Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Galleria Borghese

Tesori nascosti della Galleria Borghese | MUST, Lecce | 24 luglio - 18 ottobre 2026

Immagine
Galleria Borghese presenta   Tesori nascosti della Galleria Borghese   Un viaggio nell'arte italiana tra Rinascimento e Barocco, gli oltre 30 capolavori della Galleria Borghese , molti dei quali raramente esposti, sono i protagonisti di un progetto itinerante tra Lecce e Cosenza che valorizza il patrimonio nazionale e promuove il modello del museo diffuso.   24 luglio – 18 ottobre 2026 Lecce – Museo MUST   7 novembre 2026 – 31 gennaio 2027   Cosenza – Galleria Nazionale di Cosenza La Galleria Borghese , in collaborazione con Fondazione Roma, presenta Tesori nascosti della Galleria Borghese , un progetto espositivo itinerante che porta fuori dalle sale del museo una preziosa selezione di opere, molte delle quali raramente esposte al pubblico . Il percorso prende avvio il 24 luglio a Lecce, presso il Museo MUST , per poi proseguire dal 7 novembre a Cosenza, negli spazi della Galleria Nazionale di Cosenza , con l'obiettivo di valorizzare il patrimonio artistico n...

Antonio Tempesta - 2 opere

Immagine
© Photo by Massimo Gaudio Antonio Tempesta (Firenze, 1555 – Roma, 5 agosto 1630) ANTONIO TEMPESTA, maniera Miracolo della Madonna del 1528 (1600-1649) Affresco, 280 cm diametro Santuario di Santa Maria della Quercia, Piccolo chiostro, Viterbo ANTONIO TEMPESTA Adorazione dei Magi (1605-1620 ca) Olio su alabastro, 28 x 56 cm Galleria Borghese, Roma

Armando Spadini - 2 opere

Immagine
© Photo by Massimo Gaudio Armando Spadini  (Firenze, 29 luglio 1883 – Roma, 31 marzo 1925) ARMANDO SPADINI Bambini con ventaglio (1913 ca) Olio su tela, 88 x 110 cm Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, Roma ARMANDO SPADINI Giuseppe Primoli (1917) Olio su tela, 50 x 40 cm Museo Napoleonico, Roma

Giovanni Battista Caracciolo detto BATTISTELLO - 2 opere

Immagine
© Photo by Massimo Gaudio Giovanni Battista Caracciolo, detto Battistello   (Napoli, 7 dicembre 1578 – Napoli, 23 dicembre 1635) GIOVANNI BATTISTA CARACCIOLO detto BATTISTELLO Sant'Onofrio (1625 ca.) Olio su tela, 180,5 x 116,5 cm Palazzo Barberini, Roma GIOVANNI BATTISTA CARACCIOLO detto BATTISTELLO David con la testa di Golia (prima del 1612) Olio su tela, 202 x 112 cm Galleria Borghese, Roma

Cosimo e Giovanni Castrucci - 3 opere

Immagine
© Photo by Massimo Gaudio Cosimo e Giovanni Castrucci (artisti fiorentini attivi tra il XV e XVI sec.) COSIMO e GIOVANNI CASTRUCCI La Terra Promessa (1600-1625) Commesso di pietre dure, 24,5 x 36 cm Galleria Borghese, Roma COSIMO e GIOVANNI CASTRUCCI Paesaggio con lavandaia (1600-1625) Commesso di pietre dure, 22 x 30 cm Galleria Borghese, Roma COSIMO e GIOVANNI CASTRUCCI Paesaggio con Maria Maddalena penitente (1600-1625) Commesso di pietre dure, 25,5 x 34,5 cm Galleria Borghese, Roma

ERMAFRODITO: due versioni a confronto

Immagine
© Photo by Massimo Gaudio Statua di Ermafrodito dormiente (metà II sec. a.C.), Marmo lunense Museo Nazionale Romano, Palazzo Massimo alle Terme, Roma Palazzo Massimo e Galleria Borghese ospitano due statue di Ermafrodito addormentato. Entrambe le sculture sono copie romane del II secolo d.C. di un originale greco perduto, ma presentano differenze significative di contesto, allestimento e stato di conservazione. Le differenze principali tra l'Ermafrodito di Palazzo Massimo (prima) e l'Ermafrodito di Galleria Borghese (poi) sono: Collocazione - Museo Nazionale Romano, Palazzo Massimo alle Terme, Piano terra - Galleria Borghese, Sala III - Sala dell'Ermafrodito, Piano terra Provenienza  - Ritrovato nel 1879 durante gli scavi per la costruzione del Teatro Costanzi, Roma  - Appartenuto alla Collezione Borghese. È uno degli esemplari rimasti a Roma dopo la vendita del 1807 a Napoleone Presenza del materasso  - Assente. La figura poggia direttamente su una base moderna. Questo...

Spinario Capitolino vs Cavaspina Borghese

Immagine
© Photo by Massimo Gaudio Ambito romano, Cavaspina (prima del 1608) Marmo, altezza 85 cm, Galleria Borghese, Roma Lo Spinario Capitolino e il Cavaspina Borghese raffigurano entrambi un ragazzo seduto che si toglie una spina dal piede sinistro, ma sono due opere diverse per epoca, materiale, storia e dettagli. Ecco le differenze principali: - Lo Spinario Capitolino è l’opera antica originale. Si tratta di un bronzo databile intorno al I secolo a.C., con una testa di gusto severo e un corpo più dinamico di stile ellenistico. Il Cavaspina Borghese invece è una replica realizzata solo alla fine del Cinquecento, che prende come modello diretto proprio il bronzo dei Capitolini. - Lo Spinario dei Capitolini è in bronzo e misura 73 cm di altezza. Il Cavaspina della Galleria Borghese è scolpito in marmo e ha proporzioni differenti, leggermente con i suoi 85 cm di altezza. - Il bronzo capitolino mostra il ragazzo completamente nudo, seduto su una roccia. Nella versione Borghese c'è più pud...

Antonello da Messina, Ritratto d'uomo (1474-1475) - Galleria Borghese

Immagine
© Photo by Massimo Gaudio Antonello da Messina, Ritratto d'uomo (1474-1475) Tempera e olio su tavola, 31 x 25,2 cm Galleria Borghese, Roma Il Ritratto d'uomo di Antonello da Messina, in passato è stato identificato ipoteticamente come il ritratto di Michele Vianello, ma studi recenti escludono questa identificazione. L’uomo è raffigurato a mezzo busto, di tre quarti, su sfondo scuro, come tipico dei ritratti di Antonello. Indossa una veste rossa e una berretta nera, abbigliamento tipico dei patrizi veneziani. Colpisce lo sguardo vivissimo, diretto verso lo spettatore, con un’espressione intensa e un accenno di “astuzia”. Gli occhi hanno un effetto tridimensionale; si ha la sensazione che toccando ipoteticamente il dipinto (non si può fare, mai) si possa sentire la rotondità delle palpebre. È considerato uno dei capolavori della fase matura di Antonello. L'artisra unisce la luce e l’attenzione al dettaglio della pittura fiamminga con la spazialità italiana. I suoi ritratti s...

Dialogo sull'Apollo e Dafne tra Gian Lorenzo Bernini e Piero del Pollaiolo alla Galleria Borghese

Immagine
  © Photo by Massimo Gaudio Sala Apollo e Dafne, Galleria Borghese, Roma Gli spazi della Galleria Borghese fino al 20 settembre offrono il contesto privilegiato per lo sviluppo sulla Metamorfosi di Ovidio. Attraverso celebri miti e racconti spesso tragici, le Metamorfosi hanno offerto per secoli agli artisti un repertorio inesauribile come per il celebre Apollo e Dafne di Antonio del Pollaiolo che dialoga idealmente con il capolavoro berniniano conservato nella Galleria. Bernini ha scolpito nel marmo e Piero del Pollaiolo ha dipinto su tavola, il momento in cui, secondo Ovidio, Apollo dopo essere stato colpito con una freccia da un Cupido geloso, si invaghisce della ninfa Dafne che però non vuole saperne del dio innamorato, così chiede auto al padre Peneo che per aiutarla la trasforma in un albero di alloro. La piccola tavola a olio attribuita a Piero del Pollaiolo è databile tra il 1470 e il 1480 circa e  misura 29,5 x 20 cm. Oggi si trova alla National Gallery di Londra. Per...

RUBENS vs CARAVAGGIO – Due Meduse, due modi per fare paura

Immagine
© Photo by Massimo Gaudio PETER PAUL RUBENS La testa di Medusa (1613 ca) dettaglio Olio su tavola, 60,5 x 112,4 cm Moravská Galerie, Brno La Galleria Borghese in Roma fino al 20 settembre prossimo ospita una mostra cui tema è la Metamorfosi di Ovidio . Sono esposte opere provenienti da varie parti del mondo e sono tutte in vario modo molto belle da ammirare, ma una su tutte mi ha colpito in modo particolare, ed è La testa di Medusa di Peter Paul Rubens . La mente non ci pensa due volte e parte subito il confronto con la Medusa di Caravaggio e viene da dire: Chi ha influenzato chi? C'è da dire che Caravaggio dipinge la sua Medusa nel 1597 per il Cardinale Del Monte, che la regala a Ferdinando I de’ Medici, Rubens invece la vede sicuramente quando è in Italia tra 1600-1608 e una volta tornato a casa ne fa una versione ancora più terrificante, quindi se si vuole il terrore psicologico dell'atto immediatamente successivo del taglio della testa da parte di Perseo, allora Caravag...

METAMORFOSI Ovidio e le Arti alla Galleria Borghese dal 23 giugno al 20 settembre 2026

Immagine
   © Photo by Massimo Gaudio Dopo la presentazione al Rijksmuseum di Amsterdam , approda alla Galleria Borghese Metamorfosi Ovidio e le Arti , Il grande progetto espositivo nato dalla collaborazione tra le due Istituzioni e curato da Francesca Cappelletti e Fritz Scholten. Dal 23 giugno al 20 settembre 2026 la mostra si presenta a Roma in una configurazione autonoma e originale, frutto di un articolato dialogo scientifico internazionale. Che ha riunito oltre 80 opere provenienti da prestigiosi musei europei e americani. A partire dalle Metamorfosi di Ovidio, uno dei testi fondativi e più duraturi dell'immaginario occidentale, il progetto esplora l'idea della Metamorfosi come principio universale e come chiave di lettura del cosmo, della materia e della condizione umana. Il poema ovidiano diventa così il punto di accesso a una visione del mondo fondata sul mutamento, sull'instabilità delle forme e sulla permeabilità dei confini tra umano, naturale e divino. Gli spazi della G...

METAMORFOSI. Ovidio e le arti - dal 23 giugno al 20 settembre 2026 alla Galleria Borghese

Immagine
  METAMORFOSI. Ovidio e le arti a cura di Francesca Cappelletti e Frits Scholten   la grande mostra realizzata in collaborazione con il Rijksmuseum di Amsterdam presenterà oltre 80 capolavori provenienti da importanti istituzioni internazionali mettendo in scena la potenza immaginativa delle Metamorfosi di Ovidio Dopo l’apertura al Rijksmuseum di Amsterdam della prima tappa di Metamorfosi. Ovidio e le arti , il grande progetto espositivo nato dalla collaborazione con la Galleria Borghese e curato da Francesca Cappelletti e Frits Scholten , la mostra approderà a Roma dal 23 giugno al 20 settembre 2026 con una configurazione autonoma e originale, esito di un dialogo scientifico condiviso .   A partire dalle Metamorfosi di Ovidio – uno dei testi fondativi e più duraturi dell’immaginario occidentale – il progetto esplora il tema della metamorfosi come principio universale e come chiave di lettura del cosmo , della materia e della condizione umana. Il poema ovidiano ...