martedì 8 agosto 2023

Museo della Scuola Romana - Musei di Villa Torlonia

#artiebellezzeitaliane

© Photo by Massimo Gaudio


Musei di Villa Torlonia, Casino Nobile

Nel quartiere Nomentano si trova Villa Torlonia dove oltre il parco sono ospitati i Musei di Villa Torlonia. Sono formati da tre edifici: il Casino dei Principi, la Casina delle Civette ed infine il Casino Nobile. Proprio in quest'ultimo oltre alla bellezza della palazzina stessa dove sono ospitare opere del Canova e statue della Roma Antica, all'ultimo piano è stato aperto al pubblico nel 2006 il Museo della Scuola Romana. La nascita del Museo è stata possibile grazie all'impegno di vari personaggi del mondo dell'arte e della cultura come Miriam Mafai, Netta Vespignani, Claudia Terenzi e Enzo Siciliano. 
Nelle sale espositive del Museo è possibile avere un insieme di momenti di vita inerente l'arte italiana del Novecento, attraverso la ricerca figurativa dei protagonisti della pittura romana in un periodo compreso tra la Prima e Seconda Guerra Mondiale. In quegli anni Roma è stata interessata da varie correnti pittoriche che con i loro protagonisti, hanno creato un certo interesse verso la Scuola romana: Antonio Donghi, Francesco Trombadori, Riccardo Francalancia e Ferruccio Ferrazzi per il Realismo magico e Mario Mafai con Antonietta Raphaël per la Scuola di via Cavour. Altri pittori degli anni Trenta detti Tonali come Corrado Cagli, Giuseppe Capogrossi, Emanuele Cavalli, Roberto Melli e Guglielmo Janni, hanno incrociato nel loro cammino il realismo maturato a ridosso della seconda guerra attraverso la pittura di artisti come Alberto Ziveri, Fausto Pirandello, Renato Guttuso e il giovane Renzo Vespignani. Ho inserito qui sotto soltanto alcune delle opere presenti nel Museo.


Sala espositiva

Sala espositiva

Francesco Trombadori, Nudo di schiena (1938)

Francesco Trombadori, Ritratto di Elena Micucci (1942)

Renato Guttuso, Ragazza seduta con grembiule rosso - Ritratto di Graziella (1936)

Renato Guttuso, Sacra Famiglia (1946)

Riccardo Francalancia, Autoritratto (1947)

Riccardo Francalancia, Gru sul Tevere (1932)

Roberto Melli, Autoritratto (1936)

Nino Betoletti, Pasquarosa tra le Agavi (1924)

Mirko Basaldella, Furore (1944)

Giuseppe Capogrossi, Nudo e Corazza (1931)

Ferruccio Ferrazzi, Domenica - Nudo all'aperto (1915)

Emanuele Cavalli, Meriggio (1935)

Corrado Cagli, Il giorno di San Giovanni (1933)

Cipriano Efisio Oppo, Ritratto di Isabella (1928)

Antonio Donghi, Natura morta con tazzine (1928)

Alberto Ziveri, Lo studio (1938)

Adriana Pincherle, Nudo con scialle (1932)



Grazie

Casino dei Principi - Musei di Villa Torlonia

#artiebellezzeitaliane

© Photo by Massimo Gaudio


Veduta notturna del Parco di Villa Torlonia - Roma
 Il Casino dei Principi, fa parte del complesso dei Musei di Villa Torlonia i quali rientrano nel circuito museale di proprietà del Comune di Roma. Si trova all'interno del parco di Villa Torlonia nel quartiere Nomentano a pochi passi da Porta Pia proprio su Via Nomentana.
La palazzina fu ristrutturata nella prima metà dell'ottocento dal pittore, decoratore ed architetto italiano Giovan Battista Ceretti (Sant'Agata sopra Canobbio 1803 - 1878) ed ebbe un ruolo importante nella ristrutturazione ottocentesca nei vari edifici della Villa. In origine era una un semplice edificio rurale risalente ad almeno un secolo prima, così il principe Alessandro Torlonia (Roma 1800 - 1886) ordinò al Ceretti il suo rimodernamento. Già prima di lui fu Giuseppe Valadier (Roma 1762 - 1839) agli inizi del XIX secolo a conferire all'edificio l'aspetto planimetrico attuale. 
Fin dalla sua importante ristrutturazione, la palazzina fu utilizzata dal principe Torlonia per organizzare fastosi ricevimenti. Nel piano nobile c'erano tre sale con le pareti affrescate con varie vedute, due di esse però sono andate distrutte. Erano le vedute sull'antica Roma e sull'antica Grecia. La terza che fortunatamente è rimasta, si chiama Sala delle Vedute di Napoli fu dipinta da pittori diversi tutti coordinati dal Ceretti e veniva utilizzata come sala da pranzo. Nella sala si può ammirare la splendida pavimentazione suddivisa in quadrati, esagoni, triangoli ed otto grandi ottagoni, con all'interno raffigurati strumenti musicali, maschere di sileni, menadi e satiri.
All'interno del Casino dei Principi non ci sono da segnalare particolari accorgimenti architettonici tranne che per le pavimentazioni a mosaico in alcune sale. Gli spazi vengono spesso utilizzati per organizzare mostre ed eventi e i visitatori vi possono accedere dal portale a doppie ante in legno dove c'è scritto Alexander Torlonia. Il portale è incorniciato da una mostra marmorea intagliata con un disegno di foglie con al centro si trova lo stemma di famiglia con le rose e le cometeLe colonne provengono dalla tenuta Torlonia di Roma Vecchia nel quartiere Appio Claudio, hanno basi antiche e capitelli corinzi.


Casino dei Principi - Villa Torlonia - Roma

Il portale d'ingresso

Sala delle Vedute di Napoli

Sala delle Vedute di Napoli

Sala delle Vedute di Napoli



Grazie

I GRANDI ARTISTI NELLA BASILICA PAPALE DI SAN PIETRO

 © Photo by Massimo Gaudio


Botticelle davanti Piazza e Basilica di San Pietro nel 1992

Chissà quante volte siamo entrati all'interno di una chiesa senza immaginare o sapere di essere circondati da opere di pregio. La basilica papale maggiore di san Pietro in Vaticano per ovvi motivi ha moltissime opere d'arte al suo interno, basti pensare che essa stessa è un capolavoro dell'arte italiana. Dal 1506 per più di due secoli architetti di grande rilievo si sono susseguiti nella realizzazione della basilica; Bramante, Antonio e Giuliano da Sangallo, Raffaello Sanzio, Baldassarre Peruzzi, Michelangelo Buonarroti, Giacomo della Porta, Domenico Fontana, Carlo Maderno e infine Gian Lorenzo Bernini. Dall'unione di così tante eccellenze non poteva non essere realizzata un'opera così magnifica.

Architetti
Metterò in risalto i lavori di due tra i più famosi e importanti architetti che hanno partecipato alla realizzazione della basilica, coloro i quali hanno creato i simboli principali della Basilica: Michelangelo Buonarroti (Caprese Michelangelo 1475 - Roma 1564) e Gian Lorenzo Bernini (Napoli 1598 - Roma 1680). Il primo è colui che ha contribuito alla realizzazione della Basilica come la vediamo oggi, il secondo ha contribuito con le sue sontuose opere ad arricchire il suo interno.

Interno della Cupola

Baldacchino di San Pietro ideato da Gian Lorenzo Bernini (1624-1633) e la Cupola di Michelangelo

Cattedra di San Pietro un monumentale reliquiario opera di Gian Lorenzo Bernini

Scultori
Da quando papa Giulio II nel 1506 ha voluto la ricostruzione dell'attuale basilica, moltissimi scultori più o meno conosciuti, si sono susseguiti nella creazione di sculture per lo più di arte funeraria. Senza dubbio l'artista che più ha lavorato al suo interno è stato Gian Lorenzo Bernini realizzando ben tre monumenti funebri per altrettanti papi. La basilica è piena di statue e sculture di vario genere. Ecco alcune di esse:

Monumento funebre a papa Alessandro VII di Gian Lorenzo Bernini

Monumento funebre a Matilde di Canossa di Gian Lorenzo Bernini (1633-1637)

Monumento funebre a  Urbano VIII di Gian Lorenzo Bernini (1627)

Michelangelo Buonarroti, La Pietà (1497-1499)


Monumento funebre agli Stuart  di Antonio Canova (1829)

Monumento funebre a Gregorio XIII Camillo Rusconi (1723)

Monumento funebre a Pio VIII di Pietro Tenerani (1866)

Monumento funebre a Leone XI di Alessandro Algardi (1644)

Monumento funebre a  Innocenzo VIII di Antonio Pollaiolo (XV sec.)

Monumento funebre a Cristina di Svezia di Carlo Fontana (XVII sec.)

Acquasantiera di Giuseppe Lironi, Francesco Moderati e Giovan Battista de Rossi (1722-25)

Statua bronzea di san Pietro attribuita ad Arnolfo di Cambio

Cappella del Battesimo progettata da Carlo Fontana e decorata con mosaici di Giovanni Battista Gaulli detto BACICCIO

Porta della Morte Giacomo Manzù, anta destra (1964)



Pittori
L'ultima immagine appena vista coniuga due aspetti: la scultura e la pittura. La maggior parte delle pale degli altari che si possono ammirare sparse in tutta la basilica sono copie di opere realizzate da originali di artisti di rilievo come Raffaello, Caravaggio, Pomarancio, Baciccio, Domenichino, Giotto e tanti altri ancora. Anche nelle lunette delle cupole si possono ammirare splendidi mosaici realizzati attraverso un accurato lavoro dei maestri mosaicisti. Scopriamo quali sono:

Riproduzione in mosaico della celebre Trasfigurazione di Raffaello Sanzio (1520)

Cappella del Battesimo progettata da Carlo Fontana e decorata con mosaici di Giovanni Battista Gaulli detto BACICCIO

Cappella di San Sebastiano con la tomba di san Giovanni Paolo II e il mosaico del Martirio di san Sebastiano del DOMENICHINO (1625-1630)

Altare di San Girolamo con la tomba di san Giovanni XXIII e il mosaico de la Comunione di san Girolamo del DOMENICHINO (1611-1614)

Altare della Bugia con mosaico Castigo dei coniugi Anania e Saffira di Cristoforo Roncalli detto IL POMARANCIO (1604)

Monumento funebre a  Gregorio Magno e mosaico Il Miracolo di san Gregorio di Andrea Sacchi (1627)

Altare della Sagrestia, Deposizione di Caravaggio (1602-1603)

Navicella degli Apostoli eseguito da Giotto (1305-1313)

Vi ringrazio.

Arrivederci al prossimo articolo.

Massimo

Valentin de Boulogne - 11 opere

© Photo by  Massimo Gaudio Jean Valentin detto VALENTIN DE BOULOGNE  (Coulommiers, 3 gennaio 1591 – Roma, 19 agosto 1632) Valentin de Boulog...