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Visualizzazione dei post con l'etichetta Palazzo Barberini

Nicolas Poussin - 9 opere

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  © Photo by Massimo Gaudio Nicolas Poussin (Les Andelys, Francia, 15 giugno 1594 - Roma, 19 novembre 1665) Nicolas Poussin è il punto di riferimento più alto e più rigoroso del Classicismo del Seicento. È un pittore francese per nascita, formatosi tra Les Andelys e Parigi, ma la sua identità artistica è interamente romana. Arriva a Roma nel 1624 e, ad eccezione del breve e infelice soggiorno parigino del 1640-42 come Primo Pittore di Luigi XIII, vi rimane fino alla morte. Questa scelta non è casuale: solo a Roma poteva studiare direttamente l'antico, Raffaello e la grande pittura veneziana, lontano dalle logiche della committenza di corte. La pittura di Poussin nasce dal fatto che per lui non è mai un esercizio di pura abilità esecutiva, ma un atto intellettuale. Concepisce il quadro come una costruzione razionale, dove nulla è lasciato al caso. Prima di dipingere, Poussin costruisce. Realizza decine di studi preparatori, modella piccole cere per studiare la luce sui panneggi, im...

Orazio Gentileschi - 12 opere

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  © Photo by Massimo Gaudio Orazio Gentileschi (Pisa, 9 luglio 1563 – Londra, 7 febbraio 1639) Orazio Gentileschi è uno dei protagonisti più raffinati dela pittura italiana del Seicento. Nasce a Pisa nel 1563, figlio di un orafo, si forma a Roma tra la fine del '500 e l'inizio del '600. I suoi esordi sono legati alla grande decorazione romana: lavora in Vaticano e nelle chiese romane con uno stile ancora manierista, elegante, colto e molto curato nel disegno. La svolta decisiva arriva intorno al 1600 con l'incontro con Caravaggio. Gentileschi ne assimila la lezione fondamentale: il realismo delle figure prese dalla vita, la luce che scolpisce i volti e gli oggetti, il fondo scuro che fa emergere la scena. A differenza di Caravaggio, però, il suo temperamento rimane più misurato. Non cerca il dramma violento, ma una grazia composta. I colori diventano più chiari, preziosi, quasi smaltati, con azzurri intensi, gialli dorati e rossi vellutati. Le sue figure, anche nei sog...

Artemisia Gentileschi - 7 opere

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© Photo by Massimo Gaudio Artemisia Gentileschi (Roma, 8 luglio 1593 – Napoli, tra il 1654 e il 1656) Artemisia Gentileschi è stata una delle figure più significative e originali della pittura barocca italiana. Nata a Roma, figlia del pittore toscano Orazio Gentileschi , cresce in bottega. Il padre è il suo primo e unico vero maestro. Fin da giovanissima mostra un talento eccezionale, con una capacità tecnica superiore a molti suoi coetanei: disegno solido, resa perfetta dei tessuti, degli incarnati e delle espressioni. La sua formazione è legata alla lezione del naturalismo caravaggesco, che conosce attraverso il padre. Da Caravaggio riprende l'uso drammatico della luce, che fa emergere le figure da un fondo scuro e concentra l'attenzione sull'azione, e la ricerca di un realismo senza idealizzazioni. La sua vita personale è cruciale per comprendere la sua opera. Nel 1612, a Roma, viene stuprata dal pittore Agostino Tassi, collaboratore del padre. Ne segue un processo lung...

Andrea Sacchi - 13 opere

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© Photo by Massimo Gaudio Andrea Sacchi (Roma, 30 novembre 1599 – Roma, 21 giugno 1661) Andrea Sacchi è uno dei pittori più importanti del Seicento romano, anche se meno famoso di Caravaggio o Bernini. Nato a Nettuno nel 1599 e morto a Roma nel 1661. Si forma a Bologna con Francesco Albani, poi si trasferisce a Roma dove entra subito nel giro dei Barberini, la famiglia di Papa Urbano VIII. Sarà il loro pittore di fiducia per quasi tutta la vita. Sacchi è il capo della corrente classicista del Barocco. In un periodo in cui andava di moda lo stupore, il movimento esagerato e la decorazione infinita, lui propone l'opposto: poche figure, gesti misurati, composizioni chiare e solenni, colori tenui. Si ispira a Raffaello e diceva che un buon quadro, come un buon discorso, deve avere poche figure che parlano bene, non tante che fanno confusione. Per questo entrò in conflitto diretto con Pietro da Cortona, che invece era il campione del Barocco trionfante e scenografico. Il loro scontro su...

Pompeo Girolamo Batoni - 20 opere

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© Photo by Massimo Gaudio Pompeo Girolamo Batoni (Lucca, 25 gennaio 1708 – Roma, 4 febbraio 1787) Pompeo Girolamo Batoni è stato il più celebre ritrattista italiano del Settecento e una delle figure di raccordo tra il tardo Barocco e il Neoclassicismo. Figlio di un orafo, si forma inizialmente nel disegno nella bottega paterna, poi si trasferisce a Roma nel 1727. Qui studia presso Francesco Ferdinandi e si esercita copiando Raffaello e Annibale Carracci, che resteranno i suoi modelli di riferimento per equilibrio e disegno. Ottiene presto commissioni prestigiose per chiese romane, come San Gregorio al Celio e San Pietro, che gli danno credibilità come pittore di storia sacra. La svolta avviene negli anni Quaranta. Roma è meta obbligata del Grand Tour e Batoni intuisce il potenziale del ritratto celebrativo per l'aristocrazia straniera, soprattutto britannica. Il suo atelier diventa il punto di riferimento per principi, cardinali, imperatori e viaggiatori illustri. La sua formula è...