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venerdì 22 dicembre 2023

AREA ARCHEOLOGICA DI OSTIA ANTICA, TEATRO ROMANO

© Photo by Massimo Gaudio



La Cavea del Teatro

Partendo da Roma dirigendosi verso il Lido di Ostia percorrendo via del mare, stretta tra quest'ultima e la foce del Tevere, si trova il Parco Archeologico di Ostia Antica. Al suo interno, circondato da Domus e Templi, si trova l'antico Teatro di Ostia. La grandiosa opera era in grado di ospitare 2500 persone e fu costruita da Agrippa verso la fine del I secolo a.C. amico e genero di Augusto. Alla fine del II secolo d.C., sotto il regno di Commodo (ma i meriti andarono a Settimio Severo e Caracalla) fu ulteriormente ampliata portando così la capacità di pubblico fino a 4000 persone.
Fu riportato alla luce verso la fine del XIX secolo dall'archeologo Rodolfo Lanciani che iniziò gli scavi, ma solo con il nuovo direttore degli scavi Dante Vaglieri, si decise di riportare alla luce l'intero Teatro. Esso appariva con una forma semicircolare, con la cavea senza gradinate interrotta dal corridoio di accesso alla stessa. Era come vedere un pendio di terra e macerie. Soltanto nel 1924 con il nuovo direttore Guido Calza, si decise di ricostruire le gradinate e per fare questo vennero affidati i lavori all'architetto Raffaele de Vico. Dal 1927 il teatro cominciò a ospitare le rappresentazioni teatrali che sono ancora oggi numerose, affiancate da eventi culturali tra cui concerti, spettacoli di danza e cabaret.



Ricostruzione con frammenti originali dell'iscrizione dedicatoria del teatro di Settimio Severo e Caracalla

Teatro, Portico



Vi ringrazio.

Arrivederci al prossimo articolo.

Massimo

AREA ARCHEOLOGICA DI OSTIA ANTICA, CAPITOLIUM

© Photo by Massimo Gaudio


Capitolium

All'interno degli scavi di Ostia Antica, nel punto d'incontro tra Cardine e Decumano, ovvero dove si incrociano le strade che vanno da nord a sud (la prima) e quella che va da est a ovest (la seconda), sorge il Capitolium adrianeo dedicato alla Triade capitolina (Giove Giunone e Minerva), eretto intorno al 120 d.C. dall'imperatore Adriano sopra a un precedente tempio risalente al I secolo a.C. Si pensa che anche quest'ultimo sia stato dedicato alle stesse divinità e che questo sia stato costruito su un altro edificio pubblico precedente.
Fu chiuso e abbandonato dopo che il cristianesimo divenne la religione ufficiale a seguito dell'editto di Tessalonica del 380 d.C. sotto l'imperatore Teodosio I. Era il tempio maggiore, quello più importante della città ed è stato eretto su un alto podio e costruito interamente in mattoni, che a loro volta erano rivestiti da marmi pregiati che nel corso del tempo sono stati razziati insieme alle statue che vi si trovavano.
Ostia Antica nel corso dei secoli fu ricoperta dai detriti a seguito delle inondazioni del Tevere. Insieme al Teatro, il Capitolium adrianeo rimase uno dei pochi monumenti visibili e con l'inizio degli scavi nel 1854, fu inizialmente identificato come tempio dedicato a Vulcano, ma grazie al ritrovamento di una lapide votiva, si capì che invece fu consacrato alla Triade capitolina.



Capitolium nel 1990


Vi ringrazio.

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Massimo

giovedì 21 dicembre 2023

AREA ARCHEOLOGICA DI OSTIA ANTICA, THERMOPOLIUM: IL FAST FOOD DELL'ANTICA ROMA

© Photo by Massimo Gaudio


Thermopolium

Immaginate di fare un salto indietro nel tempo a duemila anni fa. Siete in giro per lavoro o per turismo in una città dell'Impero Romano. Arriva l'ora di pranzo e avete una fame da lupi, che cosa fate? Ma soprattutto dove andate a mangiare? Nessun problema, potete recarvi tranquillamente al Thermopolium, una sorta di fast-food dell'Antica Roma, dove troverete da bere e da mangiare cibo già pronto. Ostia Antica, vicino a Roma, custodisce uno di questi luoghi magnificamente conservati, dove ci sono banconi, sale dedicate al consumo delle vivande, pavimentazione a mosaico e affreschi. Si trova in Via di Diana al centro della zona archeologica di fianco al Capitolium.



Esterno del Thermopolium



Vi ringrazio.

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Massimo

domenica 20 agosto 2023

MUSEO NAZIONALE DELL'ALTO MEDIOEVO, AULA DELL'OPUS SECTILE DI PORTA MARINA

© Photo by Massimo Gaudio


Aula dell'Opus Sectile di Porta Marina

Nel quartiere EUR ci sono vari Musei tematici e uno di questi si chiama Museo Nazionale dell'Alto Medioevo. Di per sé la struttura per via del nome non sembrerebbe quella adatta, ma al suo interno c'è un gioiello risalente all'ultimo periodo dell'Antica Roma. Una volta entrati nel Museo, si viene accolti da varie teche che contengono monili sia in oro che in pietre più o meno preziose, vasellami, sculture di piccole dimensioni, tessuti. Tutto interessante perché vengono mostrati gli oggetti d’uso comune di varie epoche, ma la vera chicca, quel gioiello di cui vi accennavo poco fa, si trova alla fine del percorso espositivo. Ci si arriva passando per una passerella con le pareti nere e dopo qualche metro si entra in una grandissima stanza che contiene l’Aula dell'Opus Sectile di Porta Marina. È una meraviglia! Un’esplosione di marmi policromi, mosaici, greche che sono stati ricomposti all’interno di questa sala nel modo in cui si trovavano 1600-1700 anni fa. Gli archeologi durante gli scavi che si sono svolti tra il 1959 e il 1966 al di fuori di Porta Marina a Ostia Antica, hanno riportato alla luce una ricca dimora collocata sul mare. Gli scavi hanno permesso di constatare che la costruzione contenente questa sala non era stata ancora ultimata perché sono stati ritrovati materiali da cantiere e alcuni dei mosaici non erano stati ancora ultimati. La datazione dell’opera si colloca tra la fine del IV e l’inizio del V secolo d.C. perché è stata trovata una moneta di bronzo dell’imperatore Massimo (383-388 d.C.) all’interno della malta di allettamento del mosaico con il leone che si trova sulle pareti. A proposito di felini, uno dei mosaici rinvenuti con la tigre, si trova al secondo piano del Palazzo dei Conservatori nei Musei Capitolini, sicuramente è il più bello e meglio conservato (ultima foto). Un plauso va anche ai restauratori che sono riusciti a ricollocare tutto come era in origine e a integrare il tutto all’interno di questo ambiente, dando la sensazione di entrare in una sala antica percependone lo splendore originale.











Pannello in opus sectile con tigre che assale un vitello, Musei Capitolini, Palazzo ei Conservatori

Vi ringrazio.

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Massimo

lunedì 7 agosto 2023

MUSEO NAZIONALE DELL'ALTO MEDIOEVO

© Photo by Massimo Gaudio


Ingresso al Museo Nazionale dell'Alto Medioevo

Nel quartiere EUR ci sono svariati musei, la maggior parte situati nella parte a est di piazza Guglielmo Marconi, infatti in nel giro di poche decine di metri se ne contano addirittura cinque che fanno tutti parte del complesso museale chiamato Il Museo della Civiltà, sorto nel Giugno del 2016 a seguito del riassetto da parte del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC). Uno dei cinque è il Museo Nazionale dell'Alto Medioevo intitolato dal Novembre 2017 ad Alessandra Vaccaro, già direttrice nel 1974 e curatrice del restauro e dell'attuale allestimento.
Il Museo fu inaugurato nel 1967 all'interno del Palazzo della Scienza Universale all'EUR, con lo scopo di creare a Roma un museo archeologico capace raccogliere materiali databili nel periodo che va dal IV al X secolo, provenienti per la maggior parte da Roma e dall'Italia centrale. Il Museo ospita otto sale espositive nelle quali sono raccolti materiali del periodo tardo-antico come ritratti di imperatori e imperatrici bizantine, oggetti in oro tra i quali la fibula aurea a balestra dal Palatino. La civiltà longobarda è stata messa in evidenza occupando ben due sale con oggetti provenienti da necropoli umbre e marchigiane, grazie al lavoro e agli studi effettuati da Alessandra Vaccaro. Sono presenti nelle sale oggetti di vita comune, come bottiglie e calici in vetro, ceramiche e bronzi, rilievi marmorei provenienti da chiese, pozzi e addirittura una collezione di abiti e arredi liturgici decorati con motivi ispirati alla mitologia greco-romana. Il pezzo forte di tutto il Museo è sicuramente la sala nella quale è stata ricomposta integralmente l'aula della domus che si trovava a Ostia Antica: la Opus Sectile di Porta Marina.

Arredo liturgico decorato con motivi ispirati alla mitologia greco-romana

Bacile in bronzo fuso

Bottiglia in vetro di tradizione romana

Calice in vetro di tradizione romana

Terrecotte

Collana con ciondoli d'oro

Corno Potorio

Corredi funebri del sepolcreto Longobardo di Castel Trosino

Fibula ad arco secondo stile animalistico

Fibula aurea a balestra dal Palatino (seconda metà V sec. d.C.)

Fibula aurea di Montecassino

Guarnizione aurea di cintura molteplice da corredo funebre Longobardo, necropoli di Nocera Umbra

Imperatrice bizantina (seconda metà V sec. d.C.)

Lastra di transetto con uccelli, motivi vegetali e intrecci entro maglie rettangolari (IX sec.)

Opus Sectile di Porta Marina di Ostia (383-388 d.C.)

Orecchini a cestello in oro

Ornamenti Aurei di sella

Pisside d'avorio con il sacrificio di Isacco e Daniele nella fossa dei leoni, Arte Bizantina (VI sec.)

Rilievo frammentario col mito dell'ascensione al cielo di Alessandro Magno (metà IX sec.)

Vera di pozzo decorata con alberelli sotto arcate (metà IX sec.)


Vi ringrazio.

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Massimo

Le colombe di Plinio

© Photo by  Massimo Gaudio Mosaico delle Colombe di Plinio Una delle prime sale del ciclo espositivo della mostra Cartier e il Mito ai Musei...