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lunedì 26 gennaio 2026

ANDREA DEL VERROCCHIO e LEONARDO DA VINCI, Battesimo di Cristo (1470-1475)

 © Photo by Massimo Gaudio


Artista:

Leonardo da Vinci e Andrea del Verrocchio

Titolo:

Battesimo di Cristo

Datazione:

1470-1475

Tecnica:

Tempera e olio su tavola

Misure cm:

224 X 196

Si trova:

Galleria degli Uffizi

Luogo:

Firenze

venerdì 23 gennaio 2026

Leonardo da Vinci - 3 opere

© Photo by Massimo Gaudio


Leonardo da Vinci, Leonardo di ser Piero da Vinci 

(Anchiano, 15 aprile 1452 – Amboise, 2 maggio 1519)


Leonardo da Vinci e Andrea del Verrocchio, Battesimo di Cristo (1470-1475) Tempera e olio su tavola, 224 X 196 cm, Galleria degli Uffizi, Firenze

Leonardo da Vinci e Andrea del Verrocchio, Annunciazione (1472 ca)
Tempera e olio su tavola, 90 x 222 cm, Galleria degli Uffizi, Firenze

Leonardo da Vinci e Andrea del Verrocchio, San Girolamo (1482 ca)
Tempera e olio su tavola, 103 x 74 cm, Pinacoteca dei Musei Vaticani, Città del Vaticano

giovedì 25 gennaio 2024

ARTISTI ITALIANI E LE LORO OPERE SULLE BANCONOTE ITALIANE

© Photo by Massimo Gaudio


Degli artisti del passato conosciamo i loro lavori più o meno famosi. Ma conosciamo i loro volti? Molti di loro ci hanno lasciato i loro autoritratti, alcuni hanno preferito essere ritratti e altri nulla. Molti di noi hanno avuto la possibilità di vedere i loro volti impressi sulle banconote italiane stampate dalla Banca d'Italia, grazie al lavoro straordinario e alla bravura degli incisori che hanno riportato sui biglietti sia i loro volti che le opere da loro effettuate. Tutto è partito nel 1962 quando per la prima volta è stato impresso sul fronte di una banconota da 10.000 Lire il volto di Michelangelo Buonarroti, mentre nel retro c'è Piazza del Campidoglio a Roma.


Nel 1967 è stata la volta del ritratto di Leonardo da Vinci impresso sul fronte delle banconote da 50.000 Lire, sul retro invece si trova il borgo medioevale di Vinci.


Il 1975 ha visto l'uscita dell'unica banconota da 20000 lire dedicata al Tiziano dove sul fronte si vede il suo ritratto, mentre sul retro è stata stampata una riproduzione dell'Amor Sacro e l'Amor Profano della Galleria Borghese.


Con le 10000 Lire stampate a partire dal 1976 in sostituzione di quelle con Michelangelo, non si vede il ritratto di un artista, ma l'opera eseguita. Il pittore è Andrea del Castagno e il dipinto stampato sulla banconota è Ritratto d'uomo a mezzobusto, sul retro invece si vedono le pietre bugnate a diamante e parte dell'entrata della Chiesa del Gesù Nuovo di Napoli.


L'anno successivo, fu stampata una banconota da 100.000 lire con raffigurata una delle Grazie tratta dal celebre dipinto della Primavera di Sandro Botticelli esposto alla Galleria degli Uffizi.

Un anno dopo si è ripetuta la stessa cosa, infatti anche questa volta sul fronte della banconota da 5000 Lire è stata stampato il dipinto di Antonello da Messina dal titolo Ritratto d'uomo, mentre sul retro si trova una miscellanea di opere tra cui la Fontana delle tartarughe in Piazza Mattei a Roma e il rosone presente sulla facciata della Concattedrale di Troia nel foggiano.


Il volto del ritratto del Caravaggio è stato impresso sulle banconote da 100.000 Lire in due serie a partire dal 1983, di fianco al volto si trova il dipinto Buona ventura conservato al Museo del Louvre a Parigi, mentre sul retro è stato riprodotto il famoso dipinto Canestra di frutta conservato nella Pinacoteca Ambrosiana di Milano.




Gian Lorenzo Bernini è stato dedicato il taglio da 50.000 lire, stampato in due serie diverse a partire dal 1984 ma con lo stesso Autoritratto custodito alla Galleria Borghese di Roma. Sullo stesso lato si vede un profilo della Fontana del Tritone a Roma.


Infine l'ultimo capolavoro degli incisori della Banca d'Italia riguarda la banconota da 500.000 Lire emessa nel 1997 dedicata al Raffaello Sanzio dove oltre il suo Autoritratto esposto agli Uffizi, si trova un particolare del suo affresco del Trionfo di Galatea nella Villa Farnesina a Roma. Sul lato verso è stato riprodotto il celebre affresco La Scuola di Atene presente in una delle Stanze di Raffaello ai Musei Vaticani.





Vi ringrazio.

Arrivederci al prossimo articolo.

Massimo

lunedì 20 settembre 2021

Leonardo da Vinci, Annunciazione

  #artiebellezzeitaliane

Photo by Massimo Gaudio

Leonardo da Vinci, Annunciazione (1472)

Davanti ad un palazzo rinascimentale, in un rigoglioso giardino recintato che evoca l’hortus conclusus allusivo alla purezza di Maria, l’Arcangelo Gabriele si inginocchia davanti alla Vergine rivolgendole il saluto ed offrendole un giglio. La Vergine risponde, seduta con grande dignità davanti a un leggio sul quale è poggiato un libro. Il tradizionale tema sacro è collocato da Leonardo in un’ambientazione naturalistica e terrena: l’angelo ha una corporeità concreta, suggerita dall’ombra proiettata sul prato e dalla resa dei panneggi che presuppongono studi dal vero. Anche le sue ali prendono ispirazione da quelle di qualche poderoso rapace. E’ straordinaria la resa della luce crepuscolare che plasma le forme, unifica la scena e fa risaltare le sagome scure degli alberi sul lontano paesaggio dello sfondo, dominato dai toni sfumati cari all’artista. Gli elementi architettonici sono disegnati secondo le regole della prospettiva con punto di fuga centrale, ma alcune anomalie riscontrabili nella figura della Vergine, il cui braccio destro appare eccessivamente lungo, potrebbero rispecchiare precoci ricerche di ottica da parte di Leonardo, che avrebbe tenuto conto del punto di vista laterale (da destra) e ribassato determinato dalla collocazione originale della tavola dipinta, cioè sopra un altare laterale di una chiesa.

Pervenuto agli Uffizi nel 1867 dalla sagrestia della chiesa di San Bartolomeo a Monteoliveto fuori porta San Frediano a Firenze, del dipinto non si conoscono né la collocazione originaria, né la committenza. L’Annunciazione è largamente ritenuta un’opera giovanile di Leonardo da Vinci, eseguita quando il maestro era ancora nella bottega di Andrea del Verrocchio. Imita un’invenzione del Verrocchio la foggia del leggio, ispirata al sarcofago di Piero il Gottoso nella chiesa di San Lorenzo a Firenze. (testo di Daniela Parenti tratto dal sito Le Gallerie degli Uffizi)


Autore: Leonardo da Vinci (Vinci 1452 – Amboise 1519)
Titolo: Annunciazione
Datazione: 1472 ca.
Supporto : Olio su tavola
Misure (cm): 90 x 222
Si trova: Galleria degli Uffizi
Luogo: Firenze

mercoledì 7 ottobre 2020

I Disegni di Leonardo Da Vinci


A cura di Manuela Moschin
del blog  https://www.librarte.eu

Leonardo da Vinci (Anchiano 1452 - Amboise 1519) pittore, ingegnere e scienziato, fu anche un abile disegnatore. Si può notare che in tutti i suoi dipinti applicò uno studio accurato tramite l'impostazione del disegno.

Giorgio Vasari (1511-1574) pittore, architetto e storico dell'arte e grande sostenitore di questa tecnica, nella serie di biografie dedicata ad artisti, intitolata "Le vite de' più eccellenti pittori, scultori, e architettori" pose attenzione alla maestria di Leonardo nel creare un "Disegno Perfetto":
"Leonardo da Vinci, il quale dando principio a quella terza maniera che noi vogliamo chiamare moderna, oltra la gagliardezza e bravezza del disegno, ed oltra il contraffare sottilissimamente tutte le minuzie della natura, così a punto come elle sono, con buona regola, miglior ordine, retta misura, disegno perfetto, e grazia divina, abbondantissimo di copie, e profondissimo di arte, dette veramente alle sue figure il moto e il fiato".

E' risaputo che Leonardo scriveva al contrario, ossia da destra a sinistra. Questa sua caratteristica è stata per secoli ritenuta avvolta di mistero, in quanto influì molto sulla produzione delle sue opere. Rispetto ad altri artisti come Botticelli o il Ghirlandaio, dei quali possediamo pochissimi disegni, di Leonardo ne abbiamo una grandissima quantità. Tra le migliaia di schizzi e disegni solo una parte fu destinata a un progetto pittorico o scultoreo. Le sue opere grafiche fungevano da studio, allo scopo di ottenere soluzioni formali, non necessariamente da applicare in una utilizzazione pratica.

Leonardo aveva un grande interesse per i cavalli dei quali produsse un'enorme quantità di schizzi. Le scene di guerra che rappresentò nella "Battaglia di Anghiari" (Ne parlerò nei prossimi articoli) sono frutto di un accurato studio dal vero, come è testimoniato dagli studi di animali. Sono, inoltre, numerosi i disegni raffiguranti dei volti di profilo, un soggetto più volte rappresentato nelle botteghe fiorentine del Rinascimento, soprattutto in quella di Andrea del Verrocchio. I suoi apprendisti utilizzavano come principio base l'esercizio del copiare. Probabilmente gli artisti dell'epoca si rifacevano ai metodi consigliati da Cennino Cennini, il quale nei suoi scritti suggeriva di copiare le opere eseguite dai grandi maestri.

Diverso è il procedimento utilizzato da Leonardo per gli studi relativi al panneggio. Egli, infatti, usava applicare la stessa tecnica della pittura, dove le vesti venivano create con una tonalità più scura. Nell'opera incompiuta "L'Adorazione dei Magi" si può notare, infatti, che in alcuni punti lo strato di colore è molto denso e scuro.

Un'altra tipologia di disegno, al quale l'artista dedicò numerosi studi, è relativa alla fisiognomica umana, campo in cui egli dimostrò di avere una perfetta padronanza. Egli consigliava di combinare i dettagli migliori dei vari volti. Nei disegni grotteschi si può osservare come venne applicata tale metodologia. Egli accostava una fronte piatta con una incurvata, oppure un naso schiacciato e uno aquilino.

E' presente un disegno molto interessante conservato agli Uffizi, che dimostra come Leonardo utilizzasse questo principio della contrapposizione. Nella figura n. 9 si può notare un vecchio con il naso ricurvo, che sta osservando un giovane riccioluto dai tratti dolci e proporzionati. Leonardo consigliava di abbinare volti brutti e vecchi con giovani e affascinanti:
"Dico anco che nelle istorie si debbe mischiare insieme vicinamente i retti contrari, perchè danno gran parangone l'uno a l'altro; e tanto più quanto saranno più propinqui, cioè il brutto vicino al bello, e 'l grande al piccolo e 'l vecchio al giovane, il forte al debole; e così si varia quanto si pò e più vicino".

Leonardo, uomo poliedrico dalle mille risorse, per i suoi studi anatomici usava sezionare i cadaveri. Secondo alcune fonti pare che ne abbia esaminati una ventina.

A tal proposito affermò:
"E se tu avrai l'amore a tal cose, tu sarai forse impedito dallo stomaco; e se questo non t'impedisce, forse ti mancherà il disegno bono, il qual s'appartiene a tal figurazione".

Nelle immagini che seguono si possono ammirare i disegni molto dettagliati realizzati in seguito agli studi effettuati sulle salme.




Leonardo da Vinci "Analisi della meccanica muscolare degli orifizi del corpo umano come la vulva, studio dell'ano e del pene, ca 1508/09- Matita nera ripassata a penna e due tonalità di china seppia, mm 191x138 Castello di Windsor, Royal Library (RL 19095r)


Leonardo da Vinci "Veduta degli organi del torace e dell'addome femminile; sistema vascolare", ca 1508 - penna, china seppia; acquerello giallo e tracce di matita nera e rossa su carta acquerellata ocra; perforato per trasposizione, mm 476x332 - Castello di Windsor, Royal Library (RL12281r)


Leonardo da Vinci "Disegni anatomici del cuore e dei vasi", ca. 1513 - penna e china seppia, Castello di Windsor, Royal Library (RL 190073r-19074v)


Leonardo da Vinci "Studi anatomici sullo scheletro umano", ca. 1509/10 Penna e china seppia (tre tonalità) acquerellata sopra tracce di matita nera, mm288x200 Castello di Windsor, Royal Library (RL 19012r)


Leonardo da Vinci "Studi sugli organi dell'addome e del torace", ca. 1508/09 penna, china seppia (due tonalità) e matita nera, mm283x219 Castello di Windsor, Royal Library (RL 19104v)


Leonardo da Vinci "Adorazione dei Magi" Firenze Galleria degli Uffizi 1481-1482 Olio su Tavola - cm. 246x243


Leonardo da Vinci "Studio di Ritratto grottesco di uomo", ca. 1500-1505


Leonardo da Vinci "Studio di Vecchio e di Giovane (Salaì?) di profilo, affrontati", ca. 1500-1505 Sanguigna mm. 210x150 Firenze, Galleria degli Uffizi, Gabinetto dei Disegni e delle Stampe (Fig.9)


Leonardo da Vinci "Ritratto di fanciulla, presunto studio per il volto dell'angelo della Vergine delle Rocce" Biblioteca Reale di Torino 1483-1485 - punta metallica e biacca collocazione Dis. It. /I.19

Vi ringrazio

Manuela

sabato 2 maggio 2020

Leonardo da Vinci, San Girolamo

Leonardo da Vinci, San Girolamo (1482 ca.) - Pinacoteca dei Musei Vaticani


Non abbiamo notizie sulla destinazione e sul committente del dipinto, ancora allo stato di abbozzo e tra i più enigmatici del grande pittore, scultore, architetto, ingegnere e filosofo toscano. La più antica citazione del S. Girolamo infatti risale solo agli inizi dell'Ottocento, quando è menzionato, con attribuzione a Leonardo, nel testamento della pittrice svizzera Angelica Kauffmann. Alla morte della Kauffmann se ne persero nuovamente le tracce, finché fu ritrovato per caso e acquistato dallo zio di Napoleone, il Cardinal Joseph Fesch. Secondo la tradizione il cardinale rinvenne il quadro diviso in due parti: quella inferiore nella bottega di un rigattiere romano dove costituiva il coperchio di una cassetta, mentre quella con la testa del santo presso il suo calzolaio che ne aveva fatto il piano dello sgabello. Al di là del racconto romanzato la tavola risulta realmente tagliata in cinque pezzi. Alla morte del cardinale il quadro fu messo all'asta e venduto più volte, fino ad essere individuato e fatto acquistare da Pio IX (pontefice dal 1846 al 1878) per la Pinacoteca Vaticana (1856).

L'attribuzione dell'opera proposta dalla Kauffmann ha sempre trovato consenzienti gli studiosi per gli evidenti rapporti con l'opera del maestro e in particolare con l'Adorazione dei Magi (Firenze, Galleria degli Uffizi). (dal sito Musei Vaticani)






Autore:      Leonardo da Vinci (Vinci 1452 - Amboise 1519)
Titolo: San Girolamo
Supporto: Olio su tavola
Anno: 1582 ca
Misure (cm.): 103 x 74
Posizione: Musei Vaticani - Pinacoteca
Località: Città del Vaticano

martedì 5 novembre 2019

VideoBlog Leonardo Da Vinci e il Cenacolo



Leonardo da Vinci "Il Cenacolo Vinciano" (Ultima Cena) 1495-1498, tempera e olio su due strati di preparazione gessosa stesi su intonaco -  cm. 460×880 
Refettorio - Convento di Santa Maria delle Grazie, Milano.

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martedì 1 ottobre 2019

RITRATTI ED AUTORITRATTI D'AUTORE

© Photo by Massimo Gaudio
Gli artisti del passato ci hanno lasciato in eredità opere più o meno conosciute, e nel corso delle loro carriere hanno avuto occasioni di farsi un autoritratto oppure di farsi ritrarre. Per fortuna oggi conosciamo il volto di Caravaggio, Raffaello, Leonardo, Michelangelo, Bernini, Canova e molti altri grazie alle opere dirette o indirette, come nel caso in cui Raffaello nella Stanza della Segnatura ai Musei Vaticani e più precisamente nella Scuola di Atene, oltre ritrarre se stesso, ha ritratto Leonardo da Vinci nelle vesti di Platone.
Raffaello Sanzio, Ritratto Leonardo da Vinci nelle vesti di Platone (1509-1511) Musei vaticani, Stanza della Segnatura - Città del Vaticano



Autore: Raffaello Sanzio (Urbino 1483 - Roma 1520)
Titolo: Scuola di Atene
Datazione: 1509 - 1511
Supporto: Affresco
Misure (cm): -
Si trova: Musei Vaticani, Stanza della Segnatura
Luogo: Città del Vaticano
Daniele da Volterra, Busto di Michelangelo Buonarroti - Musei Capitolini - Roma


Autore: Daniele da Volterra (Volterra 1509 - Roma 1566) (Attr.)
Titolo: Busto di Michelangelo Buonarroti
Datazione: -
Supporto: Bronzo e Marmo
Misure (cm): 79
Si trova: Musei Capitolini, Palazzo dei Conservatori, Sala delle oche
Luogo: Roma
Antonio Canova, Autoritratto (1811-1812) - Palazzo Braschi - Roma



Autore: Antonio Canova (Possagno 1757 - Venezia 1822)
Titolo: Autoritratto
Datazione: 1811 - 1812
Supporto: Modello in gesso
Misure (cm): 89
Si trova: Palazzo Braschi
Luogo: Roma

A seguire troverete ulteriori fotografie di ritratti all'interno dei musei

Giovan Battista Gaulli detto IL BACICCIO, Ritratto di Gian Lorenzo Bernini - Palazzo Barberini - Roma

Gaspare Landi, Ritratto di Antonio Canova (1806) - Galleria Borghese - Roma

Michelangelo Merisi detto CARAVAGGIO, Autoritratto in veste di Bacco (1592-1595) - Galleria Borghese - Roma

Orazio Borgianni, Autoritratto - Palazzo Barberini - Roma

Pietro Tenerani, Autoritratto (1836) - Palazzo Braschi - Roma

Pompeo Batoni, Autoritratto(1774-1787) - Palazzo Braschi - Roma

Raffaello Sanzio, Autoritratto (1506) - Galleria degli Uffizi - Firenze

Riccardo Francalancia, Autoritratto (1947) - Museo di Villa Torlonia - Roma

Villa Aldobrandini

  © Photo by  Massimo Gaudio Il parco di Villa Aldobrandini Villa Aldobrandini si trova nel rione Monti ed è racchiusa tra via Nazionale e v...