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Domenico Robusti detto DOMENICO TINTORETTO - 6 opere

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  © Photo by Massimo Gaudio Domenico Robusti detto DOMENICO TINTORETTO (Venezia, 1560 – Venezia, 17 maggio 1635) Domenico Tintoretto è stato un pittore veneziano figlio di Jacopo Tintoretto, uno dei più grandi maestri del Rinascimento veneziano, è cresciuto direttamente in bottega imparando il mestiere accanto al padre. Il suo percorso è sempre stato legato a quello della famiglia. Per molti anni ha lavorato come principale collaboratore del padre, aiutandolo nella realizzazione delle grandi tele e delle commissioni pubbliche. Alla morte di Jacopo, nel 1594, ha ereditato la bottega e ne ha portato avanti l'attività, diventando uno dei pittori più richiesti a Venezia. La sua fama è legata soprattutto ai ritratti. È stato ritrattista ufficiale di dogi, procuratori e nobili veneziani. Il suo modo di dipingere è più composto e realistico rispetto a quello del padre: meno drammatico e movimentato, più attento alla resa fedele del volto, degli abiti e dello status sociale del personaggi...

Domenico Zampieri detto DOMENICHINO - 21 opere

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© Photo by Massimo Gaudio Domenico Zampieri detto Domenichino (Bologna, 21 ottobre 1581 – Napoli, 6 aprile 1641) Domenichino Zampieri si forma inizialmente presso Denijs Calvaert e poi entra nella bottega dei Carracci, in particolare di Annibale e Agostino. Dalla scuola bolognese eredita l'importanza del disegno preparatorio, lo studio dal vero e il costante riferimento ai grandi maestri del Rinascimento, su tutti Raffaello. È una base classica che lo accompagnerà per tutta la vita. Intorno al 1602 si trasferisce a Roma, dove si svolge la parte più importante della sua carriera. Qui entra subito in contatto con il grande cantiere artistico del tempo. A differenza di molti suoi contemporanei, che puntano tutto sull'effetto scenografico e sul forte contrasto di luci e ombre, Domenichino compie una scelta diversa e molto consapevole: cerca l'ordine, la misura e la chiarezza. Il suo stile classico barocco, si riconosce facilmente. Le composizioni sono sempre molto studiate e b...

Giovanni Antonio Galli detto LO SPADARINO - 3 opere

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© Photo by Massimo Gaudio Giovanni Antonio Galli detto LO SPADARINO (Roma, 16 gennaio 1585 – Roma, 17 agosto 1652) GIOVANNI ANTONIO GALLI detto LO SPADARINO L'Angelo custode (1618 ca) Olio su tela, 200 x 150 cm Chiesa di San Rufo, Diocesi di Rieti GIOVANNI ANTONIO GALLI detto LO SPADARINO Santa Francesca Romana e l'angelo (1630 ca) Olio su tela, 60 X 87 cm Collezione BNL BNP Paribas, Roma GIOVANNI ANTONIO GALLI detto LO SPADARINO Due Cherubini (1647)  Olio su tela, 47 x 63 cm Galleria Spada, Roma

Tiziano Vecellio - 19 opere

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© Photo by Massimo Gaudio Tiziano Vecellio (Pieve di Cadore, 1488/1490 - Venezia, 27 agosto 1576) Tiziano Vecellio è stato il più grande pittore veneziano del Rinascimento, punto di riferimento assoluto quando si parla di pittura e di colore. Ha vissuto quasi un secolo attraversando l'intero Rinascimento. Si forma a Venezia con Giovanni Bellini e al fianco di Giorgione, ma molto presto supera i maestri e diventa il pittore ufficiale della Serenissima e poi delle corti più importanti d'Europa, da Carlo V a Filippo II di Spagna. Riuscire a mantenere per così tanto tempo una bottega così richiesta dice già tutto della sua forza. Tiziano non costruisce l'immagine con il disegno e il contorno, come faceva la scuola fiorentina. Lui costruisce con il colore e con la luce. La sua è una pittura tonale, fatta di sovrapposizioni, di velature, di pennellate libere che da vicino sembrano quasi astratte e da lontano diventano pelle, velluto, cielo. È da lì che nasce quella profondità cal...

Valentin de Boulogne - 12 opere

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© Photo by Massimo Gaudio Jean Valentin detto VALENTIN DE BOULOGNE (Coulommiers, 3 gennaio 1591 – Roma, 19 agosto 1632) Valentin de Boulogne è uno dei protagonisti del naturalismo caravaggesco nella Roma del primo Seicento. Nato a Coulommiers, nell'Ile-de-France, nel 1591 e morto a Roma nel 1632 a soli 41 anni, trascorre quasi tutta la sua carriera nella città papale, dove arriva intorno al 1612-1614. Francese di nascita, è romano per formazione e per linguaggio pittorico. La sua pittura si forma sul modello di Caravaggio, mediato dalla lezione di Bartolomeo Manfredi. Da loro eredita il tenebrismo, l'uso drammatico di una luce violenta che emerge dal buio per scolpire le figure, e l'idea di una pittura del vero, senza idealizzazioni. Valentin lavora su due registri principali che spesso si intrecciano: La prima riguarda la scena di genere. È il suo ambito più celebre. Osterie, corpi di guardia, concerti, giocatori di carte e di dadi, indovine. Sono composizioni a mezza figu...