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Visualizzazione dei post con l'etichetta Palazzo Barberini

Giovanni Paolo Pannini - 8 opere

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© Photo by Massimo Gaudio Giovanni Paolo Pannini (Piacenza, 17 giugno 1691 – Roma, 21 ottobre 1765) Giovanni Paolo Pannini  è stato uno dei protagonisti della pittura del Settecento romano. Piacentino di nascita, si forma inizialmente come scenografo, una matrice che rimarrà fondamentale in tutta la sua opera. Trasferitosi a Roma, si afferma come vedutista, architetto e decoratore, diventando una figura di riferimento nell'ambiente culturale dell'epoca, tanto da essere nominato Principe dell'Accademia di San Luca. Il suo lavoro si concentra principalmente su due filoni: la veduta urbana fedele e il capriccio architettonico. Nel primo caso documenta con rigore prospettico e grande capacità descrittiva la Roma contemporanea, le sue piazze, le cerimonie, gli interni delle grandi basiliche e delle collezioni nobiliari. Nel secondo caso rielabora con libertà colta rovine antiche, monumenti classici e architetture moderne, componendoli in scenografie ideali di grande equilibrio e...

Gaspar van Wittel detto GASPARE VANVITELLI - 16 opere

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© Photo by Massimo Gaudio Gaspar van Wittel detto Gaspare Vanvitelli (Amersfoort, 1653 – Roma, 13 settembre 1736) Gaspar van Wittel , noto in Italia come Gaspare Vanvitelli , è la figura di riferimento per l'evoluzione della pittura di veduta tra Seicento e Settecento. Formatosi in Olanda, si stabilisce a Roma giovanissimo, dove viene accolto nell'ambiente artistico romano e dove opererà per il resto della sua vita, fino al 1736. Il suo contributo fondamentale è stato il superamento del paesaggio idealizzato di matrice classica a favore di una rappresentazione oggettiva e topograficamente rigorosa della città. Attraverso uno studio attento della prospettiva e, con ogni probabilità, l'uso della camera ottica, Van Wittel costruisce vedute di grande chiarezza luminosa e precisione architettonica. La sua produzione spazia dalle vedute del Tevere e di Roma a quelle di Venezia, Napoli e Firenze, realizzate su commissione delle grandi famiglie aristocratiche del Grand Tour. Con i...

Tiziano Vecellio - 19 opere

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© Photo by Massimo Gaudio Tiziano Vecellio (Pieve di Cadore, 1488/1490 - Venezia, 27 agosto 1576) Tiziano Vecellio è stato il più grande pittore veneziano del Rinascimento, punto di riferimento assoluto quando si parla di pittura e di colore. Ha vissuto quasi un secolo attraversando l'intero Rinascimento. Si forma a Venezia con Giovanni Bellini e al fianco di Giorgione, ma molto presto supera i maestri e diventa il pittore ufficiale della Serenissima e poi delle corti più importanti d'Europa, da Carlo V a Filippo II di Spagna. Riuscire a mantenere per così tanto tempo una bottega così richiesta dice già tutto della sua forza. Tiziano non costruisce l'immagine con il disegno e il contorno, come faceva la scuola fiorentina. Lui costruisce con il colore e con la luce. La sua è una pittura tonale, fatta di sovrapposizioni, di velature, di pennellate libere che da vicino sembrano quasi astratte e da lontano diventano pelle, velluto, cielo. È da lì che nasce quella profondità cal...

Gian Lorenzo Bernini - 16 opere

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© Photo by Massimo Gaudio Gian Lorenzo Bernini (Napoli, 7 dicembre 1598 – Roma, 28 novembre 1680) Gian Lorenzo Bernini come pittore è un aspetto meno noto della sua attività, ma fondamentale per comprenderne la figura. Sebbene la sua fama sia legata indissolubilmente alla scultura e all'architettura, Bernini ha praticato la pittura con continuità per tutta la vita, ma sempre come esercizio privato, intimo, lontano dalle logiche della committenza ufficiale. Non dipingeva per vendere o per compiacere un Papa, dipingeva per studiare. La sua produzione pittorica è oggi molto ridotta: delle circa 150 opere che le fonti antiche gli attribuiscono, ne sono giunte fino a noi poco più di una dozzina di sicura autografia. Si tratta quasi esclusivamente di ritratti e autoritratti a olio su tela. In questi dipinti si riconosce perfettamente il Bernini scultore. La pennellata è rapida, istintiva, costruita per masse di luce e ombra più che per disegno. Non cerca il dettaglio lezioso, ma la resa...