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venerdì 22 dicembre 2023

ARNOLFO DI CAMBIO, IL PRESEPE NELLA BASILICA DI SANTA MARIA MAGGIORE

© Photo by Massimo Gaudio 


Arnolfo Di Cambio, Presepe (1292-1291) Allestimento del Museo della Basilica

Nella Basilica papale di Santa Maria Maggiore a Roma, è custodito uno dei più antichi presepi della storia, realizzato dallo scultore toscano Arnolfo di Cambio nel 1288 su commissione di papa Niccolò IV. In occasione del restauro dell'antica basilica, il pontefice appartenente all'Ordine francescano, volle far realizzare un recinto consacrato che ricordasse in qualche modo quello vivente realizzato da San Francesco a Greccio. L'artista nativo di Colle Val D'elsa, scolpì otto statue raffiguranti i personaggi più significativi che compongono il Presepe, ma alcuni di essi nel corso dei secoli sono andati persi e ora rimangono comunque quelli più significativi: La Madonna col Bambino, San Giuseppe, i re Magi e il bue con l'asinello. Dell'ambiente originario non esiste più nulla perché papa Sisto V, nel periodo del suo pontificato (1570-1590), commissionò all'architetto Domenico Fontana, la costruzione in questa basilica della Cappella Sistina che si affaccia sulla navata di destra e per l'occasione Fontana spostò la grotta della Natività con tutte le statue in una nuova collocazione, diversa però da quella attuale.





Vi ringrazio.

Arrivederci al prossimo articolo.

Massimo

sabato 19 agosto 2023

ABSIDI NELLE BASILICHE ROMANE

© Photo by Massimo Gaudio


Redentore in trono con i Santi Pietro, Paolo, Andrea e Luca (1216-1227) 
Basilica Papale di San Paolo fuori le mura, Roma

L'abside è una struttura architettonica di forma semicircolare sormontata da semi cupola chiamata catino absidale. Venne utilizzata già dall'antica Roma e successivamente anche nell'architettura cristiana. Nelle chiese sono collocate dietro l'altare maggiore e di solito incorniciate da un arco trionfale che le divide dalla navata centrale. A parer mio, a Roma ce ne sono di fantastiche, quelle più belle si trovano nelle basiliche costruite fino al X -XI secolo. Quello che rende questa parte di chiesa veramente fantastica è il catino absidale che veniva decorato con splendidi cicli musivi. Le decorazioni ovviamente sono incentrate sui simboli della Chiesa. Le foto che seguono rappresentano soltanto una piccola parte di quelle presenti a Roma ed hanno come filo conduttore Cristo.


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Papa Giorgio IV offre un modello della basilica a Gesù, alla presenza di san Marco evangelista, papa Marco e altri santi (IX sec.)
 Basilica di San Marco Evangelista al Campidoglio, Roma


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Cristo crocifisso tra la Vergine e San Giovanni Evangelista (1100 ca.)
Basilica di San Clemente, Roma

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Cristo con santi Cosma e Damiano fra i Beati (530) Basilica dei Santi Cosma e Damiano, Roma

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Vicende del ritrovamento della Croce secondo la Leggenda Aurea di Jacopo da Varazze ( Fine XV sec.) Basilica di Santa Croce in Gerusalemme, Roma

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Jacopo Torriti, Incoronazione della Vergine (fine XIII sec.)
Basilica Papale di Santa Maria Maggiore, Roma

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Gesù Cristo in trono con Maria Vergine e i Santi (1140-1143) 
 Basilica di Santa Maria in Trastevere, Roma

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Jacopo Torriti (fine XIII se.) Basilica Papale di San Giovanni in Laterano, Roma



Vi ringrazio.

Arrivederci al prossimo articolo.

Massimo

lunedì 14 agosto 2023

La tomba di Gian Lorenzo Bernini

© Photo by Massimo Gaudio

Giovan Battista Gaulli detto IL BACICCIO, Ritratto di Gian Lorenzo Bernini


Il 28 Novembre del 1680, morì a Roma uno dei più grandi artisti che la nostra terra abbia mai incontrato: Gian Lorenzo Bernini (Napoli 7 Dicembre 1598 - Roma 28 Novembre 1680).
Non voglio scrivere di quante bellissime opere abbia creato durante la sua lunga vita artistica, perché come scultore, pittore, architetto, urbanista e scenografo, ci ha lasciato moltissime opere racchiuse nei musei sia italiani che esteri. Ha progettato inoltre palazzi e chiese ed è stato uno dei più grandi esponenti del barocco.
Vorrei invece scrivere di un piccolo museo che si trova all'interno della basilica papale di Santa Maria Maggiore a Roma, dove sono esposte opere, cimeli e soprattutto "il libro dei morti" dove è annotata la morte dell'artista. Si tratta di un documento molto particolare, dove sono stati riportati i momenti immediatamente successivi la sua morte. Oltre al libro sono presenti nella sala il busto di papa Paolo V eseguito da lui stesso, un suo disegno di un progetto non realizzato dell'Abside e del prospetto posteriore della basilica, inoltre è conservato quello che rimane del suo spadino. Altra nota molto importante, è che nella basilica riposano le sue spoglie nella tomba di famiglia. Avrebbe potuto fare per se ed i suoi cari una tomba degna di scultori illustri come lui e suo padre, invece no, è sepolto vicino l'altare maggiore ed a ricordarlo ci sono poche parole incise su una lastra di marmo.


Tomba di Gian Lorenzo Bernini e della sua famiglia


Navata di destra, Tomba di Gian Lorenzo Bernini

Gian Lorenzo Bernini, Busto di Papa Paolo V (1605-1621)

Gian Lorenzo Bernini, Frammento di uno suo spadino

Gian Lorenzo Bernini, Progetto non realizzato dell'Abside e del prospetto posteriore (1667-1669)

Il libro dei morti dove viene annotata la morte di Gian Lorenzo Bernini nel 1680

Il libro dei morti dove viene annotata la morte di Gian Lorenzo Bernini nel 1680



Grazie

mercoledì 9 agosto 2023

MUSEO STORICO DELLA BASILICA PAPALE DI SANTA MARIA MAGGIORE

© Photo by Massimo Gaudio


Gian Lorenzo Bernini, Progetto non realizzato dell'Abside e del prospetto posteriore (1667-1669)

La devozione di papa San Giovanni Paolo II per la Vergine Maria era talmente forte da coniare il suo motto apostolico in Totus tuus (Tutto tuo) e non era un segreto che lui amasse in modo particolare la Basilica Papale di Santa Maria Maggiore e così, sotto il suo pontificato e più precisamente il giorno 8 dicembre del 2001 nella solennità dell'Immacolata Concezione, inaugurò il Museo storico situato sotto la Basilica stessa. Nel Museo sono esposti gli oggetti più preziosi appartenenti alla Basilica, chiamata anche Betlemme d'Occidente. Le sale espositive sono otto nelle quali sono presenti paramenti sacri, arredamenti, dipinti, reperti archeologici, opere e suppellettile liturgica, sculture e altro ancora che scopriremo più avanti.

Sala dei disegni

Dopo aver lasciato la biglietteria, si entra in un grande salone che è stato suddiviso in tre parti. La prima sala che si incontra è chiamata Sala dei disegni, dove sono conservati moltissimi disegni riguardanti la Basilica eseguiti da vari artisti tra cui Giovanni Giacomo De Rossi, Giovanni Maggi e Giuseppe Vasi. Sono custoditi altri oggetti come una preziosa formina di cera ritrovata in una intercapedine di un muro durante i lavori di restauro, candelabri dorati, monete, ma soprattutto il Presepe scolpito da Arnolfo di Cambio, uno dei più antichi Presepi arrivati fino a noi collocato in una nicchia alle spalle del mobile espositivo qui sopra.

Giovanni Giacomo De Rossi, Le Sette Chiese di Roma (1684)

Giovanni Maggi, Abside della Basilica prima del 1673 (1621)

Giuseppe Vasi, Esterno dell'Abside

Giuseppe Vasi, Spaccato della navata centrale e laterali della Basilica (1741)

Agnus Dei con l'immagine delle Vergini attorno alla Madonna (1613)

Candelabro in legno dorato da Altare

Sesterzio dell'Imperatore Massimino raffigurante la Salus seduta in trono con altare e serpente (235 d.C.)

Arnolfo Di Cambio, Presepe (1292-1291)


La seconda è la Sala Maria venerata nella Basilica sotto il titolo di Salus Populi Romani. All'interno dello spazio sono stati raccolti molti oggetti e dipinti tra cui un trittico di Baldassare Croce che riconducono alla Madonna col Bambino. Molto interessante è una teca a temperatura controllata dove all'interno si trova una immagine della Madonna su tela risalente al 1550, inoltre sono conservati anche dipinti e accessori appartenuti a vari papi.


Baldassarre Croce, San Luca dipinge la Salus Populi Romani (1613)

Anonimo, Dittico della Salus Populi Romani (1550)

Figura della Madonna della Salus Populi Romani (1550)

Stendardo che ritrae la Salus Populi Romani (sec. XIX)

Beato Pio IX, Reliquie (sec. XIX)

Anonimo, Ritratto di Papa Paolo V

Anonimo, Cardinale Scipione Borghese (sec. XVI)


Nel terzo spazio espositivo si trova la Sala Cristo nel mistero della Natività e della Passione, dove sono conservate opere di grande pregio religioso e artistico, eseguite da maestri tra cui Domenico Beccafumi, Giovanni Antonio Bazzi detto SODOMA, Paris Bordon e Giuseppe Valadier.


Domenico Beccafumi, Madonna col Bambino e San Giovannino (1540)

Domenico Beccafumi, Madonna col Bambino S. Caterina e S. Antonio (1540)

Giovanni Antonio Bazzi detto il SODOMA, L'incontro di Gesù con la Madre (sec. XVI)

Paris Bordon, Gesù coronato di spine e un soldato (sec. XVI)

Anonimo, Maria Maddalena (sec. XVI)

Giuseppe Valadier, Base del Reliquiario della Sacra Culla di Gesù (1800)

Giuseppe Valadier, Reliquiario della Vera Croce (sec. XIX)

Giuseppe Valadier, Disegno del Reliquiario della Sacra Culla di Gesù (1800)

Sportelli  per la nicchia del Reliquiario della Sacra Culla di Gesù























Al termine del grande salone si trova un lungo corridoio che porta in una stanza chiamata Sala Anni Santi del XX sec., nella quale ci sono alcune vetrine nel cui interno si trovano oggetti che in qualche modo sono serviti durante gli Anni Santi, come ad esempio, mattoni, cazzuole, martelli e altro ancora.

Anonimo, Martello e cazzuole utilizzate per l'apertura della Porta Santa nel 1900 e 1950
Martelli e cazzuola per l'apertura della Porta Santa
Mattone e prototipo della Porta Santa (1983)
Ditta C. Veschi di Roma, Mattoni della Porta Santa (1950)

Mattone della Porta Santa (1983)
Candelabro in legno dorato
Sacratissimo Cuore di Gesù sullo sfondo della Croce con  raggiera circondato da nuvole (2002)
Ho accennato poco fa a un corridoio. Bene sullo stesso si affacciano varie sale ed è utilizzato per esporvi alcuni ritratti di Arcipreti che hanno fatto parte della vita della Basilica nei secoli scorsi dando così il nome Sala degli Arcipreti.
Giovanni Battista Gaulli detto il BACICCIA, Cardinale Arciprete Pietro Ottoboni, copia (1708-1740)
Pietro Paolo Vegli, Cardinale Arciprete Felice Rospigliosi, copia (1684-1688)
Anonimo, Cardinale Arciprete Andrea Corsini (1793-1795)
Anonimo, Cardinale Arciprete Girolamo Colonna (1745-1763)
Anonimo, Cardinale Marco Antonio Colonna (sec. XVII)
In una delle sale che si affacciano sul corridoio, ce n'è una che contiene alcuni cimeli e opere di Gian Lorenzo Bernini denominata Sala Libri e oggetti Liturgici
Gian Lorenzo Bernini, Busto di Papa Paolo V (1605-1621)

Gian Lorenzo Bernini, Frammento di uno suo spadino
Il libro dei morti dove viene annotata la morte di Gian Lorenzo Bernini nel 1680
Anonimo, Tiara (sec. XIX)
Dominique Barrière, Corona (1655)
Candelabro per la liturgia delle ore del triduo sacro (sec. XVI)
Felia Boezi, Libro delle Preghiere
Francesco Francesco, Maria Luisa di Borbone, copia (1790)
Anonimo, Gesù e i Fanciulli (sec. XVI)
Nella penultima sala espositiva ci sono molte vetrine nelle quali sono collocati svariati calici utilizzati in passato per le celebrazioni liturgiche. È la Sala dei Calici.
Sala dei Calici
Sala dei Calici
Sala dei Calici, Trono per le Quarantore
Sala dei Calici, Candelabro a cinque bracci
Siamo arrivati alla fine del tragitto museale in quella che viene chiamata Sala delle Reliquie, dove sono esposte appunto moltissime reliquie appartenute a papi e santi. A differenza delle altre sale, qui si hanno delle sensazioni differenti, si respira un'aria di devota religiosità. Molte delle reliquie sono di artisti sconosciuti, ma ce ne sono alcune eseguite da Luigi e Giuseppe Valadier che sono di una bellezza unica. Nella sala sono esposti anche dei paramenti liturgici.
Sala delle Reliquie
Luigi Valadier, Corredo di Cartegloria (1762)
Giuseppe Valadier, Reliquiario dei capelli di Maria Vergine (sec. XIX)
Anonimo, Reliquiario stola e manipolo del Cardinale San Carlo Borromeo della Basilica (sec. XIX)
Braccio-Reliquiario di San Luca Evangelista (sec. XVI)
Anonimo, Tronetto per la Reliquia della Passione e Spina della Corona di Cristo
Vincenzo Belli, Busto-Reliquiario di San Marcellino Papa e Martire (sec. XVII)
Anonimo, Reliquiario a forma di Ostensorio ed altri due anonimi (sec. XVII)
Anonimo, Reliquiario Ex veli Beatae Mariae Virginis (sec. XX)
Orafo anonimo, Reliquiario a forma di Ostensorio con la Reliquia di San Giacinto Odrowaz (sec. XVII)
Ostensori Vari
All'inizio di questo articolo, ho scritto di quanto fosse devoto alla Vergine Maria papa San Giovanni Paolo II. Nella Sala delle Reliquie, sono esposti molti oggetti donati dal Santo alla Basilica di Santa Maria Maggiore.
Doni di San papa Giovanni Paolo II (sec. XX)
Doni di San papa Giovanni Paolo II (sec. XX)
Dono Preghiera autografa di San papa Giovanni Paolo II alla Salus Populi Romani, pag.1 (05.08.1987)
Dono Preghiera autografa di San papa Giovanni Paolo II alla Salus Populi Romani, pag.2 (05.08.1987)
Dono Preghiera autografa di San papa Giovanni Paolo II alla Salus Populi Romani, pag.3 (05.08.1987)

Vi ringrazio.

Arrivederci al prossimo articolo.

Massimo

Monumento a Giuseppe Gioachino Belli (1913)

© Photo by  Massimo Gaudio Monumento a Giuseppe Gioachino Belli (1913) Trastevere è da sempre considerato il rione più "romanesco"...