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domenica 6 agosto 2023

Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea

 #artiebellezzeitaliane

© Photo by Massimo Gaudio


Galleria Nazionale d'Arte Moderna

La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea si trova nel quartiere Pinciano in via delle Belle Arti, proprio di fronte a Villa Borghese. Costituita nel 1883, la sua primaria collocazione era presso il Palazzo delle Esposizioni in via Nazionale, ma nel 1913 fu trasferita in quella attuale perché non più adatta a contenere tutte le opere che via via andavano aumentando. Per la progettazione dell'edificio fu incaricato l'ingegnere romano Cesare Bazzani, che nel 1933 riprogettò ed inaugurò un ampliamento che raddoppiò lo spazio espositivo reso necessario a causa dei crescenti acquisti e donazioni. La crescita della Galleria si deve molto a Palma Bucarelli che dal 1941 fino al 1975 ne è stata sovrintendente, apportando modifiche per quello che concerne tutti quei servizi che oggi sono considerati indispensabili ad una struttura museale moderna: servizio didattico, biblioteca, caffetteria, libreria, presentazione di libri, incontri con gli artisti, oltre che ad eventi mondani. C'è una sala a lei dedicata all'interno del Museo Boncompagni Ludovisi per le arti decorative, che tra l'altro ne è un distaccamento.
Custodisce la più completa collezione dedicata all’arte italiana e straniera tra il XIX e il XXI secolo. Tra dipinti, disegni, sculture e installazioni, le quasi 20.000 opere della raccolta sono espressione delle principali correnti artistiche degli ultimi due secoli come il Neoclassicismo, l’Impressionismo, il Divisionismo, le Avanguardie storiche dei primi anni del Novecento, il Futurismo e Surrealismo, inoltre è composto dal più cospicuo nucleo di opere di arte italiana tra gli anni ’20 e gli anni ’40, ed infine non possono non mancare le opere della Scuola Romana.
E' il principale museo statale d’arte moderna e contemporanea italiano e custodisce una delle più ampie e importanti collezioni d’arte pubblica del Paese. L’attuale allestimento è suddiviso in quattro settori e pone in dialogo le opere dell’Ottocento e del primo Novecento con quelle della contemporaneità. Di seguito troverete soltanto alcune delle opere esposte, per le altre... vale la pena poterle ammirare di persona.


Primo settore



Alfonso Balzico, Cleopatra (1874 ca.)

Giuseppe Pellizza, Il sole (1904)

Giorgio De Chirico, Ettore e Andromaca (1924)

Alberto Burri, Cretto G1 (1975)

Antonio Canova, Ercole e Lica (1795-1815)

Pietro Tenerani, Psiche svenuta (1869)


Secondo settore

Francesco Paolo Michetti, Il Voto (1883)

Michele Cammarano, La battaglia di san Martino (1880-1883)

Giacomo Balla, La pazza (1905)



Terzo settore



Vittorio Corcos, Sogni (1896)

Amedeo Modigliani, Ritratto di Hanka Zborowska (1917)

Claude Monet, Ninfee rosa (1897-1899)

Edgar Degas, Dopo il bagno (1886 ca.)

Francesco Hayez, I Vespri siciliani (1846) 10

Giacomo Balla, Dimostrazione interventista - Bandiere all'Altare della Patria (1915)

Giacomo Balla, Villa Borghese- Parco dei daini (1910)

Giovanni Boldini, M.le Lanthèlme (1907)

VasiliJ KandinskiJ, Linea Angolare (1930)

Umberto Boccioni, Ritratto del Maestro Busoni (1916)

Silvestro Lega, La visita (1868)

Renato Guttuso, Ritratto della madre (1939-1940)

Joan Mirò, Il compianto degli amanti (1953)

Gustav Klimt, Le tre età (1905)

Giuseppe De Nittis, Le corse al Bois de Boulogne (1881)

Vincent Van Gogh, Il giardiniere (1889)



Quarto settore



Carlo Carrà, L'ovale delle apparizioni (1918)

Giorgio Morandi, Natura morta (1918)

Giovanni Boldini, Ritratto della marchesa Casati con piume di pavone (1911-1913)

Giuseppe Cominetti, Can-can (1911 ca.)

Jackson Pollok, Watery paths - Sentieri ondulati (1947)

Mario Mafai, Autoritratto (1942)

Mario Sironi, Il costruttore (1936)

Paul Cézanne, Le Cabanon de Journdan (1906)

René Magritte, Le paysage an feu (1928)

Man Ray, Nudo (1930-1937)

Man Ray, Rayographies (1921-1963)

Michelangelo Pistoletto, Un giovanotto -La smorfia (1962-1975)
Ci sono anch'io


Grazie

lunedì 9 settembre 2019

LA BELLE EPOQUE IN ITALIA

Photo by Massimo Gaudio
Buongiorno Amici
Poco più di un secolo fa terminava un periodo storico nato in Francia nell'ultimo ventennio dell'ottocento e che si è protratto fino all'inizio della Grande Guerra. La Belle Epoque, così veniva chiamato, fu un periodo dove le persone cominciavano ad assaporare il benessere portato dalle invenzioni, dalla scienza e dall'industria. Questo benessere, si trasformò in una sorta di ottimismo che coinvolse la gente. Anche se questo periodo socio-culturale nacque a Parigi, ebbe in breve tempo un forte riscontro anche in Europa ed ovviamente in Italia. Nel nostro Paese molti furono i pittori che immortalarono nei propri dipinti l'atmosfera che regnava in quel periodo ed è interessante vedere la spensieratezza tra la gente ed in particolar modo, il modo di vestire. Nei post di oggi avremo occasione di vedere il modo di vestire delle donne attraverso gli occhi ed il pennello di vari artisti italiani.
Giovanni Boldini, M.le Lanthèlme (1907) - Galleria Nazionale d'Arte Moderna - Roma


Autore: Giovanni Boldini (Ferrara 1842 - Parigi 1931)
Titolo: M.le Lanthèlme
Datazione: 1907
Supporto: Olio su tela
Misure (cm): 227 x 118
Si trova: Galleria Nazionale d'Arte Moderna
Luogo: Roma
Enrico Lionne detto ENRICO DELLA LEONESSA, La Signora dell'Oppio (1892) - Museo Boncompagni Ludovisi per le arti decorative, costume e moda - Roma


Autore: Enrico Lionne detto ENRICO DELLA LEONESSA (Napoli 1865 - 1921)
Titolo: La Signora dell'Oppio
Datazione:     1892
Supporto: Olio su tela
Misure (cm): 201 x 115
Si trova: Museo Boncompagni Ludovisi per le arti decorative, costume e moda
Luogo: Roma
Giacomo Balla, Ritratto all'aperto (1902) - Galleria Nazionale d'Arte Moderna - Roma 

Autore: Giacomo Balla (Torino 1871 - Roma 1958)
Titolo: Ritratto all'aperto
Datazione: 1902
Supporto: Olio su tela
Misure (cm): 154 x 113
Si trova: Galleria Nazionale d'Arte Moderna
Luogo: Roma

Il busto di San Francesco d'Assisi e l'autoritratto angosciato di Adolf Wildt

© Photo by  Massimo Gaudio Adolf Wildt, Maschera del dolore (Autoritratto) (1909) Marmo bianco, 37 x 33 x 20 cm, Galleria Comunale di Arte M...