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venerdì 23 gennaio 2026

Giacomo Balla - 34 opere

© Photo by Massimo Gaudio


Giacomo Balla 

(Torino, 18 luglio 1871 – Roma, 1º marzo 1958)


Giacomo Balla, Il dubbio (1907-1908)
Olio su carta, 67 x 50 cm, Galleria d'Arte Moderna, Roma

Giacomo Balla, Affetti (1910)
Olio su tela, Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, Roma

Giacomo Balla, Canto patriottico in piazza di Siena (1915)
Smalto su Tela, Collezione Fondazione Roma

Giacomo Balla, Colpo di fucile domenicale (1918)
Olio su tela, Collezione Banca D'Italia

Giacomo Balla, Dimostrazione interventista - Bandiere all'Altare della Patria (1915)
Olio su tela, Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, Roma

Giacomo Balla, Estensione Dinamica+Velocità (1913 ca.)
Vernice su carta intelata, Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, Roma

Giacomo Balla, Forme grido Viva l'Italia (1915)
Olio su tela, Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, Roma

Giacomo Balla, Forze nuove (1919)
Olio su tela, Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, Roma

Giacomo Balla, I malati (1903)
Olio su tela, Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, Roma

Giacomo Balla, Il mendicante (1902)
Olio su tela, Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, Roma

Giacomo Balla, Insidie di guerra (1915)
Olio su tela, Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, Roma

Giacomo Balla, La Bionbruna  (1926)
Olio su tela, Museo Ludovisi-Boncompagni, Roma

Giacomo Balla, La figlia del pittore (1939)
Olio su tela, Museo Ludovisi-Boncompagni, Roma

Giacomo Balla, La pazza (1905)
Olio su tela, Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, Roma

Giacomo Balla, La seggiola dell'uomo strano (1929)
Olio su tela, Collezione Banca d'Italia

Giacomo Balla, Le frecce della vita (1928)
Olio su tela, Museo Ludovisi-Boncompagni, Roma

Giacomo Balla, Linea di velocità + forma + rumore (1915)
Olio su tela su masonite, Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, Roma

Giacomo Balla, Linea forza di paesaggio + sensazione di ametista (1918)
Olio su carta intelata, Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, Roma

Giacomo Balla, Linee forza di mare (Mattino) (1919)
Olio su tavola, Collezione privata, Milano, Cortesia Galleria Russo, Roma

Giacomo Balla, Pessimiosmo e ottimismo (1923)
Olio su tela, Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, Roma

Giacomo Balla, Progetto di ventaglio (1918)
Acquarello e vernice su carta, Collezione Biagiotti Cigna

Giacomo Balla, Pugno di Boccioni (1916 ca)
Inchiostro rosso su carta, Collezione privata, Cortesia Galleria Russo, Roma

Giacomo Balla, Risveglio di primavera (1918)
Olio su tela applicata su cartone, Collezione Laura e Lavinia Biaggiotti

Giacomo Balla, Ritmo + Velocità (1913)
Pastello su carta, Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, Roma

Giacomo Balla, Ritratto all'aperto (1902 ca.)
Olio su tela, Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, Roma

Giacomo Balla, Ritratto di Luce (1910)
Olio su tela, Museo Ludovisi-Boncompagni, Roma

Giacomo Balla, Scienza contro oscurantismo (1920) Tempera verniciata con velature a olio su tavola Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, Roma

Giacomo Balla, Sorge l'idea (1920)
Olio su tela, Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, Roma

Giacomo Balla, Studio per volo di rondini (1912)
Matita su carta, Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, Roma

Giacomo Balla, Velocità astratta + Rumore (1913-1914)
Olio su tavola, Collezione Peggy Guggenheim, Venezia

Giacomo Balla, Villa Borghese- Parco dei daini (1910)
Olio su tela, Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, Roma

Giacomo Balla, Risveglio di Primavera (1918)
Olio su tela applicata su cartone, Collezione Laura e Lavinia Biagiotti

Giacomo Balla, Tappeto per sala verde (1919)
Lana, Collezione privata

Giacomo Balla, Gilet futurista ricamato con motivi sul nome Balla (1924-1925)
Collezione Biagiotti Cigna



giovedì 18 luglio 2024

LA PRIMAVERA DI CHINI AL MUSEO BONCOMPAGNI-LUDOVISI

© Photo by Massimo Gaudio

Galileo Chini, La Primavera che perennemente si rinnova (1914)

Nel Museo Boncompagni-Ludovisi per le arti decorative, il costume e la moda del XIX e XX secolo di Roma, si può ammirare un dipinto del pittore e scultore fiorentino Galileo Chini (Firenze 1873 - 1956) eseguito per la biennale di Venezia nel 1914. L’opera si intitola La Primavera che perennemente si rinnova. Nella stessa stanza, sono esposti sulle pareti altri pannelli che fanno sempre parte della Primavera. Sempre nella stessa stanza è stata esposta un’altra opera d’arte però di genere diverso, ma comunque di grande bellezza. Si tratta di un abito da sera dello stilista Valentino della collezione Autunno-Inverno 1992. Galileo Chini per la creazione della sua opera, è stato sicuramente influenzato dallo stile di Klimt, stile ripreso dallo stilista per le applicazioni sull'abito. Penso che la scelta di metterli vicini non sia stata soltanto casuale, perché si ha la sensazione che l’abito entri a far parte del dipinto.




Vi ringrazio.

Arrivederci al prossimo articolo.

Massimo

lunedì 29 gennaio 2024

GIACOMO BALLA A ROMA

© Photo by Massimo Gaudio


Giacomo Balla, La figlia del pittore (1939)

Giacomo Balla (Torino 1871 - Roma 1958) nonostante sia rimasto orfano all'età di nove anni, è riuscito grazie alla madre ad intraprendere un percorso artistico che lo ha portato a diventare uno degli artisti più di rilievo all'interno del divisionismo prima e del movimento futurista poi passando attraverso il dinamismo.
All'età di 24 anni si trasferisce a Roma con la madre dove incontra Elisa Marcucci, la futura moglie conosciuta grazie alla sua amicizia con Duilio Cambellotti. Dal matrimonio nascono Luce ed Elica.
Fino al primo decennio del XX secolo, si è dedicato a una intensa realizzazione di opere racchiuse nel suo primo periodo stilistico, il divisionismo, del quale è stato un grande rappresentante e nel 1903 espone alla quinta Biennale di Venezia.
Il 1910 è stato lo spartiacque nella vita artistica di Balla, infatti in quell'anno insieme a Umberto Boccioni, Gino Severini, Carlo Carrà e Luigi Russolo firmando il Manifesto tecnico della pittura futurista, dà vita al movimento futurista che da lì in poi lo vede in prima linea nella creazione di opere molto apprezzare anche a livello internazionale tanto che nel 1949 le sue opere furono esposte al MoMa di New York durante la mostra dedicata all'Arte italiana del XX secolo.
Durante il periodo fascista è stato molto apprezzato dalla critica diventando negli anni Trenta l'artista del fascismo per eccellenza; infatti, la statuetta del 1926 raffigurante Mussolini e il dipinto de La Marcia su Roma del 1935 ne sono un esempio.
Nel 1937 dopo aver pubblicato una lettera sulle pagine del giornale Perseo, dichiarando di non avere più voglia di stare insieme a "individui opportunisti e arrivisti", lasciò il movimento futurista tornando in tarda età al figurativismo.
Nel 1958 all'età di 86 anni muore a Roma dove riposa nel Cimitero del Verano.
Tutti i dipinti presenti in questo articolo sono esposti nei seguenti musei romani: Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, Museo Boncompagni-Ludovisi e Galleria d'arte Moderna del Comune di Roma.

Giacomo Balla, Dimostrazione interventista - Bandiere all'Altare della Patria (1915)

Giacomo Balla, Estensione Dinamica+Velocità (1913 ca.)

Giacomo Balla, I malati (1903)

Giacomo Balla, Il dubbio (1907-1908)

Giacomo Balla, Il mendicante (1902)

Giacomo Balla, Insidie di guerra (1915)

Giacomo Balla, La Bionbruna  (1926)

Giacomo Balla, La pazza (1905)

Giacomo Balla, Le frecce della vita (1928)

Giacomo Balla, Linea di velocità + forma + rumore (1915)

Giacomo Balla, Ritratto all'aperto (1902 ca.)

Giacomo Balla, Ritratto di Luce (1910)

Giacomo Balla, Villa Borghese- Parco dei daini (1910)



Vi ringrazio.

Arrivederci al prossimo articolo.

Massimo

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