cappello nero a sinistra, potrebbe rimandare al nome del modello o richiamare la virtù, mentre il cameo, al centro, con tricipite femminile, è stato interpretato come figura della prudenza, che guarda insieme al passato e al futuro, così come la ghirlanda suggerisce l'avvicendarsi delle stagioni. Un'allusione al tempus medicus, l'unico vero rimedio alle pene dell'animo?



Vi ringrazio.

Arrivederci al prossimo articolo.

Massimo

lunedì 26 gennaio 2026

GIORGIO BARBARELLI detto GIORGIONE, Mosè sottoposto alla prova del fuoco (1505)

 © Photo by Massimo Gaudio



Artista:

Giorgio Barbarelli detto GIORGIONE

Titolo:

Mosè sottoposto alla prova del fuoco

Datazione:

1505

Tecnica:

Tempera su tavola

Misure cm:

89 x 72

Si trova:

Galleria degli Uffizi

Luogo:

Firenze

sabato 29 novembre 2025

GIORGIONE DA BUDAPEST A ROMA


Le Gallerie Nazionali di Arte Antica proseguono la politica di scambio con le più importanti istituzioni italiane e internazionali, offrendo un’altra straordinaria opportunità di studio e confronto del patrimonio europeo, con un eccezionale prestito dall’Ungheria.

 

Dal 29 novembre 2025 all’8 marzo 2026, con la curatela di Michele Di Monte, Palazzo Barberini accoglie il celebre Ritratto di Giovane – noto anche come Ritratto di Antonio Brocardo e attribuito a Giorgione – proveniente dallo Szépmüvészeti Múzeum / Museo di Belle Arti di Budapest. L’opera, databile intorno al 1503, rappresenta una rara occasione per vedere in Italia un dipinto di grande rilievo nella produzione del maestro veneto, il cui corpus di opere certe o ragionevolmente attribuite è notoriamente molto ristretto.

Anche questo ritratto – donato al Museo di Belle Arti dall’arcivescovo János László Pyrker nel 1836, ma proveniente da Venezia – mantiene quell’alone di mistero tipico di Giorgione: permangono dubbi sulla collocazione cronologica, sull’identità del soggetto ritratto e sui significati più intimi dell’immagine.

Ciò nonostante, la figura di Giorgione ha avuto un ruolo cruciale nello sviluppo della pittura italiana agli inizi del XVI secolo, segnando un momento di svolta soprattutto nell’ambito del ritratto.

 

La decisione di esporre il Ritratto di Giovane a Palazzo Barberini in dialogo con il celebre Doppio ritratto del medesimo autore – oggi conservato a Palazzo Venezia a Roma ed eccezionalmente concesso in prestito dal VIVE - Vittoriano e Palazzo Venezia nell’ambito di un accordo di collaborazione tra i due istituti del Ministero della Cultura – offre l'occasione per mettere a fuoco i tratti distintivi dell’innovazione giorgionesca, che emergono con evidenza nella visione ravvicinata dei due dipinti.

 

Una volta attivata questa sintonia, il rapporto con altre opere della collezione permanente permetterà al pubblico di confrontarsi con i principali temi legati alla ritrattistica del tempo: dalla predominanza del ritratto virile di ruolo (Bronzino, Bartolomeo Veneto, Metsys), al "ritratto di Stato" (Holbein), sino all’esplorazione del filone sentimentale-erotico inaugurato proprio da Giorgione e rappresentato magistralmente dalla Fornarina di Raffaello.

 

Il confronto inedito tra i dipinti consente dunque al pubblico e agli studiosi di tornare a riflettere su alcune questioni formali, estetiche e iconografiche ancora elusive riguardanti la figura di Giorgione, sulle quali Palazzo Barberini offre nuove chiavi interpretative, che verranno sviluppate nell’ambito di una giornata di studi dedicata.


Ph. Alberto Novelli and Alessio Panunzi


Ph. Alberto Novelli and Alessio Panunzi


Ph. Alberto Novelli and Alessio Panunzi



Villa Aldobrandini

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