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mercoledì 4 febbraio 2026

Carlo Maratti - 28 opere

 © Photo by Massimo Gaudio


Carlo Maratti  

(Camerano, 15 maggio 1625 – Roma, 15 dicembre 1713)


Carlo Maratti, Cleopatra scioglie una perla in una coppa di vino (1693-1695) Olio su tela, 162 x 113 cm, Museo Nazionale del Palazzo Venezia, Roma

Carlo Maratti, Il miracolo di san Filippo Benizi (1671 ca) Olio su tela, Gallerie Nazionali di Arte Antica, Palazzo Barberini, Roma

Carlo Maratti, Giuditta (1621-1630) copia da Guido Reni Olio su tela, 57,5 x 46 cm, Pinacoteca dei Musei Capitolini, Roma

Carlo Maratti, Sacra Famiglia (1675-1680) Olio su tela, 57,5 x 46 cm, Pinacoteca dei Musei Capitolini, Roma

Carlo Maratti, Fuga dall'Egitto (1664) Olio su tela, Gallerie Nazionali di Arte Antica, Palazzo Barberini, Roma

Carlo Maratti, Ritratto di Maria Maddalena Rospogliosi (1664)
Olio su tela, 94 x 73 cm, Gallerie Nazionali di Arte Antica, Palazzo Barberini, Roma

Carlo Maratti, San Giovanni Evangelista (1690 ca)
Olio su tela, 223 x 151 cm, Gallerie Nazionali di Arte Antica, Palazzo Barberini, Roma

Carlo Maratti, San Paolo (1667 ca)
Olio su tela, 223 x 151 cm, Gallerie Nazionali di Arte Antica, Palazzo Barberini, Roma

Carlo Maratti, Il cardinale Giacomo Rospigliosi (1668-1669)
Olio su tela, 100 x 72,5 cm. Museo di Roma, Palazzo Braschi

Carlo Maratti, attr, Ritratto del cardinale Giacomo Rospigliosi (1680)
Olio su tela, Palazzo Pallavicini Rospigliosi, Roma

Carlo Maratti, Ritratto di Antonio Barberini (1682 ca)
Olio su tela, 257 x 172 cm, Gallerie Nazionali di Arte Antica, Palazzo Barberini, Roma

Carlo Maratti, Ritratto del cardinale Antonio Barberini a mezzo busto (1670)
Olio su tela, Collezione privata

Carlo Maratti, Ritratto del cardinale Carlo Barberini (1675)
Olio su tela, Collezione privata

Carlo Maratti, Ritratto del frate Luke Wadding (1655)
Olio su tela, Convento di Sant'Isidoro Agricola, Roma

Carlo Maratti, Ritratto del granduca Cosimo III de' Medici (1700)
Olio su tela, Fondazione Marignoli di Montecorona, Spoleto

Carlo Maratti, Ritratto del principe Maffeo Barberini (1670-1671)
Olio su tela, Collezione privata

Carlo Maratti, Ritratto della figlia Faustina come Allegoria della Pittura (1689)
Olio su tela, Gallerie Nazionali di Arte Antica, Galleria Corsini, Roma

Carlo Maratti, Ritratto di Clemente IX Rospigliosi (1669) 
Olio su tela, Pinacoteca dei Musei Vaticani

Carlo Maratti, Ritratto di Giovan Pietro Bellori (1672-1673)
Olio su tela, Collezione Alessandra Di Castro, Roma

Carlo Maratti, Ritratto virile (1670)
Olio su tela, Gallerie Nazionali di Arte Antica, Galleria Corsini, Roma

Carlo Maratti, Arcangelo Gabriele
Olio su tela, Gallerie Nazionali di Arte Antica, Galleria Corsini, Roma

Carlo Maratti, Fuga in Egitto
Olio su tela, Gallerie Nazionali di Arte Antica, Galleria Corsini, Roma

Carlo Maratti, Madonna col Bambino e san Giovannino
Olio su tela, Gallerie Nazionali di Arte Antica, Galleria Corsini, Roma

Carlo Maratti, Martirio di sant'Andrea
Olio su tela, Gallerie Nazionali di Arte Antica, Galleria Corsini, Roma

Carlo Maratti, Rebecca ed Eliazar alla fonte
Olio su tela, Gallerie Nazionali di Arte Antica, Galleria Corsini, Roma

Carlo Maratti, Sposalizio mistico di santa Caterina
Olio su tela, Gallerie Nazionali di Arte Antica, Galleria Corsini, Roma

Carlo Maratti, Vergine Annunciata
Olio su tela, Gallerie Nazionali di Arte Antica, Galleria Corsini, Roma

Carlo Maratti, Vergine Annunciata
Olio su tela, Gallerie Nazionali di Arte Antica, Galleria Corsini, Roma


mercoledì 21 gennaio 2026

BAROCCO Il Gran Teatro delle Idee

 

Il Museo Civico San Domenico di Forlì 
annuncia la grande mostra del 2026 
dedicata al Barocco 

BAROCCO Il Gran Teatro delle Idee 

200 capolavori, tra cui opere di Bernini, Borromini, Guercino, Guido Reni, Van Dyck, Rubens, Pietro da Cortona, ma anche Bacon, Boldini, de Chirico, Fontana, Melotti, Boccioni, daranno vita a un percorso che compone un dialogo tra due epoche lontane ma intimamente connesse: il Seicento e il Novecento.

21 febbraio – 28 giugno 2026 

Museo Civico San Domenico, Forlì

La forma inquieta, il ritmo alternato, la sregolatezza, il naufragio dei sensi, l’esaltazione della festa, il teatro dell’esistenza: questo è il Barocco. Fenomeno culturale che attraversa il Seicento e da inizio alla nostra modernità. Qui nasce la scienza e si afferma il primato della coscienza. 

È il momento magico dell’Arte. Una febbre vivificante che porta principi e sovrani a farsi promotori di un grande rinnovamento pittorico e letterario, urbanistico e architettonico. Trionfano le cose. Collezionisti e mecenati incoraggiano i generi più diversi. 

A quest’epoca straordinaria, a tutti i suoi artisti e all’influenza che hanno esercitato e ancora esercitano sulla produzione artistica, è dedicata la grande esposizione BAROCCO. Il Gran Teatro delle Idee che la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì organizza al Museo Civico San Domenico dal 21 febbraio al 28 giugno 2026. 

La mostra – a cura di Cristina Acidini, Daniele Benati, Enrico Colle, Fernando Mazzocca – nasce da un articolato e approfondito percorso di studi e intende restituire una visione complessiva della cultura barocca: il ruolo di Roma e delle corti europee, i protagonisti che ne plasmarono le forme, il ruolo delle committenze che ne sostennero lo sviluppo e le strategie di rappresentazione del potere che la determinarono. 

Per comprenderne appieno le origini, il percorso partirà dal confronto con la raffigurazione del dramma nell’età ellenistica e le sperimentazioni spaziali del tardo manierismo, passando dal realismo radicale di Caravaggio che riconduce lo sguardo a una dimensione più intima. 

Roma, fulcro e culla di questa straordinaria stagione, sarà il punto di avvio di una narrazione che si estenderà poi all’Europa, seguendo la diffusione del linguaggio barocco e il mutare del contesto politico internazionale, soprattutto nella seconda metà del Seicento. 

A testimoniare questo fervore creativo saranno capolavori di Gian Lorenzo Bernini, Francesco Borromini, Pietro da Cortona, i due Gentileschi, Luca Giordano, Guercino, Guido Reni, Van Dyck, Andrea Pozzo, Nicolas Poussin, Peter Paul Rubens, Francisco de Zurbarán e molti altri. 

La riscoperta novecentesca del Barocco, da Vienna a Dresda, all’Italia degli anni Trenta è decisiva per intendere parte della rivoluzione artistica del primo Novecento. Le opere di Lovis Corinth, Francis Bacon, Giovanni Boldini, Giorgio de Chirico, Lucio Fontana, Giuseppe Ducrot, Fausto Melotti e Umberto Boccioni offrono un’occasione unica al visitatore per cogliere il sorprendente dialogo tra due epoche lontane ma intimamente connesse sotto il segno dell’inquietudine formale ed esistenziale. 

200 capolavori – provenienti, tra gli altri, dall’Albertina (Vienna), dal Museo del Prado (Madrid), dai Musei Vaticani (Città del Vaticano), dalle Gallerie Nazionali di Arte Antica (Roma), dalle Gallerie degli Uffizi (Firenze) e dal Museo e Real Bosco di Capodimonte (Napoli) – daranno vita a un percorso articolato in dieci sezioni, allestite negli spazi del Museo Civico San Domenico, in un viaggio che dal fascino dell’antico arriva fino alle risonanze contemporanee.

 Per informazioni: https://mostremuseisandomenico.it/

Guercino,Cristo consegna le chiavi a San Pietro (La cattedra di SanPietro)1618
olio su tela
Cento, Civica Pinacoteca Il Guercino

Pieter Paul Rubens e bottega, Caccia alle fiere1619-1620 ca
olio su tela
Roma, Gallerie Nazionali di Arte Antica

Gian Lorenzo Bernini, Laocoonte sec. XVII (16201625) marmo
Roma, GalleriaSpada

Tanzio da Varallo, Davide con la testa di Golia1623-1625 ca.
olio su tela
Varallo, Palazzo dei Musei, Pinacoteca

Bernardo Strozzi, Natura morta con ortensie e rose in fiore in un vaso d'anfora 1633-1644
Olio su tela
Monaco, Maison d'Art

Carlo Maratti, Ritratto di Clemente IX (Rospigliosi, 1667-1669)1669
olio su tela
Città del Vaticano, Musei Vaticani

Umberto Boccioni, Sotto il pergolato a Napoli1914
olio e collage su tela
Milano, Museo del Novecento

Maria Baccio Bacci, Il figliol prodigo1925
olio su tela
Milano, Museo del Novecento

Giuseppe Ducrot, Busto di Vescovo 2024
terracotta invetriata
Proprietà dell'Artista



giovedì 2 gennaio 2025

CARLO MARATTI E IL RITRATTO, Papi e principi del Barocco Romano

 © Photo by Massimo Gaudio

Sala espositiva

A quattrocento anni dalla nascita del Maestro marchigiano Carlo Maratti (Camerano 1625 – Roma 1713), le Gallerie Nazionali di Arte Antica presentano nelle sale di Palazzo Barberini la mostra dal titolo CARLO MARATTI E IL RITRATTO, PAPI E PRINCIPI DEL BAROCCO ROMANO che mette in risalto la sua produzione ritrattistica.
Dell'artista si conosce soprattutto il suo lavoro in ambito ecclesiastico con numerose opere con soggetti sacri e decorazioni nelle chiese e poco si conosce della sua bravura indiscussa in ambito ritrattistico che lo ha reso una figura centrale della pittura romana e italiana della seconda metà del Seicento ed è stato anche molto apprezzato in Europa. Aveva la capacità di coniugare la definizione dei tratti fisionomici e di inserire con maestria oggetti scelti appositamente per svelarne il rango, la professione e il gusto.
Tra i capolavori esposti nella sala, spiccano i ritratti di Clemente IX Rospigliosi eseguiti quasi contemporaneamente sia da Carlo Maratti, proveniente dalla Pinacoteca dei Musei Vaticani, che da Giovan Battista Gaulli e collocati uno accanto all'altro come suggellare l'incontro tra il classicismo (Maratti) e il barocco (Gaulli).
Tra i tanti ritratti di Maratti presenti, ce ne sono di vari membri della famiglia Barberini esposti qui al pubblico per la prima volta. Il Maestro non immortalò soltanto ecclesiastici e nobili, ma anche professionisti, amici, parenti e anche le "belle" romane, dando il via a una serie di ritratti rivolti alle fascinose "dame" dell'Urbe, continuata dal pittore Fiammingo Jacob Ferdinand Voet di cui una sua "bella" è esposta nella sala proveniente da Palazzo Chigi di Ariccia, che fa parte di una nutrita serie di ritratti molti dei quali si trovano a Palazzo Altieri di Oriolo Romano.
Un ritratto eseguito da Maratti di particolare interesse è quello del suo intimo amico Giovan Pietro Bellori, autore di una raccolta di biografie di artisti che segue il modello del Vasari, dove l'artista veniva esaltato come primo pittore di Roma. Interessante anche il ritratto della figlia Faustina da lui eseguito e quello di Francesca Gommi, terza moglie e madre di Faustina, eseguito da Andrea Procaccini, uno dei principali seguaci del maestro.

La mostra sarà visibile fino al 16 febbraio 2025


Carlo Maratti, Ritratto di Clemente IX Rospigliosi (1669) Olio su tela

Giovan Battista Gaulli detto IL BACICCIA, Ritratto di papa Clemente IX Rospigliosi (1667-1669) Olio su tela

Carlo Maratti, Ritratto del cardinale Antonio Barberini a figura intera (1682-1683) Olio su tela

Carlo Maratti, Ritratto del cardinale Antonio Barberini a mezzo busto (1670) Olio su tela

Carlo Maratti, Ritratto del frate Luke Wadding (1655) Olio su tela

Carlo Maratti, Ritratto del principe Maffeo Barberini (1670-1671) Olio su tela

Carlo Maratti, Ritratto della figlia Faustina come Allegoria della Pittura (1689) olio su tela

Carlo Maratti, Ritratto di Giovan Pietro Bellori (1672-1673) Olio su tela

Carlo Maratti, Ritratto di Maria Maddalena Rospigliosi Panciatichi (1664)  Olio su tela

Jacob Ferdinand Voet, Ritratto di Anna Caffarelli Minutoli de Quiñones (1672-1673) Olio su tela

Vi ringrazio.

Arrivederci al prossimo articolo.

Massimo


Fontana delle Anfore

© Photo by  Massimo Gaudio Fontana delle Anfore Testaccio  è un rione di Roma. Al centro di esso si trova l'omonima piazza dove è stata ...