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Z - PITTURA del 3° MILLENNIO - Artisti Vari - 26 opere

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© Photo by Massimo Gaudio La pittura del Terzo Millennio, dal 2000 ad oggi, non ha un unico stile. È come una playlist in modalità shuffle. In una frase: se nel '900 la pittura voleva inventare il nuovo, oggi vuole rimescolare tutto il vecchio per raccontare come ci sentiamo tra mondo reale e internet. Non ci sono regole. Nello stesso quadro puoi trovare Caravaggio + fumetto + graffiti + pubblicità. Si prende tutto dalla storia dell'arte e dalla cultura pop e si mescola. È molto più personale. Non dipinge più grandi ideologie o battaglie. Racconta storie piccole e intime: identità, ansia, sessualità, solitudine, corpo, vita quotidiana. In pratica, ci sono 3 tipi di pittura che vedi di più oggi: Quella materica ed espressiva con pennellate grosse, macchie, molto colore. D'istinto. Quella fredda e digitale che risulta piatta, perfetta, ironica, sembra stampata. Quasi senza segno della mano. Infine quella narrativa e surreale: sembra un sogno strano o un meme dipinto benissimo...

Peter Saul - 2 opere

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© Photo by Massimo Gaudio Peter Saul  (16 agosto 1934, San Francisco, California, Stati Uniti) PETER SAUL God creates modern art (2018) Acrilico su tela PETER SAUL Cowboy's last drink (2016) Acrilico su tela

Nicole Eisenman - 2 opere

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© Photo by Massimo Gaudio Nicole Eisenman  (Verdun, Francia 1965) NICOLE EISENMAN Shooter 1 (2016) Olio su tela NICOLE EISENMAN Dark light (2017) Olio su tela

Jamian Juliano-Villani - 2 opere

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© Photo by Massimo Gaudio Jamian Juliano-Villani (Tewksbury, New Jersey, Stati Uniti 1987) JAMIAN JULIANO-VILLANI Blue marina (2016) Acrilico su tela JAMIAN JULIANO-VILLANI Substance free (2015) Acrilico su tela

Antonio Canova - 22 opere

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© Photo by  Massimo Gaudio Antonio Canova (Possagno, 1º novembre 1757 – Venezia, 13 ottobre 1822) Antonio Canova è famosissimo come scultore, ma pochi sanno che dipingeva anche. Egli era un pittore per passione, non per lavoro. Non vendeva quadri, dipingeva per sé, per rilassarsi tra una scultura e l'altra. Ci ha lasciato solo una trentina di opere. Lo stile è neoclassico, ma più intimo. Come nelle sculture, cerca bellezza ideale e mitologia. Ma nei dipinti è più libero, più morbido, quasi romantico. Niente di freddo o monumentale. Amava dipingere autoritratti, soggetti mitologici e storici, figure femminili delicate, schizzi e bozzetti a tempera su carta e tela.  Dipingeva con colori tenui, chiari, rosati. Pennellata leggera, sfumata. Influenza della pittura veneziana, da cui veniva. In sintesi: se come scultore era perfetto e celebre, come pittore era un dilettante colto, delicato e privato, che usava la pittura come un diario personale. ANTONIO CANOVA La Famiglia Vitali (17...