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sabato 31 gennaio 2026

Fontana della Terrina

 © Photo by Massimo Gaudio

Fontana della Terrina


Giacomo della Porta è stato uno degli scultori e architetti più attivi a Roma. Autore di molte fontane disseminate sul territorio capitolino, ce n'è una che, suo malgrado, ha assunto un aspetto un po' bizzarro.
Nel rione Parione, in piazza della Chiesa Nuova su corso Vittorio Emanuele II, si trova la Fontana della Terrina, chiamata così per il suo aspetto che non lascia spazio ad altre interpretazioni. In origine però, il suo aspetto non era questo e non era questa neanche la sua collocazione, infatti si trovava al centro di piazza Campo de' Fiori, da dove nel 1889 fu smontata per fare spazio al monumento a Giordano Bruno. Giacomo della Porta realizzò tra il 1590 e il 1595 soltanto la vasca marmorea a pianta ovale, collocandola al centro di un bacino più basso rispetto al piano strada per via della scarsa pressione dell'acquedotto dell'Acqua Vergine. A Campo de' Fiori c'è sempre stato il mercato e questo causava inevitabilmente una produzione di rifiuti di vario genere che purtroppo finivano anche all'interno della fontana, quindi si decise nel 1622 di sovrapporre alla vasca un enorme coperchio in travertino modificando il suo aspetto tanto da guadagnarsi l'appellativo popolare di "Terrina".
L'attuale collocazione risale al 1924 a seguito degli interventi urbanistici agli inizi del XX secolo che coinvolsero Roma. Venne mantenuta una collocazione più bassa rispetto al piano di calpestio come quella originale, all'interno di un bacino a pianta quadrangolare, che divenne rettangolare nel 1998 con l'allungamento delle rampe poste sui lati corti durante la sistemazione della piazza.







Vi ringrazio.

Arrivederci al prossimo articolo.

Massimo

domenica 13 agosto 2023

VILLA ALDOBRANDINI

© Photo by Massimo Gaudio


Il parco di Villa Aldobrandini

Villa Aldobrandini si trova nel rione Monti ed è racchiusa tra via Nazionale e via Panisperna anche se l'accesso ai giardini aperti al pubblico si trova in via Mazzarino. Per arrivare a quello che ricorda un giardino pensile con uno spettacolare affaccio panoramico su largo Magnanapoli, si deve salire su per una scalinata che passa attraverso dei ruderi dell'Antica Roma risalenti alla fine del I secolo.
La villa risale alla metà del '500, quando monsignor Giulio Vitelli acquistò una vigna con alcuni edifici a Monte Magnanapoli. La proprietà che si estendeva fino ad arrivare al Quirinale, passò nel corso dei secoli prima al figlio che la rivendette a papa Clemente VIII, il quale la donò al cardinale Pietro Aldobrandini. Quest'ultimo diede il compito all'architetto Giacomo della Porta di abbellire la proprietà. La villa fu così arricchita di fontane, sedute, vasi, statue di alberi ad alto fusto in parte ancora oggi esistenti. Il palazzo un tempo ospitava un'importante collezione di opere d'arte ma gli eredi del cardinale, le famiglie Pamphilj e Borghese la spostarono nelle Gallerie dei propri palazzi.
Per un breve periodo, tra il 1811 e il 1814 divenne la sede del governatore francese a Roma. Terminato questo periodo ritornò nelle mani degli Aldobrandini, i quali nel 1926 la cedettero allo Stato italiano perché le sue dimensioni erano state ridotte nel 1870 per la costruzione di via Nazionale a seguito all'avvento di Roma Capitale.
Il palazzo e parte dei giardini sono recintati e chiusi al pubblico e vi si accede da un portone su via Panisperna, il resto del parco è passato nelle mani del Comune di Roma.

Affaccio su largo Magnanapoli, Chiesa di santa Caterina da Siena e la Torre delle Milizie

Villa Aldobrandini, Affaccio sul Quirinale

Il parco di Villa Aldobrandini

Il parco di Villa Aldobrandini

Il parco di Villa Aldobrandini

Villa Aldobrandini, Ingresso

Villa Aldobrandini, Ingresso

Villa Aldobrandini, La Villa

Vista su Chiesa di santa Caterina da Siena e la Torre delle Milizie


Vi ringrazio.

Arrivederci al prossimo articolo.

Massimo

venerdì 11 agosto 2023

FONTANA E OBELISCO DI PIAZZA DELLA ROTONDA AL PANTHEON

© Photo by Massimo Gaudio


Fontana e obelisco di piazza della Rotonda

La fontana di piazza della Rotonda si trova al centro dell'omonima piazza nel rione Pigna. L'architetto che ricevette l'incarico nel 1575 da papa Gregorio XIII fu Giacomo Della Porta che aveva già al suo attivo la costruzione di altre fontane nell'area dell'antico Campo Marzio dopo il ripristino dell'acquedotto dell'Acqua Vergine che serviva per portare l'acqua alla popolazione.
Per la sua realizzazione il Della Porta si affidò al lavoro dello scultore Leonardo Sormani formata da una struttura poligonale, ossia una vasca quadrangolare in marmo bigio africano con i lati interrotti da quattro archi di cerchio, sormontata da una balaustra sorreggente un catino centrale e da quattro mascheroni ai lati. Nel 1662 il piano della piazza fu abbassato, la balaustra e i gradini progettati dal Della Porta furono rimossi e venne realizzato l’attuale ampio basamento portando a cinque gradini nella parte che guarda verso il Pantheon, mentre nella parte opposta, per via della pendenza del terreno, ce ne sono soltanto due. Successivamente, nella prima decade del '700, papa Clemente XI Albani dispose un profondo restauro della fontana: il catino superiore venne rimosso e venne aggiunto un complesso basamento scultoreo, opera di Filippo Barigioni formato da un gruppo di rocce e delfini che sostiene un piccolo obelisco di Ramses II. Nel corso del restauro del 1880, i mascheroni originali vennero sostituiti da copie ottocentesche di Luigi Amici. In sostanza quello che rimane oggi del complesso originale del progetto di Giacomo della Porta è soltanto la vasca.







Vi ringrazio.

Arrivederci al prossimo articolo.

Massimo

FONTANA DI PIAZZA COLONNA

  © Photo by Massimo Gaudio


La fontana di piazza Colonna

Papa Gregorio XIII Boncompagni fece ripristinare definitivamente nella seconda metà del XVI secolo l'antico Acquedotto Vergine inaugurato dal console e architetto romano Agrippa nel 19 a.C. Dal colle del Pincio, l'acquedotto scende attraverso via dei Condotti e si dirama su tutto il territorio dell'antico Campo Marzio. Una delle sue diramazioni alimenta la fontana che si trova in piazza Colonna, costruita su progetto di Giacomo Della Porta e scolpita dallo scultore Leonardo Sormani tra il 1575 e il 1577. La fontana si trova in corrispondenza della colonna di Marco Aurelio, più spostata verso via del Corso, ma in uno dei progetti originali, era previsto che la stessa avrebbe avuto una collocazione a ridosso della base della colonna e, posta su un fondale a scogliera, l'inserimento della famosa statua di divinità fluviale del I sec. d.C., nota come statua di Marforio (ultima foto), che ora si trova nel cortile del Palazzo Nuovo al Campidoglio, ma il progetto non fu di gradimento del pontefice, quindi il Della Porta pensò così di spostarla dalla colonna, pur mantenendo la centralità, collocandola nella posizione attuale. L’elegante vasca di forma ovale in marmo portasanta, è arricchita all’esterno da lesene con teste leonine in marmo bianco. Nel 1830 la fontana subì alcune modifiche da parte dello scultore Achille Stocchi che sostituì l’originario catino con quello attuale in marmo bianco e furono collocati su due lati della vasca, altrettanti gruppi marmorei raffiguranti conchiglie aperte e delfini con le code intrecciate.


Piazza Colonna

Statua di Marforio

Vi ringrazio.

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Massimo

giovedì 10 agosto 2023

CHIESA DI SAN GIUSEPPE DEI FALEGNAMI E IL SOFFITTO PERDUTO

© Photo by Massimo Gaudio

Chiesa di San Giuseppe dei Falegnami al Foro Romano

Ai margini del Foro Romano, ai piedi del Campidoglio, si trova una chiesa dedicata a San Giuseppe dei falegnami. È stata costruita a cavallo tra il XVI e XVII secolo proprio sopra il Carcere Mamertino nel quale tra gli altri, secondo la tradizione, furono rinchiusi gli apostoli Pietro e Paolo.
La chiesa in puro stile barocco, fu progettata da Giacomo Della Porta e al suo interno si trovano opere di artisti di rilievo come Carlo Maratta e Giuseppe Ghezzi. Purtroppo il soffitto originale a cassettoni dorato costruito nel 1611 ca., il 30 Agosto del 2018 è andato distrutto a causa del crollo del tetto. Nella parete di destra della navata centrale, si trova una porta da cui si accede a una grande sala adibita a Oratorio, con delle splendide pareti affrescate con le storie di San Giuseppe. Anche qui nella Sala il soffitto è ligneo a cassettoni e fortunatamente non è stata interessata dal crollo, quindi si può ammirare la sua bellezza e, con un pochino di tristezza, immaginare come fosse quello crollato.

Il soffitto perduto


Navata, Loggia sinistra

Navata, Loggia destra

Navata, Giuseppe Ghezzi, Sacra Famiglia (sec. XVI)

Navata, Carlo Maratta, Presepe (1651)

Navata, Bartolomeo Colombo, Transito di san Giuseppe (1648)

Navata verso l'uscita e organo

Navata

Altare Maggiore e Abside

Oratorio



Soffitto dell'oratorio

Oratorio, Storie di san Giuseppe






Vi ringrazio.

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Massimo


Gian Lorenzo Bernini - 14 opere

© Photo by  Massimo Gaudio Gian Lorenzo Bernini   (Napoli, 7 dicembre 1598 – Roma, 28 novembre 1680) Gian Lorenzo Bernini, Autoritratto in e...