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martedì 24 febbraio 2026

Obelisco di Montecitorio e la Meridiana di Augusto

 © Photo by Massimo Gaudio

L'obelisco di Montecitorio nell'omonima piazza


In piazza Montecitorio che si trova nel rione Colonna, c'è un antico obelisco egizio alto trenta metri ed è stato portato a Roma dall'imperatore Augusto nel 10 a.C. insieme all'obelisco che si trova in piazza del Popolo. L'obelisco che prende il nome dalla piazza in cui si trova funge da gnomone della meridiana di Augusto che si trovava nell'antica Campo Marzio in prossimità dell'Ara Pacis. Chiamato anche Orologio di Augusto, il monumento era formato da una vasta area pavimentale rettangolare in travertino lunga circa 75 metri e larga 4, sulla quale erano tracciati listelli in bronzo, con l'indicazione dei giorni e dei segni zodiacali. Sull'apice dell'obelisco vi era una sfera di bronzo che proiettava la sua ombra sulla Linea meridiana il mezzodì, indicando la posizione del Sole sull'eclittica. Questa pavimentazione si estendeva da nord a sud in prossimità dell'antica via Flaminia e si ha certezza della sua esistenza perché nel 1979 durante dei lavori in un palazzo di via Campo Marzio, in prossimità di piazza San Lorenzo in Lucina, fu ritrovata parte di quella meridiana riportante una linea graduata e iscrizioni in greco riferibili a simboli zodiacali.
Nel Medioevo l'obelisco crollò forse durante un terremoto nel IX secolo rompendosi e rimase sotterrato fino a quando fu ritrovato agli inizi del XVI secolo. In seguito, vari pontefici cercarono di restaurare e innalzare nuovamente l'obelisco, ma soltanto nell'ultimo decennio del XVIII secolo con papa Pio XI si avviarono sotto la direzione dell'architetto Giovanni Antinori, i lavori di riparazione dell'obelisco, che venne in seguito eretto e ripristinato come orologio solare. Nel giugno del 1998 durante la risistemazione della piazza, tra i sampietrini venne posizionata una meridiana in travertino che dall'obelisco si dirige verso il portone di Palazzo Montecitorio in memoria di quella che fu la meridiana di Augusto.





 La nuova medidiana


Vi ringrazio.
Arrivederci al prossimo articolo.

Massimo

mercoledì 18 febbraio 2026

Mausoleo di Augusto

© Photo by Massimo Gaudio

Mausoleo di Augusto

Finalmente dopo tantissimi anni di abbandono, è stato deciso di riaprire il Mausoleo di Augusto ma soltanto dopo aver effettuato i lavori di consolidamento e di ammodernamento.
Per un breve periodo è stato possibile visitarlo ma è terminato nel giugno del 2022. Io ho avuto la fortuna di poterlo visitare nel mese di aprile del 2022, quindi poco prima dell'attuale chiusura, necessaria per l'avanzamento dei lavori e per la riqualificazione di piazza Augusto Imperatore.
In quell'occasione la visita si è svolta attraverso l'ausilio di una guida. La visita si è sviluppata attraverso il percorso in quel momento visibile e che in futuro non lontano verrà ampliato e migliorato in modo che tutti possano godere di questa meravigliosa opera, infatti, visto che la visita avviene su più livelli, verrà messo a disposizione un ascensore utile per il superamento delle barriere architettoniche. Nella fase attuale il Mausoleo sta vivendo un restauro molto importante che prevede il consolidamento di tutta la struttura e successivamente ci sarà la valorizzazione con la costruzione di una zona verde perimetrale lungo l'anello esterno e persino sale multimediali per far conoscere meglio la vita di questa opera straordinaria. Personalmente quello che ho visto l'ho trovato molto interessante, perché è come far parte (in parte) della vita che ogni giorno gli archeologi vivono all'interno di quelle zone dove il pubblico non può accedere. Il monumento in questa fase è spoglio e solo alcuni luoghi sono stati restaurati in modo definitivo con la creazione di coperture in vetro. Purtroppo i cipressi visibili nelle fotografie nell'articolo sono stati abbattuti.

La storia del Mausoleo parte dal 28 a.C. quando Ottaviano volle creare quella che sarà la tomba per sé e per la sua famiglia in un luogo che allora si trovava fuori dal centro abitato, stretto tra il fiume Tevere e l'antica via Flaminia.
Dopo la battaglia di Azio nel mare della Grecia contro la flotta di Antonio e Cleopatra, Ottaviano ricevette il titolo di "Augusto" e con la costruzione di questo e altri edifici e monumenti sacri come l'Ara Pacis Augustae, ha voluto dichiarare la sua assoluta fedeltà al popolo romano e alla città che sarebbe diventata la capitale dell'impero romano.
Il Mausoleo di Augusto è la più grande tomba circolare del mondo, ha un diametro di circa 87 metri (il tamburo del Mausoleo di Adriano, oggi Castel Sant'Angelo, è di 64 metri) ed era formato da una complessa planimetria con muri anulari concentrici che via via durante la costruzione sviluppata in altezza, si appoggiavano addosso a un cilindro centrale cavo alto circa 40 metri utilizzato per contenere l'urna con le ceneri di Augusto.
Al Mausoleo si accedeva da una apertura che si affacciava a sud e attraverso l'imponente Dromos da cui seguendo un percorso di corridoio, si arriva alla camera sepolcrale completamente ricostruita il secolo scorso, dove erano conservati i contenitori d'urna marmorei con le ceneri degli imperatori della dinastia Giulio-Claudia e i loro familiari (Marcello, Agrippa, Druso, Lucio, Caio, Germanico, Livia, Agrippina, Tiberio, Claudio, Vespasiano, Nerva, Giulia Domna).
Alla fine dei lavori per la sua costruzione, il monumento doveva apparire come un grande tumulo ricoperto di terra simile a quelli Etruschi dove all'apice, poggiata sopra al cilindro centrale, era posta una statua in bronzo dorato alta circa 5 metri che doveva essere come la copia bronzea che si trova in via dei Fori Imperiali.
La tomba fu utilizzata per più di un secolo, però quando i successivi imperatori utilizzarono forme diverse di sepoltura, il Mausoleo fu via via lasciato andare in uno stato di abbandono durato quasi un millennio, anche grazie alla fine dell'impero romano.
Nel Medio Evo, parliamo del XII secolo, la famiglia Colonna effettuò dei lavori di fortificazione trasformandolo in un castello eleggendolo a loro residenza, ma nel secolo successivo, precisamente nel 1241, papa Gregorio IX li cacciò distruggendo il castello. Fu così che in un nuovo stato di abbandono, il Mausoleo subì una forte razzia dei marmi che furono saccheggiati e riutilizzati per la costruzione di case e monumenti. La distruzione fu tale da permettere la nascita di orti cittadini.
Una rinascita del Mausoleo si deve a monsignor Soderini che nel 1546 ne acquistò i resti trasformandolo in un giardino pensile all'italiana. Durante la costruzione, le aiuole furono collocate seguendo il disegno della struttura originale, creando così cerchi concentrici interni alla struttura, arricchendola con il collocamento di una sessantina di marmi antichi acquistati sul mercato dell'antiquariato. Tra il XVII e XVIII secolo la proprietà cambiò e pian piano la collezione dei marmi furono venduti e uno di quei marmi fu acquistato da Marcantonio Borghese per poterlo sistemare all'interno del Tempio di Esculapio che si trova al laghetto di Villa Borghese.
Nel corso degli ultimi 250 anni, il Mausoleo di Augusto ha vissuto periodi altalenanti dove la bellezza del giardino Soderini fu trasformata dal nuovo proprietario, il marchese portoghese Benedetto Correa de Sylva (1751), nella "giostra della bufala" una sorta di corrida spagnola, e dove inoltre era possibile ammirare fuochi d'artificio.
Qualche anno più tardi, nel 1788, cambiò di proprietà passando al marchese Francesco Saverio Vivaldi Armentieri che continuò a utilizzarlo per spettacoli, che continuarono anche con i successivi proprietari come lo Stato Pontificio prima e il Regno d'Italia poi. Nei primi quattro decenni del Novecento, il Mausoleo divenne una sala per concerti che prese il nome di Auditorium dell'Augusteo fino a quando, sotto il periodo fascista, si decise di riportarlo al suo antico splendore.
Il piano regolatore dell'area prevedeva la demolizione delle costruzioni che erano state addossate al monumento e anche il suo isolamento dal resto degli edifici quindi si decise di allargare l'area intorno con la demolizione di ulteriori edifici. I lavori che iniziarono agli inizi degli anni trenta, ebbero un'accelerata in vista delle celebrazioni previste per il 1938 per il bimillenario della nascita di Augusto. I lavori in parte terminarono in quell'anno in contemporanea con la ricomposizione dell'Ara Pacis, giusto in tempo per le celebrazioni. Purtroppo per via dell'inizio della seconda guerra mondiale i lavori di ultimazione che riguardavano sia il monumento che l'area circostante vennero sospesi e riavviati soltanto nel 1952 per l'ultimazione definitiva, ma da lì a poco la tomba di Augusto sarà di nuovo abbandonata.
Dal 2016 il Mausoleo è di nuovo ritornato attivo grazie ai lavori di restauro conservativo che stanno mettendo in risalto la struttura di questo meraviglioso monumento.



Veduta del Dromos



Interno

Accesso alla camera sepolcrale

La camera sepolcrale



l'iscrizione funeraria di Marcello e Ottavia

Contenitore d'urna marmoreo

Una delle camere trapezoidali nel livello superiore

Una delle zone restaurate con copertura in vetro

Una delle camere trapezoidali nel livello inferiore. Da notare le linee orizzontali che segnano il progressivo sviluppo del muro in altezza. Per il consolidamento della struttura, la camera veniva riempita di terra fino al massimo del muro fino a quel momento costruito, dopodiché il muro veniva rialzato nuovamente e nuovamente riempito di terra e così via, creando strati diversi, visibili appunto dalle linee orizzontali.


La camera posta sopra il Dromos

L'interno del Mausoleo nella parte alta


L'esterno del Mausoleo con i cipressi cresciuti sull'anello esterno

La base dell'anello esterno

Statua di Augusto in via dei Fori Imperiali

Statua di Esculapio a Villa Borghese


Vi ringrazio.

Arrivederci al prossimo articolo.

Massimo

giovedì 5 febbraio 2026

La Statua Parlannte di Pasquino

 © Photo by Massimo Gaudio

La Statua di Pasquino

Le cosiddette "Pasquinate", altro non erano che satire in versi, caratteristiche del periodo che andava dal XVI al XIX secolo, dirette a pungere i personaggi pubblici più importanti presi di mira dalla gente comune, primi fra tutti i papi. Tra le tante pasquinate, è rimasta famosa la frase indirizzata a papa Urbano VIII Barberini ed ai membri della sua famiglia per gli scempi edilizi di cui si resero responsabili nel '600: quello che non hanno fatto i Barbari, lo hanno fatto i Barberini. Il nome deriva da una statua chiamata appunto Pasquino.
Situata nell'omonima piazza che si trova a pochi passi da piazza Navona addossata alle mura di Palazzo Braschi. Essa fu ritrovata nel 1501 durante la costruzione dell'allora Palazzo Orsini (ora Palazzo Braschi) nello stesso luogo dove si trova ora. Si tratta di un corroso e mutilo gruppo marmoreo, copia di un originale ellenistico pergameno del III secolo a.C. raffigurante probabilmente Menelao, simile all'altra copia che si trova nella Loggia dei Lanzi in Piazza della Signoria a Firenze. Pasquino è la più famosa statua parlante di Roma, chiamate così perché parlava al posto della gente comune che di notte lasciava messaggi anonimi appesi al collo della statua. Ogni mattina le guardie rimuovevano i fogli ma ormai quando accadeva la gente li aveva già letti e la cosa irritava molto i potenti, tanto da far emanare da papa Benedetto XIII un editto dove si prevedeva la pena di morte. L'usanza delle pasquinate cessò con l'annessione di Roma al Regno d'Italia durante il Risorgimento. Ma non andò del tutto persa la voglia della gente di esprimere i propri pensieri, infatti ancora oggi è possibile lasciare le pasquinate non più attaccandole alla statua, ma in una apposita bacheca posta ai piedi di Pasquino.






Vi ringrazio.

Arrivederci al prossimo articolo.

Massimo

sabato 31 gennaio 2026

Bocca della Verità

 © Photo by Massimo Gaudio

Basilica di Santa Maria in Cosmedin, Bocca della Verità.

La Bocca della Verità è un antico mascherone al cui volto sono state svariate interpretazioni e origini. Molto probabilmente si tratta di un chiusino di un tombino che serviva a far defluire l'acqua, per questo gli occhi, le narici del naso e la bocca sono forati. Si tratta di una scultura marmorea risalente al IV secolo a.C. che misura circa 180 cm di diametro e si trova su una parete del pronao della Chiesa di Santa Maria in Cosmedin nel rione Ripa, tra il Circo Massimo e il fiume Tevere.
Alla scultura nel coso dei secoli sono state collegate varie legende, tutte indirizzare sulla credulità popolare. La più accreditata è sicuramente quella che riguardava la relazione tra le coppie, dove la fedeltà era messa alla prova attraverso l'inserimento della mano nella bocca. Se riusciva fuori intatta, la persona accusata di adulterio aveva detto la verità sulla sua fedeltà, nel caso contrario la mano sarebbe stata morsa dal mascherone. Celebre è la scena del film Vacanze romane con Audrey Hepburn e Gregory Peck dove lui fa finta di essere stato morso dalla scultura e di avervi perso la mano.
Leggende a parte, la Bocca della Verità attira moltissimi turisti ogni giorno, tant'è che è stato necessario limitare la durata della permanenza davanti essa. Le foto dell'articolo risalgono a a più di trent'anni fa, quando non c'era ancora l'affluenza di oggi ed era libera da transenne e cordoni che ne penalizzano la visione.

Basilica di Santa Maria in Cosmedin


Vi ringrazio.

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Massimo

Pantheon

 © Photo by Massimo Gaudio

Pantheon

Il Pantheon è uno dei simboli più iconici di Roma e della storia dell'architettura mondiale! Costruito nel 126 d.C. durante l'impero di Adriano, questo tempio romano è un capolavoro dell'architettura antica.
La sua cupola, con un diametro di 43,4 metri, è stata la più grande del mondo per oltre 1.700 anni! E ancora oggi, è considerata una delle più belle e innovative mai costruite. La luce che entra dall'oculo in alto è semplicemente magica.








Vi ringrazio.

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Massimo

Teatro Marcello

 © Photo by Massimo Gaudio

Teatro Marcello

Il Teatro di Marcello è un antico teatro romano costruito tra il 46 a.C. e il 12 a.C. da Giulio Cesare e inaugurato da Augusto in onore del nipote Marco Claudio Marcello. Questo teatro è uno degli esempi più notevoli di architettura teatrale romana e poteva ospitare tra 11.000 e 20.000 spettatori.
Nel Medioevo, fu trasformato in fortezza dalla famiglia Faffo, mentre nel XVI secolo fu inglobato nel Palazzo Orsini, progettato da Baldassare Peruzzi, oggi invece il teatro ospita appartamenti di lusso.





Vi ringrazio.

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Massimo

Ara Pacis Augustae

 © Photo by Massimo Gaudio


Ara Pacis Augustae

L'Ara Pacis è un monumento incredibile a Roma, dedicato alla pace romana, la Pax Romana. Fu commissionato dal Senato romano nel 13 a.C. per onorare il ritorno di Augusto dalla Spagna e dalla Gallia.
L'Ara Pacis è un altare che rappresenta la visione di Augusto della religione civile romana. Le sue decorazioni mostrano immagini di prosperità, abbondanza e stabilità, associate alla Pax Romana. Il monumento è anche un esempio di propaganda politica, che sostiene il regime di Augusto.
È composta da un altare centrale circondato da pareti di marmo di Luna. Le pareti esterne presentano due registri: quello inferiore mostra un fregio vegetale, mentre quello superiore presenta scene mitologiche e processionali. Le scene raffigurano la famiglia imperiale, sacerdoti e magistrati, e sono considerate un esempio di arte romana del I secolo a.C.
L'Ara Pacis fu riscoperta nel 1568 e successivamente restaurata negli anni '30 del Novecento. Oggi è ospitata in un museo apposito, progettato dall'architetto Richard Meier, che ha sostituito il precedente padiglione fascista.


Ara Pacis, Lato anteriore

Ara Pacis, Altare, Lato anteriore

Ara Pacis, Altare, Lato Posteriore

Ara Pacis, Altare, Leone alato

Ara Pacis, Lato nord, Processione

Ara Pacis, Lato posteriore

Ara Pacis, Lato sud. Processione dei Flamini


Vi ringrazio.

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Massimo

Da Vienna a Roma, Le meraviglie degli Asburgo, dal Kunsthistorisches Museum

© Photo by  Massimo Gaudio Le meraviglie degli Asburgo presso Palazzo Cipolla di via del Corso a Roma, dal 6 marzo al 5 luglio 2026. Il muse...