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venerdì 6 febbraio 2026

Pietro Berrettini detto PIETRO DA CORTONA - 23 opere

© Photo by Massimo Gaudio


Pietro Berrettini detto Pietro da Cortona  

(Cortona, 1º novembre 1596 – Roma, 16 maggio 1669)


Pietro Berrettini detto PIETRO DA CORTONA, Il trionfo della Divina Provvidenza (1632-1639 ca)
Affresco di oltre 400 mq. Salone Pietro da Cortona, 
Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma, Palazzo Barberini, Roma

Pietro Berrettini detto PIETRO DA CORTONA, attr., Ritratto virile
Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma, Palazzo Barberini, Roma

Pietro Berrettini detto PIETRO DA CORTONA, L'angelo custode
Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma, Palazzo Barberini, Roma

Pietro Berrettini detto PIETRO DA CORTONA, Veduta di Villa Sacchetti a Castelfusano
Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma, Palazzo Barberini, Roma

Pietro Berrettini detto PIETRO DA CORTONA, Battaglia dell’Ellesponto (1635)
Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma, Palazzo Barberini, Roma

Pietro Berrettini detto PIETRO DA CORTONA, Costantino atterra gli idoli (1637)
Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma, Palazzo Barberini, Roma

Pietro Berrettini detto PIETRO DA CORTONA, Costantino combatte il leone (1633 ca) tempera su cartone
338 x 268 cm, Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma, Palazzo Barberini, Roma

Pietro Berrettini detto PIETRO DA CORTONA Allegoria in onore del cardinale Antonio Barberini junior (1635 ca)
penna e inchiostro bruno; spazzolato e lavato, lumeggiature bianche su gesso nero, su carta tinta bruna, 52 x 77,2 cm, The Metropolitan Museum of Art, Rogers Fund, New York

Pietro Berrettini detto PIETRO DA CORTONA Cerimonia di Urbano VIII nella chiesa dei Santi Luca e Martina
penna, inchiostro bruno acquerellato, rialzi di biacca su carta bruna, applicato su tela, 380 x 520 mm
Pinacoteca Civica, Ascoli Piceno

Pietro Berrettini detto PIETRO DA CORTONA, Favola di Florilla e Melissa (1631)
acquerello grigio-bruno, biacca, gesso nero, matita, 20,1 x 14,7 cm
Museo del Prado, Madrid

Pietro Berrettini detto PIETRO DA CORTONA, Rilievo della Colonna Traiana, 43,8 x 27,9 cm
acquerello bruno/penna inchiostro bruno,  Istituto Centrale per la Grafica, Roma

Pietro Berrettini detto PIETRO DA CORTONA, Ritratto del cardinale Giulio Mazzarino (1644 ca) Olio su tela, 126 x 102 cm, Collezione privata, Torino

Pietro Berrettini detto PIETRO DA CORTONA, David e il leone (XVII sec) Olio su tela, 125 X 97 cm, Pinacoteca dei Musei Vaticani, Città del Vaticano

Pietro Berrettini detto PIETRO DA CORTONA, Ritratto del cardinale Giulio Sacchetti
Olio su tela, 133 x 98 cm, Galleria Borghese, Roma

Pietro Berrettini detto PIETRO DA CORTONA, Ritratto di Marcello Sacchetti (1626)
Olio su tela, 133 x 98 cm, Galleria Borghese, Roma

Pietro Berrettini detto PIETRO DA CORTONA, Ritratto di Urbano VIII (1627)
Olio su tela, 199 x 128 cm, Musei Capitolini, Roma

Pietro Berrettini detto PIETRO DA CORTONA, Il carri di Venere (1622)
Tempera su tela, 106 x 238 cm, Musei Capitolini, Roma

Pietro Berrettini detto PIETRO DA CORTONA, Il trionfo di Bacco
Olio su tela, 144 x 205 cm, Musei Capitolini, Roma

Pietro Berrettini detto PIETRO DA CORTONA, Madonna col Bambino e i santi
Musei Capitolini, Roma

Pietro Berrettini detto PIETRO DA CORTONA, Ratto delle Sabine
Olio su tela, 280 x 426 cm, Musei Capitolini, Roma

Pietro Berrettini detto PIETRO DA CORTONA, Sacrificio di Polissena (1620 ca)
Musei Capitolini, Roma

Pietro Berrettini detto PIETRO DA CORTONA, Battaglia di Alesssandro contro Dario
Olio su tela, 215 x 410 cm. Musei Capitolini, Roma

Pietro Berrettini detto PIETRO DA CORTONA, Madonna con il Bambino e i santi Caterina e Giovannino
Musei Capitolini, Roma


giovedì 5 febbraio 2026

Jacopo Robusti detto TINTORETTO - 2 opere

© Photo by Massimo Gaudio


Jacopo Robusti detto TINTORETTO

(Venezia, settembre o ottobre 1518 – Venezia, 31 maggio 1594)


Jacopo Robusti detto TINTORETTO e bottega, Cristo e l'adultera (1549)
Olio su tela, 119 x 168 cm. Gallerie Nazionali di Arte Antica, Palazzo Barberini, Roma

Jacopo Robusti detto TINTORETTO, Giuditta e Oloferne (1577-1578)
Olio su tela, Museo Nazionale del Prado, Madrid


Orazio Gentileschi - 7 opere

© Photo by Massimo Gaudio


Orazio Gentileschi
(Pisa, 9 luglio 1563 – Londra, 7 febbraio 1639) 


Orazio Gentileschi, Madonna col Bambino (1605-1610)
Olio su tela, 113 x 91 cm. Gallerie Nazionali di Arte Antica, Galleria Corsini, Roma

Orazio Gentileschi, David (1613-1621)
Olio su tela, 173 x 142 cm. Galleria Spada, Roma

Orazio Gentileschi, Giuditta e la fantesca con la testa di Oloferne (1608-1609)
 Olio su tela, The National Museum of Art, Architecture and Design, Oslo

Orazio Gentileschi, Giuditta e la fantesca con la testa di Oloferne (1621-1624)
Olio su tela, Wadsworth Athenaeum Museum of Art, Artford 


Orazio Gentileschi, San Francesco in estasi (1602-1605 ca)
Olio su tela, 98 x 73 cm. Collezione privata


Orazio Gentileschi, San Francesco sorretto da un angelo (1602-1605 ca)
Olio su tela, 126 x 98 cm. Museo Nacional del Prado, Madrid

Orazio Gentileschi, San Francesco sorretto dall'angelo (1612-1613)
Olio su tela, 133 x 98 cm. Gallerie Nazionali di Arte Antica, Palazzo Barberini, Roma


venerdì 23 gennaio 2026

Francisco José de Goya y Lucientes (GOYA) - 2 opere

 © Photo by Massimo Gaudio


Francisco José de Goya y Lucientes (GOYA)

(Fuendetodos, 30 marzo 1746 – Bordeaux, 16 aprile 1828)


Francisco Goya, Maja vestida (1800-1808)
Olio su tela, 
95 x 190 cm, Museo Nazionale del Prado, Madrid (Spagna)


Francisco Goya, Maja desnuda (1790-1800)
Olio su tela, 95 x 190 cm, Museo Nazionale del Prado, Madrid (Spagna)


lunedì 1 aprile 2024

TINTORETTO (JACOPO ROBUSTI), GIUDITTA E OLOFERNE (1577-1578)

© Photo by Massimo Gaudio


Jacopo Robusti detto TINTORETTO e bottega, Giuditta e Oloferne (1577-1578) olio su tela - Museo Nazionale del Prado, Madrid

Il dipinto realizzato da Tintoretto e dalla sua bottega è conservato presso il Museo Nazionale del Prado a Madrid. Le sue notevoli dimensioni (188 x 251 cm) hanno dato la possibilità all'artista di inserire all'interno della scena molti elementi che permettono di coinvolgere l'osservatore, iniziando dai corpi di Giuditta e la sua ancella che rendono movimentata la scena. La prima vestita in modo elegante intenta a coprire con una coperta il corpo di Oloferne ormai senza vita, mentre la seconda è stata ritratta mentre termina di mettere la testa del condottiero Assiro all'interno della sua bisaccia. I tre personaggi sarebbero già sufficienti, ma a completamento della tragica scena, Tintoretto ha voluto inserire particolari che la rendono ancor più ricca, in particolare ha voluto evidenziare l'azione della storia biblica mentre volge verso il termine, con la spada che non è come al solito nella mano di Giuditta, ma si trova ai piedi del letto. 








Vi ringrazio.

Arrivederci al prossimo articolo.

Massimo

sabato 13 luglio 2019

Segnalazione Mostra dedicata a Beato Angelico e al Rinascimento fiorentino al Museo Del Prado a Madrid

Beato Angelico (Vicchio di Mugello, Firenze 1400 ca.-Roma, 1455) e il Rinascimento Fiorentino in mostra al museo Del Prado a Madrid

A cura di Manuela Moschin
Museo del Prado Madrid mostra intitolata "Fra Angelico y el origen del Renacimiento florentino" (Foto tratta dal sito Sky Arte) 

Beato Angelico "Annunciazione" dopo il restauro (Foto tratta dal sito ArteMagazine) 

Beato Angelico "Annunciazione" (entro il 1435) tempera su tavola cm. 154x194 Museo del Prado Madrid

Carissimi per chi avesse occasione di andare in vacanza a Madrid segnalo che il Museo del Prado ha dedicato una mostra a Beato Angelico (Giovanni da Fiesole al secolo Guido di Pietro) e al Rinascimento fiorentino. 
La mostra intitolata Fra Angelico y el origen del Renacimiento florentino è visitabile fino al 15 settembre. L'esposizione è incentrata sull'Annunciazione che, grazie alla collaborazione di Friends of Florence e dell’American Friends of the Prado Museum, è stata da poco sottoposta a un restauro condotto da Almudena Sanchez Martin. L'opera ha così acquisito brillantezza e colore attraverso un'accurata pulizia, oltre che a un intervento al supporto dell'opera. 
La mostra, curata da Carl Brandon Strehlke riguarda il Rinascimento fiorentino dal 1420 e 1430. Oltre all'Annunciazione si possono ammirare anche la "Madonna della melagrana" e il "Funerale di Sant'Antonio Abate". 

Fra Giovanni venne definito Angelico nel 1467 a causa della sua condotta morale, della sua devozione religiosa e per i temi trattati. E' stato beatificato da Giovanni Paolo II nel 1982. 
Nelle opere del maestro coesistono la tecnica rinascimentale e il Gotico Internazionale, realizzando una pittura originale che fu alquanto elogiata anche dal Vasari che lo definì:"semplice uomo, e santissimo ne' suoi costumi", abile nel dipingere santi:"hanno più aria e somiglianza di Santi, che quelli di qualunque altro".
"L'Annunciazione" presenta un edificio in prospettiva avente un'ampia loggia colonnata coperta con volte a crociera su capitelli e peducci di marmo. Le vele sono azzurre punteggiate da stelle dorate. L'angelo e Maria sono stati ritratti in un'atmosfera dolce e spirituale attraverso colori vivaci. A sinistra si trova il Paradiso Terrestre riccamente decorato di piante, fiori e frutti dove Adamo ed Eva sono stati rappresentati nell'atto di essere cacciati.

Arrivederci in arte
Manuela







ROBERT MAPPLETHORPE. Le forme del desiderio, fino al 17 maggio al Palazzo Reale di Milano

  Self Portrait, 1980 © Robert Mapplethorpe Foundation. Used by permission Nato a New York nel 1946 e morto a Boston a soli 42 anni, Mapplet...