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Giuseppe Cesari detto IL CAVALIER D'ARPINO - 15 opere

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© Photo by Massimo Gaudio Giuseppe Cesari detto IL CAVALIER D'ARPINO (Arpino, 14 febbraio 1568 – Roma, 3 luglio 1640) Giuseppe Cesari , detto il Cavalier d'Arpino , rappresenta una delle figure centrali della pittura romana tra Manierismo tardo e primo Barocco. Nato ad Arpino e formatosi a Roma nella bottega del padre, si afferma giovanissimo grazie a un disegno solido e a una tecnica raffinatissima. La sua ascesa è rapidissima: diventa pittore di fiducia della corte papale, lavora per Clemente VIII che lo nomina Cavaliere di Cristo, e ottiene le commissioni più prestigiose della città, dagli affreschi dei Palazzi Capitolini alle grandi decorazioni nelle basiliche di San Giovanni in Laterano e Santa Maria Maggiore. Il suo linguaggio pittorico è colto e controllato. Predilige una composizione chiara ed elegante, figure idealizzate dal contorno nitido e una tavolozza smaltata e luminosa. È una pittura di grande decorazione, pensata per celebrare il potere e la dottrina della Chie...

Antonello da Messina - 8 opere

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© Photo by Massimo Gaudio Antonello da Messina (Messina, fra 1425 e 1435 – Messina, febbraio 1479) Antonello da Messina è una figura centrale del Rinascimento italiano, fondamentale per capire il passaggio tra la pittura del Quattrocento e la modernità. Attivo fino alla sua morte prematura nel 1479, Antonello ha avuto un percorso formativo unico. Siciliano di origine ma aperto alle influenze europee, è riuscito a fondere due mondi apparentemente distanti: la solidità prospettica e monumentale della scuola italiana e la precisione luministica della pittura fiamminga. Il suo contributo più rilevante è tecnico e linguistico allo stesso tempo. È stato tra i primi in Italia a padroneggiare pienamente la pittura a olio, superando la tempera. Questo gli ha permesso di ottenere una resa della luce, della materia e dei dettagli impensabile prima: gli incarnati traslucidi, i riflessi, la profondità del colore nero e la nitidezza quasi fotografica dei particolari. Il suo linguaggio è essenziale ...

Tiziano Vecellio - 19 opere

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© Photo by Massimo Gaudio Tiziano Vecellio (Pieve di Cadore, 1488/1490 - Venezia, 27 agosto 1576) Tiziano Vecellio è stato il più grande pittore veneziano del Rinascimento, punto di riferimento assoluto quando si parla di pittura e di colore. Ha vissuto quasi un secolo attraversando l'intero Rinascimento. Si forma a Venezia con Giovanni Bellini e al fianco di Giorgione, ma molto presto supera i maestri e diventa il pittore ufficiale della Serenissima e poi delle corti più importanti d'Europa, da Carlo V a Filippo II di Spagna. Riuscire a mantenere per così tanto tempo una bottega così richiesta dice già tutto della sua forza. Tiziano non costruisce l'immagine con il disegno e il contorno, come faceva la scuola fiorentina. Lui costruisce con il colore e con la luce. La sua è una pittura tonale, fatta di sovrapposizioni, di velature, di pennellate libere che da vicino sembrano quasi astratte e da lontano diventano pelle, velluto, cielo. È da lì che nasce quella profondità cal...

Antonio Allegri detto CORREGGIO - 6 opere

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© Photo by Massimo Gaudio Antonio Allegri detto il Correggio (Correggio, agosto 1489 – Correggio, 5 marzo 1534) Antonio Allegri, detto il Correggio , è una figura centrale del Rinascimento maturo ma con una nota di straordinaria modernità. Si forma in area emiliana, tra Mantova e Modena, assorbendo la lezione di Mantegna, Leonardo e Raffaello, ma sviluppa fin da subito un linguaggio del tutto autonomo. La sua maturità artistica si compie a Parma, dove realizza le opere che definiscono la sua grandezza. Il suo lavoro si distingue per tre elementi fondamentali che analizzo sempre nel mio percorso: Correggio non usa la luce solo per illuminare, la rende protagonista. Nella celebre Notte, ad esempio, la fonte luminosa è il Bambino stesso. Con gli affreschi della Camera di San Paolo e soprattutto con le cupole del Duomo e di San Giovanni Evangelista a Parma, inventa una prospettiva dal basso verso l'alto che sfonda letteralmente l'architettura e apre il cielo sopra lo spettatore. È ...

Gian Lorenzo Bernini - 16 opere

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© Photo by Massimo Gaudio Gian Lorenzo Bernini (Napoli, 7 dicembre 1598 – Roma, 28 novembre 1680) Gian Lorenzo Bernini come pittore è un aspetto meno noto della sua attività, ma fondamentale per comprenderne la figura. Sebbene la sua fama sia legata indissolubilmente alla scultura e all'architettura, Bernini ha praticato la pittura con continuità per tutta la vita, ma sempre come esercizio privato, intimo, lontano dalle logiche della committenza ufficiale. Non dipingeva per vendere o per compiacere un Papa, dipingeva per studiare. La sua produzione pittorica è oggi molto ridotta: delle circa 150 opere che le fonti antiche gli attribuiscono, ne sono giunte fino a noi poco più di una dozzina di sicura autografia. Si tratta quasi esclusivamente di ritratti e autoritratti a olio su tela. In questi dipinti si riconosce perfettamente il Bernini scultore. La pennellata è rapida, istintiva, costruita per masse di luce e ombra più che per disegno. Non cerca il dettaglio lezioso, ma la resa...