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| Adolf Wildt, Maschera del dolore (Autoritratto) (1909) Marmo bianco, 37 x 33 x 20 cm, Galleria Comunale di Arte Moderna, Roma |
La cifra stilistica di Wildt sta nella forte commistione di suggestioni romantiche, simbolistiche e gotiche, che rendono le sue sculture degli unicum sia per la potente forza espressiva, sia per la particolarissima levigatezza delle superfici che conferiscono plasticità di forte drammaticità.
Sia nella prima, sia nella seconda opera c'è molto dello spirito espressivo tedesco che egli eredita dalla frequentazione con il mecenate Franz Rose. Inoltre, tra 1906 e il 1909, momento in cui si colloca la realizzazione dell'autoritratto, Wildt affronta un periodo di profonda crisi personale e creativa che combina nella realizzazione di volti angosciati, bloccati nello spasimo del dolore, con gli occhi vuoti e i volti contorti. L'estrema e inquietante conclusione è un volto scarnificato che si fa maschera deformata.
| Adolfo Wildt, San Francesco (1926 ca) Marmo Bianco, Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, Roma |
Vi ringrazio.
Arrivederci al prossimo articolo.
Massimo