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Mattia Preti - 22 opere

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© Photo by  Massimo Gaudio Mattia Preti (Taverna, 25 febbraio 1613 – La Valletta, 3 gennaio 1699)  Gregorio e Mattia Preti, Allegoria dei cinque sensi (1642-1646) Olio su tela 170 x 336 cm. Gallerie Nazionali di Arte Antica, Palazzo Barberini, Roma Gregorio e Mattia Preti, Concerto con scena di buona ventura (1630-1635) Olio su tela, 195 x 285 cm. Pinacoteca dell'Accademia Albertina, Torino Gregorio e Mattia Preti, Cristo guarisce l'idropico (1635ca.) Collezione privata, Milano Gregorio e Mattia Preti, Pilato si lava le mani (1640 ca.) Oliom su tela, 135 x 320 cm. Palazzo Pallavicini Rospigliosi, Roma Mattia Preti, Apostolo (1635ca.) Olio su tela Collezione Giamblanco, Torino Mattia Preti, Archimede (1635-1640) Pinacoteca Larizza, Varese Mattia Preti, Cristo e la cananea (16346-1647) Olio su tela, 231 x 231 cm. Collezione privata Mattia Preti, Fuga da Troia (1640-1645) Olio su tela 186 x 153,8 cm. Gallerie Nazionali di Arte Antica, Palazzo Barberini, Roma Mattia Preti, Negazio...

IL TRIBUTO DELLA MONETA DI MATTIA PRETI

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#artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio Mattia Preti, Tributo della moneta (1638-1642) - Galleria Corsini - Roma Il dipinto rappresenta il momento conclusivo di un episodio tratto dal Vangelo di Matteo (17, 24-27): Cristo ordina a Pietro di pescare nel lago di Tiberiade e di pagare i gabellieri del tempio con la moneta d’argento trovata all’interno del pesce. Nell’impostare la composizione Mattia Preti tiene a mente alcune innovazioni caravaggesche: la luce che spiove sulla figura di Cristo illumina in diagonale la scena, scorre sui volti e va a posarsi sui dettagli del pesce e della moneta, permettendo di identificare i personaggi e l’episodio raffigurato. Il groviglio di mani indaffarate attorno alla moneta diventa il nodo centrale della composizione e cattura subito lo sguardo dell’osservatore. Con l’eccezione di Cristo e Pietro, vestiti secondo la tradizione, i personaggi indossano abiti seicenteschi, così che la scena sembra ambientata nella realtà quotidiana in c...

PILATO SI LAVA LE MANI DEI FRATELLI GREGORIO E MATTIA PRETI

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#artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio Gregorio e Mattia Preti, Pilato si lava le mani (1640ca.) - Collezione Rospigliosi presso la sede della Coldiretti - Roma Il quadro illustra due distinti passi del Vangelo: Pilato che si lava le mani e Cristo condotto al calvario. Il dipinto fu realizzato poco dopo il 1640 dai fratelli Gregorio e Mattia Preti , attivi a due mani sulla tela: se la primo spettano i personaggi del gruppo centrale e i due uomini che mimano con le dita il gesto della crocifissione, al secondo possiamo attribuire il gruppo di destra e il bell'armigero con l'alabarda. Autore: Gregorio e Mattia Preti Titolo: Pilato si lava le mani Supporto: Olio su tela Anno: 1640 ca. Misure (cm.): 135 x 320 Posizione: Collezione Rospigliosi presso la sede della Coldiretti Si trovava: Palazzo Barberini Località: Roma

ALLEGORIA DEI CINQUE SENSI DI GREGORIO E MATTIA PRETI

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#artiebellezzeitalian e Photo by Massimo Gaudio Gregorio e Mattia Preti, Allegoria dei cinque sensi (1642-1646) - Palazzo Barberini - Roma Alla Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Barberini in Roma, fino al 16 Giugno 2019, c'è stata una mostra dedicata ai fratelli Preti dal titolo "il trionfo dei sensi, nuova luce su Mattia e Gregorio Preti ". Erano esposte molte opere di pregio tra cui Allegoria dei cinque sensi eseguito da tutti e due i fratelli tra il 1642 ed il 1646. Nell'opera viene rappresentata una cena "allegra" all'interno di una osteria dove vengono raffigurati i cinque sensi come (in ordine) : IL GUSTO raffigurato dalla ostessa che versa il vino ai bevitori, IL TATTO dalla lettura della mano da parte della chiromante, L'OLFATTO risvegliato dal fumo della pipa, L'UDITO deliziato dal canto e dalla musica dei cantori ed infine LA VISTA , che in questo caso è raffigurata dall'autoritratto di Gregorio Pret...