sabato 19 agosto 2023

ABSIDI NELLE BASILICHE ROMANE

© Photo by Massimo Gaudio


Redentore in trono con i Santi Pietro, Paolo, Andrea e Luca (1216-1227) 
Basilica Papale di San Paolo fuori le mura, Roma

L'abside è una struttura architettonica di forma semicircolare sormontata da semi cupola chiamata catino absidale. Venne utilizzata già dall'antica Roma e successivamente anche nell'architettura cristiana. Nelle chiese sono collocate dietro l'altare maggiore e di solito incorniciate da un arco trionfale che le divide dalla navata centrale. A parer mio, a Roma ce ne sono di fantastiche, quelle più belle si trovano nelle basiliche costruite fino al X -XI secolo. Quello che rende questa parte di chiesa veramente fantastica è il catino absidale che veniva decorato con splendidi cicli musivi. Le decorazioni ovviamente sono incentrate sui simboli della Chiesa. Le foto che seguono rappresentano soltanto una piccola parte di quelle presenti a Roma ed hanno come filo conduttore Cristo.


==========
Papa Giorgio IV offre un modello della basilica a Gesù, alla presenza di san Marco evangelista, papa Marco e altri santi (IX sec.)
 Basilica di San Marco Evangelista al Campidoglio, Roma


==========

Cristo crocifisso tra la Vergine e San Giovanni Evangelista (1100 ca.)
Basilica di San Clemente, Roma

==========

Cristo con santi Cosma e Damiano fra i Beati (530) Basilica dei Santi Cosma e Damiano, Roma

==========

Vicende del ritrovamento della Croce secondo la Leggenda Aurea di Jacopo da Varazze ( Fine XV sec.) Basilica di Santa Croce in Gerusalemme, Roma

==========
Jacopo Torriti, Incoronazione della Vergine (fine XIII sec.)
Basilica Papale di Santa Maria Maggiore, Roma

==========
Gesù Cristo in trono con Maria Vergine e i Santi (1140-1143) 
 Basilica di Santa Maria in Trastevere, Roma

==========

Jacopo Torriti (fine XIII se.) Basilica Papale di San Giovanni in Laterano, Roma



Vi ringrazio.

Arrivederci al prossimo articolo.

Massimo

MUSEO DI ROMA - PALAZZO BRASCHI, AFFRESCHI STACCATI AL MONASTERO DI SANT'EUFEMIA

© Photo by Massimo Gaudio


Artisti attivi a Roma agli inizi del XVII secolo, Cristo e la samaritana al pozzo (1600 ca.)

Al terzo piano del Museo di Roma a Palazzo Braschi che si affaccia splendidamente su Piazza Navona, si trova una sala dove sono esposti vari affreschi staccati risalenti all'inizio del XVII secolo che decoravano la sala adiacente il refettorio del Monastero femminile di Sant’Eufemia che sorgeva presso la chiesa di Sant’Urbano ai Pantani nel Foro di Traiano, demolita nel 1933 per costruire quella che oggi è Via dei Fori Imperiali. Le opere furono realizzate da un ignoto pittore in occasione dei lavori di restauro e decorazione dell’intero complesso edilizio, voluti da Camillo Pamphilj. L'affresco più completo e forse più bello tra quelli presenti, è una derivazione del Cristo e la Samaritana di Annibale Carracci.

Artisti attivi a Roma agli inizi del XVII sec., Annunciazione (1600 ca.)

Artisti attivi a Roma agli inizi del XVII sec., Assunzione della Vergine (1600 ca.)

Artisti attivi a Roma agli inizi del XVII sec., Incontro di Gioacchino e Anna (1600 ca.)

Artisti attivi a Roma agli inizi del XVII sec., La presentazione di Maria al Tempio (1600 ca.)

Artisti attivi a Roma agli inizi del XVII sec., Nascita della Vergine (1600 ca.)

Artisti attivi a Roma agli inizi del XVII sec., Visitazione (1600 ca.)


Vi ringrazio.

Arrivederci al prossimo articolo.

Massimo

MUSEI DI VILLA TORLONIA, SALA DI BACCO E CAMERA EGIZIA AL CASINO NOBILE

© Photo by Massimo Gaudio


Loggia del Casino Nobile

Sulla via Nomentana si trova Villa Torlonia, una vera e propria opera d'arte di Giuseppe Valadier che oltre ad avere un bellissimo parco pubblico, è la sede del museo che prende il nome dalla villa stessa. Il Museo, anzi, i Musei di Villa Torlonia, si sviluppano su tre palazzine distinte: Casina delle Civette, Casino dei Principi e Casino Nobile. Quest'ultimo custodisce due stanze che sono dei veri e propri gioielli artistici e sono tra le più belle di tutta la palazzina.

Sala di Bacco
La Sala si trova al primo piano della palazzina ed è stata interamente affrescata con le "Storie di Bacco", le "Stagioni" e i "Tre Continenti" da Francesco Podesti, e Giovan Battista Caretti. Quando il Comune di Roma acquistò Villa Torlonia, il soffitto della sala era già crollato per via delle infiltrazioni d'acqua, ma per fortuna grazie a una foto d'epoca, è stato effettuato un restauro il più fedele possibile all'originale, anche se non tutti gli ovali del soffitto sono stati riportati al loro splendore. Un apprezzamento va anche al mosaico policromo nel pavimento della stanza dov'è raffigurato Ercole bambino che strozza i serpenti, contornato da intarsi di marmi colorati diversi a creare una raffinata composizione, con gli altri piccoli mosaici che recano i simboli delle celebri fatiche dell'eroe.

Sala di Bacco











Camera Egizia
La Sala Egizia si trova sullo stesso piano ma sul lato opposto del palazzetto. Si chiama così perché sulle pareti sono riportate le storie ispirate da Antonio e Cleopatra. Le pitture sono di Luigi Fioroni che ha saputo con maestria raffigurare tre momenti della coppia in altrettanti affreschi che nello specifico sono: L'incontro tra Antonio e Cleopatra, L'incoronazione di Antonio e Cleopatra e infine Cleopatra inginocchiata davanti ad Antonio. C'è un altro affresco che riguarda la personificazione del Nilo seduto accanto a una sfinge e sullo sfondo si vedono delle piramidi. Tutto intorno nella stanza si vedono geroglifici, finte colonne e architetture che imitano il basalto egiziano. Anche il bellissimo pavimento riporta geroglifici di color giallo antico intarsiati nel marmo bianco, con all'interno due mosaici che raffigurano anch'essi due momenti della coppia: L'incontro tra Antonio e Cleopatra e Cleopatra inginocchiata davanti ad Antonio.
Camera Egizia


Luigi Fioroni, Cleopatra inginocchiata davanti ad Antonio

Luigi Fioroni, L'incontro tra Antonio e Cleopatra

Luigi Fioroni, L'incoronazione di Antonio e Cleopatra

Luigi Fioroni, La personificazione del Nilo


Vi ringrazio.

Arrivederci al prossimo articolo.

Massimo


venerdì 18 agosto 2023

MUSEI VATICANI, SALA ROTONDA DEL MUSEO PIO CLEMENTINO

© Photo by Massimo Gaudio


Museo Pio Clementino, Sala Rotonda

I Musei Vaticani sono fantastici e questo lo sanno tutti. Non importa se per accedervi bisogna fare una fila estenuante, perché una volta entrati c'è l'appagamento totale. Il complesso museale è vasto e uno tra i più interessanti è il Museo Pio Clementino formato da vari ambienti. Uno di essi è la Sala Rotonda di forma emisferica costruita sul modello del Pantheon del quale riprende il disegno della cupola. La sala venne completata nel 1779 su progetto di Michelangelo Simonetti. Il pavimento è costituito da un assemblaggio di mosaici dei primi decenni del III secolo d.C. rinvenuti a Otricoli e a Sacrofano, sopra di esso è posta una grande tazza in porfido rosso che raggiunge i 13 metri di circonferenza che doveva ornare un grande spazio pubblico della Roma imperiale. Nelle pareti si trovano delle nicchie, costruite per contenere varie statue colossali.



Statua dell'Imperatore Claudio (37-54 d.C.)

Statua dell'Imperatore Galba

Statua di Antinoo Braschi (metà II sec. d.C.)

Statua di Cerere (430 a.C.)

Statua di Eracle (390-370 a.C.)

Statua di Genio

Statua di Giunone Sospita (prima metà II sec. d.C.)

Statua di Hera (metà II sec. d.C.)


Esterno della Sala Rotonda vista da Monte Mario


Vi ringrazio.

Arrivederci al prossimo articolo.

Massimo

MUSEO DI ROMA - PALAZZO BRASCHI, FOLCLORE A ROMA TRA IL SEICENTO E OTTOCENTO

© Photo by Massimo Gaudio


Vincenzo Morani, Pranzo in campagna con scena di saltarello (1858)

Per vedere dipinti con scene di festa popolare, scene di vita comune e di svago nella Roma dei secoli scorsi, il circuito museale più adatto è quello dei Musei di Roma Capitale. Una buona raccolta si trova nei Musei Capitolini, ma per avere la possibilità di vederne molti, il posto più adatto è il Museo di Roma - Palazzo Braschi.
È molto interessante e allo stesso tempo triste, vedere le feste popolari di una volta che purtroppo oggi non esistono più. Per fortuna, allo scopo di mantenere vivo l'interesse per il passato, si fanno spesso rievocazioni storiche, soprattutto nelle città e borghi medioevali. Sarebbe molto bello rivedere l'Albero della Cuccagna in piazza del Campidoglio, oppure la Festa dei Moccoletti in via del Corso o addirittura la Giostra del Saracino a piazza Navona durante il carnevale... Sarebbe molto bello!

Agostino Tassi, L'albero della cuccagna sulla Piazza del Campidoglio per la festa del calendimaggio

Andrea Sacchi, Filippo Gagliardi e Vincent Leckerbetien detto MANCIOLA, Giostra del Saracino a Piazza Navona nel carnevale del 25 Febbraio 1634 (1634-1644)

Artista attivo a Roma, Gioco delle bocce alle falde del Gianicolo (1620-1650)

Artista attivo a Roma, Piazza Navona con il mercato (1625-1644)

Bartolomeo Pinelli, La mossa dei Barberi a Piazza del Popolo (1821)

Bartolomeo Pinelli, Saltarello notturno delle -Mozzatore- a Piazza Barberini (1821)

Ippolito Caffi, Festa degli artisti a Tor de' Schiavi (1844)

Ippolito Caffi, festa dei moccoletti in via del Corso (1845-1847)

Ippolito Caffi, Interno del Colosseo con fuochi di bengala (1845) Olio su carta applicata su tela


Vi ringrazio.

Arrivederci al prossimo articolo.

Massimo

Ippolito Scarsella detto SCARSELLINO

© Photo by  Massimo Gaudio Ippolito Scarsella detto SCARSELLINO (Ferrara, 1550 o 1551 – Ferrara, 28 ottobre 1620) Ippolito Scarsella detto S...