giovedì 10 agosto 2023

BASILICA DI SANTA MARIA IN MONTESANTO (CHIESA DEGLI ARTISTI)

© Photo by Massimo Gaudio


Basilica di Santa Maria in Monsanto


La basilica di Santa Maria in Montesanto si trova nel rione Campo Marzio e più precisamente in piazza del Popolo stretta tra via del Babuino e via del Corso. Comunemente chiamata Chiesa degli Artisti, viene gemellata con l'altra chiesa che si trova sull'altro lato di via del Corso che si chiama Chiesa di Santa Maria dei Miracoli, ma si tratta soltanto di un approssimativo effetto ottico, perché in realtà le chiese hanno delle differenze architettoniche, soprattutto nella planimetria della navata.
Il suo nome si deve a una piccola chiesa che si trovava nello stesso luogo appartenuta ai frati Carmelitani di Monte Santo in Sicilia. L'attuale costruzione invece si deve da un progetto iniziale del 1662 di papa Alessandro VII, ma per via della sua scomparsa cinque anni più tardi, i lavori subirono un arresto, che comunque ripresero nel 1673 dal cardinale Girolamo Gastaldi che alla sua morte vi trovò sepoltura e il suo nome è impresso sulla facciata sopra il colonnato. Egli affidò i lavori a Carlo Fontana e Gian Lorenzo Bernini, i quali portarono a termine l'opera in stile barocco nel 1679.
La chiesa si presenta con una pianta a forma ellittica dove si affacciano sei cappelle e l'altare maggiore. In quest'ultimo è presente un dipinto della scuola di Antoniazzo Romano, mentre nelle cappelle sono collocati alcuni dipinti di artisti noti come Carlo Maratta, Giuseppe Chiari e Niccolò Berrettoni.
Viene chiamata Chiesa degli artisti perché dal 1953 ogni domenica avviene la celebrazione eucaristica nella quale prendono parte rappresentanti del mondo della cultura e dell'arte, inoltre vengono celebrate le esequie di persone legate al mondo della cultura, arte e spettacolo.



Navata

Abside e Altare maggiore

Scuola di Antoniazzo romano, Vergine di Montesanto (inizio XVI sec.)

Cupola

Cappella Altare Privilegiatum

Cappella Altare Privilegiatum, Volta

Cappella delle anime del Purgatorio

Cappella delle anime del Purgatorio, Purgatorio

Cappella delle anime del Purgatorio, Riccardo Tommasi Ferroni, Cena di Emmaus (1981)

Cappella di sant'Anna

Cappella di sant'Anna, Niccolò Berrettoni, L'eterno in Gloria (1678-1682)

Cappella di sant'Anna, Niccolò Berrettoni, La Madonna col Bambino, Sant'Anna e san Giuseppe (1679-82)

Cappella di santa Lucia

Cappella di santa Lucia, Scuola romana, Santa Lucia (fine XVII sec.)

Cappella Montioni

Cappella Montioni, Carlo Maratta, La Madonna con i santi Francesco e Giacomo (1687)

Cappella Montioni, Giuseppe Chiari, Assunzione della Vergine (1687)


Vi ringrazio.

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Massimo

CHIESA DI SANTA MARIA DEI MIRACOLI

© Photo by Massimo Gaudio


Chiesa di Santa Maria dei Miracoli

La chiesa di Santa Maria dei Miracoli si trova nel rione Campo Marzio e più precisamente in piazza del Popolo stretta tra via di Ripetta e via del Corso. La chiesa viene gemellata con l'altra chiesa che si trova sull'altro lato di via del Corso che si chiama basilica di santa Maria in Montesanto, ma si tratta soltanto di un approssimativo effetto ottico, perché in realtà le chiese hanno delle differenze architettoniche, soprattutto nella planimetria della navata che qui è circolare, mentre nell'altra è di forma ellittica.
La storia di questa chiesa in realtà ha inizio in un luogo vicino. Secondo quanto viene tramandato dalla tradizione, il 20 giugno del 1325 una donna invocò la Madonna perché salvasse il figlio caduto nel Tevere, così per commemorare il salvataggio, fu costruita una cappella vicino il Tevere dove venne collocata l'immagine miracolosa apparsa alla donna. Per via delle frequenti inondazioni, l'immagine fu trasferita nella chiesa di San Giacomo in Augusta e successivamente, nel 1661, papa Alessandro VII ordinò all'architetto Carlo Rainaldi, la costruzione dell'attuale chiesa dove poter collocare la copia dell'immagine della Madonna dei Miracoli proveniente dalla cappella sul Tevere. I lavori per il completamento della chiesa terminarono nel 1679 e fu consacrata e aperta al pubblico due anni più tardi. Oltre alla copia dell'immagine della Madonna collocata nel presbiterio realizzato da Carlo Fontana con stucchi di Antonio Raggi, nella chiesa è presente la copia della statua della Vergine di Bétharram (l'originale si trova nel Santuario di Nostra Signora di Bétharram in Francia) e in una cappella sono conservate le reliquie di Santa Candida.



La statua della Vergine di Bétharram

Reliquie di Santa Candida

Madonna del rosario

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Massimo

AREA SACRA DI LARGO ARGENTINA

© Photo by Massimo Gaudio


Area Sacra di Largo Argentina
Al centro di Roma nel Rione Pigna, si trova un complesso archeologico molto importante posto al centro di Largo Argentina chiamata appunto Area Sacra di Largo Argentina gestito dalla Sovraintendenza ai Beni Culturali di Roma Capitale.
L'Area sacra, era inserita all'interno del Campo Marzio e prende il nome dalla torre del palazzo che fece costruire Giovanni Burcardo, un cerimoniere al servizio di vari papi nativo di Argentoratum, un paesino vicino Strasburgo, da qui il nome Argentina. Il sito comprende quattro templi risalenti tra il IV e I secoli a.C. che sono: Tempio dei Lari Permarini, Dea Feronia, Dea Fortuna e il Tempio di Giuturnia.








Vi ringrazio.

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Massimo

CHIESA DI SAN GIUSEPPE DEI FALEGNAMI E IL SOFFITTO PERDUTO

© Photo by Massimo Gaudio

Chiesa di San Giuseppe dei Falegnami al Foro Romano

Ai margini del Foro Romano, ai piedi del Campidoglio, si trova una chiesa dedicata a San Giuseppe dei falegnami. È stata costruita a cavallo tra il XVI e XVII secolo proprio sopra il Carcere Mamertino nel quale tra gli altri, secondo la tradizione, furono rinchiusi gli apostoli Pietro e Paolo.
La chiesa in puro stile barocco, fu progettata da Giacomo Della Porta e al suo interno si trovano opere di artisti di rilievo come Carlo Maratta e Giuseppe Ghezzi. Purtroppo il soffitto originale a cassettoni dorato costruito nel 1611 ca., il 30 Agosto del 2018 è andato distrutto a causa del crollo del tetto. Nella parete di destra della navata centrale, si trova una porta da cui si accede a una grande sala adibita a Oratorio, con delle splendide pareti affrescate con le storie di San Giuseppe. Anche qui nella Sala il soffitto è ligneo a cassettoni e fortunatamente non è stata interessata dal crollo, quindi si può ammirare la sua bellezza e, con un pochino di tristezza, immaginare come fosse quello crollato.

Il soffitto perduto


Navata, Loggia sinistra

Navata, Loggia destra

Navata, Giuseppe Ghezzi, Sacra Famiglia (sec. XVI)

Navata, Carlo Maratta, Presepe (1651)

Navata, Bartolomeo Colombo, Transito di san Giuseppe (1648)

Navata verso l'uscita e organo

Navata

Altare Maggiore e Abside

Oratorio



Soffitto dell'oratorio

Oratorio, Storie di san Giuseppe






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Massimo


BASILICA DEI SANTI COSMA E DAMIANO

© Photo by Massimo Gaudio

Basilica dei Santi Cosma e Damiano - Roma
Passeggiando per il centro di Roma, si possono visitare varie Chiese che si trovano in corrispondenza dei Fori Imperiali. Una di queste è la Basilica dei Santi Cosma e Damiano che si trova proprio sui Fori Imperiali anzi, sotto un certo aspetto fa parte dell'area del Foro Romano perché dall'interno della Basilica ci si affaccia attraverso una grandissima vetrata, all'interno del tempio dedicato al Divo Romolo. La Basilica è veramente bella e oltre ad avere bellissimi dipinti ed affreschi eseguiti tra gli altri da Giovanni Baglione, Francesco Allegrini e un olio della Scuola di Rubens, nel catino absidale si trova uno straordinario mosaico risalente l'anno 530 circa, dove sono stati ritratti i Santi Cosma e Damiano al cospetto di Gesù accompagnati dai Santi Pietro, Paolo, Teodoro e papa Felice IV. Nella fascia subito sotto le figure dei Santi, sono state ritratte delle pecore che rappresentano gli apostoli. I catini absidali, per la loro conformazione architettonica rendono la scena ancor più coinvolgente quando si ha la possibilità di starci sotto. In questo caso non si riesce ad avere quella opportunità, ma le figure dei personaggi ritratti così come sono collocati nella scena, riescono lo stesso a dare una sensazione d’appagamento spirituale.


Altare maggiore


Arco trionfale

Cappella della Vergine Maria e san Giovanni, Giovanni Baglioni, Presentazione di gesù al Tempio (1644)

Cappella della Vergine Maria e san Giovanni, Giovanni Baglioni, Volta (1644)

Cappella di sant'Alessandro, Altare e Crocifisso della scuola di Rubens

Cappella di sant'Alessandro, Francesco Allegrini, Condanna di sant'Alessandro (1640)

Cappella di sant'Alessandro, Francesco Allegrini, Martirio di sant'Alessandro (1640)

Paertcolare dell'abside




Soffitto


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Massimo

Bernardino di Betto Betti detto PINTURICCHIO - 2 opere

© Photo by  Massimo Gaudio Bernardino di Betto Betti detto PINTURICCHIO (Perugia, 1452 circa – Siena, 11 dicembre 1513) Bernardino di Betto ...