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Jacopo Robusti detto TINTORETTO, Giuditta e Oloferne

   #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Jacopo Robusti detto TINTORETTO e bottega, Giuditta e Oloferne (1577-1578) olio su tela - Museo Nazionale del Prado, Madrid Proveniente dal Museo Nazionale del Prado di Madrid, in questi giorni si trova presso la Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Barberini e vi rimarrà fino al 27 marzo 2022 nell'ambito della mostra Caravaggio e Artemisia: La sfida di Giuditta .  Realizzato dal Tintoretto e dalla sua bottega, si caratterizza per la scelta di una composizione ampia, che permette l'inserimento di un gran numero di tettagli. La scena della storia biblica non si è ancora conlusa: l'elegante Giuditta compie il gesto di nascondere con una coperta il corpo di Oloferne ormai senza vita, mentre la sua ancella non ha ancora terminato di mettere la testa del condottiero Assiro all'interno della bisaccia. Tintoretto inserisce all'interno del dipinto molti particolari con l'intento di coinvolgere l'osservato

IL CRATERE DI BACCO

Cratere con scene bacchiche - Musei Capitolini - Roma

I crateri, sono dei grandi vasi usati in varie epoche, sia dai greci, sia dagli etruschi che dai romani. Il cratere in marmo pentelico di questo articolo, è stato ritrovato durante gli scavi nella zona degli horti Vettiani nel 1872 e si trova ai Musei Capitolini di Roma. Su di esso sono raffigurate raffigurate scene bacchiche, nello specifico è raffigurato un corteggio dionisiaco con satiri e menadi travolti dal ritmo della danza orgiastica.

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