Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Giovanni Luteri detto Dosso Dossi

Marco Bigio, Le tre Parche a Palazzo Barberini

Immagine
#artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Marco Bigio, Le tre Parche (1530-1540) Olio su tela, cm. 200 x 212 Un grande dipinto si fa notare all'interno della Sala 15 dedicata alla pittura senese a Palazzo Barberini. Si tratta di un'opera di Marco Bigio dal titolo Le tre Parche realizzato nel periodo che va da 1530 al 1540. Nel dipinto l'artista raffigura le figlie di Giove e Temi che rappresentano il destino degli uomini.  A rappresentare la nascita, a destra è stata raffigurata Cloto con un rocchetto di filo bianco: ovvero è colei che fa iniziare la vita. A sinistra di trova Lachesi  che stabilice la sorte e il destino intenta ad avvolgere un filo rosso, mentre al centro c'è Atropo che ha in mano una forbice pronta a tagliare il filo della vita, ma per farlo guarda i due amorini ai suoi piedi che estraggono a sorte il nome ci colui che deve morire inciso su delle medaglie di vari materiali, perché la natura umana è varia. Alle loro spalle ci sono vari persona

Giovanni Luteri detto Dosso Dossi, Apollo

Immagine
#artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio Giovanni Luteri detto DOSSO DOSSI, Apollo (1622 ca.) Galleria Borghese - Roma L’Apollo di Dosso, datato generalmente intorno al 1522, entrò nella collezione Borghese nel 1659 per volontà testamentaria di Luigi Capponi, come omaggio alla famiglia di Paolo V che lo aveva eletto cardinale. L’artista, attivo alla corte di Alfonso d’Este a Ferrara, realizzò probabilmente il dipinto in occasione dell’unione tra il duca e Laura Dianti, avvenuta dopo la morte della moglie Lucrezia Borgia (1519). L’ipotesi è stata avanzata in considerazione sia del legame lessicale tra il nome di Laura e il lauro di cui Apollo si cinge il capo, sia il culto di cui godeva il dio presso il duca. La figura di Apollo ha un carattere fortemente classicheggiante, influenzato probabilmente dal celebre Torso del Belvedere e dalla pittura di Raffaello e Michelangelo.  (testo tratto dal sito Galleria Borghese) Autore: Giovanni Luteri detto Dosso

Giovanni Luteri detto Dosso Dossi, Melissa

Immagine
#artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio Giovanni Luteri detto DOSSO DOSSI, Melissa (1520) Galleria Borghese - Roma Il dipinto è da collocarsi negli anni della prima maturità del pittore ferrarese. Raffigura una donna in primo piano dall’aspetto imponente, che indossa un turbante e abiti sontuosi dai colori sgargianti. Immersa in un paesaggio boschivo, è seduta all’interno di un cerchio in cui sono trascritti simboli che richiamano la Cabala ebraica; nella mano sinistra impugna una fiaccola, mentre con la destra regge una tavoletta con disegni geometrici.  La figura femminile è stata identificata con una maga, inizialmente Circe, successivamente Melissa, secondo la descrizione data da Ludovico Ariosto nell’Orlando Furioso (VIII canto 14-15). Melissa libera da malvagi incantesimi alcuni paladini: il riferimento potrebbe trovarsi nelle piccole figure umane appese all’albero sulla sinistra dell’opera.  Il restauro ha evidenziato vari pentimenti: sulla sinistra del dipint