mercoledì 9 agosto 2023

MUSEO GIACOMO MANZÙ

© Photo by Massimo Gaudio

Museo Giacomo Manzù - Ardea (RM)
Il XX secolo ha conosciuto l'arte di uno straordinario scultore lombardo. Il suo nome è Giacomo Manzoni, in arte Giacomo Manzù (Bergamo 1908 - Roma 1991). Verso la fine degli anni '50, si trasferì a Roma per effettuare i lavori della grande Porta della Morte che si trova nel portico della facciata della Basilica papale di San Pietro e ultimata nel 1964. Da lì in poi l'artista si stabilì definitivamente in una cittadina laziale a sud di Roma che si chiama Ardea. In quel luogo aprì il suo studio, che poi venne donato da lui stesso allo stato italiano nel 1979 per farne un museo, il Museo Giacomo Manzù appunto. Al suo interno è conservato un consistente nucleo di opere tra sculture, gioielli, medaglie, disegni, incisioni e bozzetti teatrali. La maggior parte di essi riguarda la maturità del maestro nel periodo tra il 1950 e il 1970, sono presenti inoltre altre opere degli anni iniziali dell'artista, come il bassorilievo in bronzo Adamo ed Eva del 1929 o il David del 1939. Molto interessanti sono i lavori noti come i Cardinali, nati alla fine degli anni ‘50, e alle sue famose 'Crocifissioni', nate nel 1939 e proseguite nel dopoguerra come il Bassorilievo del Cristo con il Generale del 1947, il Bassorilievo con scheletro del 1966. Una delle creazioni più recenti è il Cestino di frutta, evidente omaggio al Caravaggio, confermando la sempre più raffinata esecuzione raggiunta dall'artista nel bronzo dorato seguendo l'antica tecnica al mercurio d’epoca romana.

Museo Giacomo Manzù - Ardea (RM) - Sala espositiva
Museo Giacomo Manzù - Ardea (RM) - Sala espositiva

Il Museo Giacomo Manzù si trova ad Ardea sulla Via Laurentina al Km. 32, venendo da Roma, pochi metri prima di entrare nel centro abitato. Mi fa piacere mettere in risalto la presenza di musei che purtroppo sono fuori dai circuiti turistici e credo sia giusto nominarlo perché merita veramente.
L'ingresso è Libero.

Giacomo Manzù, Grande Cardinale seduto (1955) Bronzo - Museo Giacomo Manzù - Ardea (RM)



L'artista scelse Ardea come luogo dove stabilirsi per creare le sue opere. Un giorno disse: “Sono nato al Nord…poi scesi a Roma per la Porta di San Pietro. E lavoravo e andavo in giro, facevo le passeggiate verso il mare e sono arrivato qui ad Ardea. E’ stato come aprire una finestra sullo spazio, sulla luce…ad Ardea ho avuto una nuova nascita…non devono disturbarsi a portarmi via quando verrà il momento, perché voglio essere seppellito in questo luogo”. Infatti le sue spoglie giacciono all'interno del parco, proprio davanti l'ingresso al museo.
Giacomo Manzù, Giulia e Mileto in carrozza (1968) Bronzo - Museo Giacomo Manzù - Ardea (RM)
Giacomo Manzù, Due attori nel mio studio (1968) Bronzo - Museo Giacomo Manzù - Ardea (RM)
Giacomo Manzù, David (1939-1940) Bronzo - Museo Giacomo Manzù - Ardea (RM)
Giacomo Manzù. Grande Cardinale (1968) Bronzo - Museo Giacomo Manzù - Ardea (RM)
Giacomo Manzù, Donna distesa (1967) Ebano - Museo Giacomo Manzù - Ardea (RM)




Giacomo Manzù, Guantanamera (1976) Ebano - Museo Giacomo Manzù - Ardea (RM)




Giacomo Manzù, Testa di Papa Giovanni (1963) Bronzo dorato - Museo Giacomo Manzù - Ardea (RM)

Giacomo Manzù, Tebe distesa (1983) Bronzo - Museo Giacomo Manzù - Ardea (RM)
Giacomo Manzù, Bassorilievo di Cristo con Generale (1947) Bronzo - Museo Giacomo Manzù - Ardea (RM)


Giacomo Manzù, Adamo ed Eva (1927) Bassorilievo in bronzo - Museo Giacomo Manzù - Ardea (RM)
Giacomo Manzù, Bassorilievo con scheletro (1966) Bronzo - Museo Giacomo Manzù - Ardea (RM)


Giacomo Manzù, Bozzetto per David (1937) Bronzo - Museo Giacomo Manzù - Ardea (RM)


Giacomo Manzù, Cestino di frutta (1986-1984) Bronzo dorato - Museo Giacomo Manzù - Ardea (RM)


Giacomo Manzù non era soltanto un bravissimo scultore, era anche un bravo pittore e disegnatore e la passione per il disegno lo portò a varie collaborazioni teatrali, come per esempio la creazione di bozzetti e disegni ispirati all'Orlando furioso andato in scena al Teatro dell'Opera di Roma.
Giacomo Manzù, Ritratto di Cardinale con pittore - Olio su tela - Museo Giacomo Manzù - Ardea (RM)



Giacomo Manzù, Donna con Bambino (1976) Acquaforte - Museo Giacomo Manzù - Ardea (RM)

Giacomo Manzù, La follia di Orlando, Guerriero (1967) Tempera e rilievo - Museo Giacomo Manzù - Ardea (RM)
Giacomo Manzù, Cardinale seduto (1958) Olio su tela - Museo Giacomo Manzù - Ardea (RM)

Giacomo Manzù, Inge distesa (1962) Inchiostro - Museo Giacomo Manzù - Ardea (RM)

Giacomo Manzù, Busto di Inge (1956) Carbone - Museo Giacomo Manzù - Ardea (RM)

Giacomo Manzù, Profilo di Inge (1962) Matita - Museo Giacomo Manzù - Ardea (RM)

Giacomo Manzù, Inge - Museo Giacomo Manzù - Ardea (RM)

Vi ringrazio.

Arrivederci al prossimo articolo.

Massimo

martedì 8 agosto 2023

Casino Nobile - Musei di Villa Torlonia

© Photo by Massimo Gaudio

L'Arte di fotografare l'Arte



Il Casino Nobile

I Musei di Villa Torlonia si trovano nel quartiere Nomentano in via Nomentana e sono formati da vari edifici tra cui il Casino Nobile, realizzato da Giuseppe Valadier su commissione di Giovanni Torlonia, il quale acquistò nel 1797 quello che una volta era Vigna Colonna. Valadier tra il 1802 ed il 1806 eseguì i lavori di ristrutturazione ed ampliamento inglobando la vecchia struttura aggiungendo porticati, terrazze ed avancorpi.
Per rendere ancor meglio visibile il Palazzo, all'originaria facciata ideata da Valadier, fu successivamente addossato un grandissimo pronao sovrastato da una loggia monumentale con colonne che sorreggono un frontone triangolare entro cui è stato posto un altorilievo in terracotta di Rinaldo Rinaldi raffigurante Bacco che torna trionfante dalle Indie su un carro trainato da tigri. Ai fianchi del palazzo ad est e ad ovest, furono sostituite e due piccole ali porticate progettate da Valadier con due portici con colonne doriche.
Nel piano terra del Palazzo trova un posto di rilievo quella che oggi si chiama Sala da ballo che in origine era la Sala da pranzo, illuminata da una sola grande finestra, dalla quale la luce che vi entrava veniva riflessa da specchi posti sulle pareti per ampliare sia la luce che per dare l'illusione di uno spazio più grande. Nella Sala si trovavano dieci bassorilievi in gesso eseguiti da Antonio Canova dei quali ne sono rimasti alcuni e esposti in una Sala poco distante. Tutto intorno ad esso girano vari corridoi che portano a varie Sale tra le quali spicca la Sala da Bagno realizzata seguendo un disegno pompeiano. Molto suggestivo il portico che si affaccia sul parco della Villa dove fa bella mostra di se il laghetto artificiale ed un obelisco egizio.


Sala da ballo


Volta della Sala da ballo

Sala da bagno

Primo vestibolo

Portico


Camera dei poeti e degli artisti italiani, Diana Gabina (XIX sec)


Scalone interno


Sia il piano terra che il piano nobile avevano la funzione di rappresentanza e quest'ultimo presenta Sale decorate in stili e motivi diversi tra loro come accade per la Sala di Bacco, la Sala Egizia e la Sala di Alessandro, inoltre trovano la collocazione due Camere da letto padronali.
Il secondo piano del Palazzo era destinato agli alloggi della servitù, dove attualmente è ospitato il Museo della Scuola romana, mentre il seminterrato era dedicato ai servizi e da dove si accede al rifugio fatto sistemare da Benito Mussolini e al bunker costruito successivamente per maggiori garanzie di sicurezza.



Piano primo


Anticamera

Camera da letto

Camera da letto

Camera Egizia

Loggia

Sala di Alessandro

Sala di Alessandro

Volta della Sala di Alessandro

Sala di Bacco


Vi ringrazio.

Arrivederci al prossimo articolo.

Massimo

Valentin de Boulogne - 11 opere

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