© Photo by Massimo Gaudio
| Giorgione, Ritratto di giovane (1503 ca) Olio su tela, 72,5 x 54 cm, Szépmüvészeti Múzeum, Budapest |
Fino all’8 marzo 2026, è possibile ammirare in una sala dedicata del piano nobile di Palazzo Barberini in Roma, il celebre Ritratto di Giovane noto anche come Ritratto di Antonio Brocardo e attribuito a Giorgione proveniente dallo Szépmüvészeti Múzeum / Museo di Belle Arti di Budapest. L’opera, databile intorno al 1503, rappresenta una rara occasione per vedere in Italia un dipinto di grande rilievo nella produzione del maestro veneto, il cui corpus di opere certe o ragionevolmente attribuite è notoriamente molto ristretto.
Il dipinto acquistato a Venezia dal Patriarca János László Pyrker e donato al museo di Budapest nel 1836. è stato oggetto di un lungo dibattito, circa l'autografia, la datazione e il soggetto stesso di un'immagine. Purtroppo, non sappiamo dell'identità del ritratto, anche perché l'iscrizione appena leggibile sul parapetto (ANTONIUS BROKARDUS MARII) è probabilmente apocrifa. Né più agevole, è la decifrazione del singolare geroglifico che compare nel quadro, in ossequio al gusto rinascimentale per emblemi e imprese a fondo morale. La “V” scritta nel cappello nero a sinistra, potrebbe rimandare al nome del modello o richiamare la virtù, mentre il cameo, al centro, con tricipite femminile, è stato interpretato come figura della prudenza, che guarda insieme al passato e al futuro, così come la ghirlanda suggerisce l'avvicendarsi delle stagioni. Un'allusione al tempus medicus, l'unico vero rimedio alle pene dell'animo?
Vi ringrazio.
Arrivederci al prossimo articolo.
Massimo