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Visualizzazione dei post con l'etichetta Museo Boncompagni Ludovisi per le Arti Decorative

Giacomo Balla - 34 opere

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© Photo by Massimo Gaudio Giacomo Balla  (Torino, 18 luglio 1871 – Roma, 1º marzo 1958) Giacomo Balla, Il dubbio (1907-1908) Olio su carta, 67 x 50 cm, Galleria d'Arte Moderna, Roma Giacomo Balla, Affetti (1910) Olio su tela, Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, Roma Giacomo Balla, Canto patriottico in piazza di Siena (1915) Smalto su Tela, Collezione Fondazione Roma Giacomo Balla, Colpo di fucile domenicale (1918) Olio su tela, Collezione Banca D'Italia Giacomo Balla, Dimostrazione interventista - Bandiere all'Altare della Patria (1915) Olio su tela, Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, Roma Giacomo Balla, Estensione Dinamica+Velocità (1913 ca.) Vernice su carta intelata, Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, Roma Giacomo Balla, Forme grido Viva l'Italia (1915) Olio su tela, Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, Roma Giacomo Balla, Forze nuove (1919) Olio su tela, Galleria Nazionale d'Arte Modern...

LA PRIMAVERA DI CHINI AL MUSEO BONCOMPAGNI-LUDOVISI

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© Photo by  Massimo Gaudio Galileo Chini, La Primavera che perennemente si rinnova (1914) Nel Museo Boncompagni-Ludovisi per le arti decorative, il costume e la moda del XIX e XX secolo di Roma, si può ammirare un dipinto del pittore e scultore fiorentino Galileo Chini (Firenze 1873 - 1956) eseguito per la biennale di Venezia nel 1914. L’opera si intitola La Primavera che perennemente si rinnova. Nella stessa stanza, sono esposti sulle pareti altri pannelli che fanno sempre parte della Primavera. Sempre nella stessa stanza è stata esposta un’altra opera d’arte però di genere diverso, ma comunque di grande bellezza. Si tratta di un abito da sera dello stilista Valentino della collezione Autunno-Inverno 1992. Galileo Chini per la creazione della sua opera, è stato sicuramente influenzato dallo stile di Klimt, stile ripreso dallo stilista per le applicazioni sull'abito. Penso che la scelta di metterli vicini non sia stata soltanto casuale, perché si ha la sensazione che l’abito entri ...

GIACOMO BALLA A ROMA

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© Photo by Massimo Gaudio Giacomo Balla, La figlia del pittore (1939) Giacomo Balla (Torino 1871 - Roma 1958) nonostante sia rimasto orfano all'età di nove anni, è riuscito grazie alla madre ad intraprendere un percorso artistico che lo ha portato a diventare uno degli artisti più di rilievo all'interno del divisionismo prima e del movimento futurista poi passando attraverso il dinamismo. All'età di 24 anni si trasferisce a Roma con la madre dove incontra Elisa Marcucci, la futura moglie conosciuta grazie alla sua amicizia con Duilio Cambellotti. Dal matrimonio nascono Luce ed Elica. Fino al primo decennio del XX secolo, si è dedicato a una intensa realizzazione di opere racchiuse nel suo primo periodo stilistico, il divisionismo, del quale è stato un grande rappresentante e nel 1903 espone alla quinta Biennale di Venezia. Il 1910 è stato lo spartiacque nella vita artistica di Balla, infatti in quell'anno insieme a Umberto Boccioni, Gino Severini, Carlo Carrà e Luigi Ru...