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Antonio Canova, Ritratti di Napoleone Bonaparte

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   #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Antonio Canova, Ritratto di Napoleone Bonaparte (1803) - Museo statale Ermitage, San Pietroburgo, Russia Nulla avviene per caso, e se il primo incontro con l'arte è stato folgorante lo devo ad Antonio Canova. Un giorno del 1992 lessi sulle pagine di un quotidiano, di una mostra dedicata ad Antonio Canova riguardante opere provenienti dall'Ermitage di San Pietroburgo, così, incuriosito ed accompagnato dalla mia inseparabile fotocamera, andai a vedere quella mostra. Ovviamente rimasi estasiato dalla bellezza delle opere esposte, la stessa sensazione che ho avuto nel 2019 alla mostra a lui dedicata dal titolo  Canova: Eterna Bellezza sempre a Roma. Ormai è passato molto tempo da allora e il ricordo è lontano, di sicuro però la grazia delle forme femminili come Le Grazie , oppure quella di Ebe e l a Danzatrice con le mani sui fianchi , oppure ancora Amore e Psiche, Orfeo, Amorino alato, Maddalena penitente ed altre ancora, sono

SANTA CECILIA E L'ANGELO DI CARLO SARACENI

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#artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio Carlo Saraceni, Santa Cecilia e l'angelo (1610) - Palazzo Barberini - Roma Il dipinto è un raffinato saggio di equilibrio formale, luministico e cromatico. La santa, considerata per tradizione patrona della musica, si accinge a un duetto celeste, accordando, istruita dall'angelo, le corde più gravi del suo liuto attiorbato, "ritratto" con meticolosa perizia. E al tema della divina armonia musicale sembrano intonarsi anche le corrispondenze alternate dei colori e il graduale modularsi del chiaroscuro, dalle ombre profonde ai riflessi sul serico panneggio e i lucidi strumenti, fino al candore delle ali angeliche. L'opera, di cui si ignora l'originaria destinazione, è stata oggetto di ipotesi attributive alternative, in particola a favore del francese Guy François (1578-1650) attivo a Roma nel primo decennio del Seicento e non lontano dall'orbita caravaggesca. (da Palazzo Barberini) Autor