mercoledì 23 agosto 2023

LA RAGAZZA COL CIUFFO (CARAVAGGIO?)

© Photo by Massimo Gaudio


Ritratto di giovane donna (La ragazza col ciuffo), olio su tela, cm 80×65

È noto che Caravaggio per i suoi dipinti utilizzasse spesso gli stessi modelli, soprattutto durante il periodo romano e Fillide Melandroni era una di queste. La ragazza di origine senese divenne una cortigiana molto nota a Roma per la sua condotta scandalosa e tra i suoi amanti c'era anche Ranuccio Tomassoni ucciso da Caravaggio durante una rissa nel 1606. Molto bella, era una delle modelle preferite dal Merisi che la dipinse nei panni di santa Caterina (Museo Thyssen, Madrid), nei panni della Maddalena nella Marta e Maddalena (Detroit Institute of Arts), e forse nei panni di Giuditta nella Giuditta e Oloferne che si trova a Palazzo Barberini.
Il Ritratto di giovane donna che fa parte di una collezione privata, mostra una ragazza che ha una forte somiglianza con l'omonimo dipinto realizzato da Caravaggio (ultima foto) che si trovava a Berlino ma purtroppo è andato distrutto durante i bombardamenti nel corso della Seconda guerra mondiale.
Già dal 1644 questo secondo dipinto viene considerato come originale di Caravaggio in quanto menzionato tra le opere del cardinale Antonio Barberini e poi successivamente riportato durante l'inventario del 1672 dove veniva descritto come "Ritratto di una donna con il ciuffo di palmi 3 incirca, con cornice dorata intagliata, mano di Caravaggio". La sua valutazione di 80 scudi, somma veramente importante all'epoca per un dipinto di dimensioni ridotte, avvalora l'ipotesi che tale valore assegnato era legato sicuramente al nome del presunto autore. Da notare inoltre nelle fotografie dell'articolo, il dettaglio dell'orecchino di perla a goccia indossato dalla modella sia nella Ragazza col ciuffo sia da Giuditta.



Michelangelo Merisi detto CARAVAGGIO, Giuditta e Oloferne (1600 ca.) Olio su tela, cm. 145 x 195

Michelangelo Merisi detto CARAVAGGIO, Ritratto di Fillide Melandroni, 1601-1605, olio su tela 66 x 53 cm

Vi ringrazio.

Arrivederci al prossimo articolo.

Massimo

lunedì 21 agosto 2023

MADONNELLE DI ROMA

© Photo by Massimo Gaudio


La Madonnella in Piazza della Rotonda al Pantheon

Camminando per il centro storico della città, spesso siamo attratti sia dai monumenti storici sia da quelli ecclesiastici, sia dai Palazzi, sia dalle fontane e dagli arredi urbani di varie epoche. Trovo giusto che camminando per la città bisogna vedere dove si mettono i piedi, ma è pur vero che se si guarda un po' più in alto, ci si accorge di una serie di immagini votive sacre racchiuse in edicole, sospese tra opera d’arte ed elemento di arredo urbano. Esse sono costituite da materiali diversi: tele, affreschi, tavole, stucchi, terrecotte, marmi e anche metalli e legno impiegati soprattutto per coperture e baldacchini. Non sono soltanto elementi di arredo urbano, ma dei veri e propri riferimenti per il popolo devoto; infatti, anche artisti del calibro di Sangallo e Perin del Vaga o di artisti meno conosciuti come Niccolò Berrettoni e Antonio Bicchierari hanno contribuito alla loro realizzazione, pensate che nei rioni storici di Roma se ne contano circa 520.

Chi visita Roma con uno sguardo attento, avrà notato sicuramente negli angoli dei palazzi dei piccoli tabernacoli con all'interno immagine sacre, per lo più dedicate alla Vergine Maria. Quei tabernacoli o edicole si chiamano Madonnelle
In origine queste edicole erano dedicate alle divinità pagane, ma grazie all'imperatore Costantino che nel 313 d.C. concesse libertà di culto, si diffusero rapidamente nella Roma di allora diventata richiamo per i pellegrini da tutta Europa. Le Madonnelle poste sugli angoli dei palazzi e lungo le vie avevano sempre davanti una candela o una lampada a olio che i devoti lasciavano accesa in modo perpetuo, inoltre erano un valido sistema di illuminazione notturno della città. Ogni rione quindi, ogni incrocio e ogni snodo, era posto sotto la sua protezione.


La Madonnella in Piazza della Rotonda
Tra i nobili c'era la voglia di far realizzare edicole sulle mura dei propri palazzi con immagini della Vergine Maria a protezione della famiglia, proprio come quella che si trova in Piazza della Rotonda davanti il Pantheon. All'interno dell'edicola settecentesca formata da una elegante cornice in stile barocco con sopra raffigurata una colomba, si trova un affresco dove è raffigurata la Vergine Maria che indossa un manto azzurro ed ha le mani incrociate sul seno, i suoi piedi schiacciano il serpente e intorno a Lei ci sono due angioletti. Nella parte sottostante della cornice c'è un cartiglio tratto dal quarto cantico dei cantici dove c'è scritto:

TOTA PULCHRA ES
AMICA MEA
ET MACULA NON EST
IN TE


SEI TUTTA BELLA
AMICA MIA
NESUNA MACCHIA E'
IN TE

La Madonnella in Piazza della Rotonda






Edicola in Piazza della Maddalena
Nel rione Colonna e più precisamente in Piazza della Maddalena, all'angolo del palazzo dove incrociano Via della Rosetta con Via Pozzo delle Cornacchie, si trova un'edicola dedicata alla Maddalena. Si tratta di una splendida realizzazione in arte barocca risalente al XVIII secolo all'interno di una cornice a stucco recentemente restaurata nella quale si vede Maria Maddalena in lacrime ma con lo sguardo sereno rivolto verso il cielo. Sotto di essa è posto un cartiglio con su scritto:

MAGDALA CUM LACRYMIS
FUNDENS OPOBALSAMA VIXIT
SIC FORTUNAE AEGRIS
PHARMACA SUMPTA JUVANT

Edicola della Maddalena



Edicola do Borgo Pio
All'angolo tra Borgo Pio e vicolo del Campanile c'è una Madonnella formata da una edicola in stile barocco con al suo interno un affresco del '700 raffigurante la Vergine col Bambino.

Borgo Pio


Madonna del Carmelo
All'angolo tra piazza San Egidio e via della Scala si trova una delle più grandi edicole di Roma realizzata nel '700 direttamente sul muro all'interno di una cornice, dove la vergine è raffigurata con le breccia protese verso l'alto tra le nuvole circondata da angeli e cherubini che la sorreggono.

Madonna del Carmelo



Madonna Vallicelliana
Dove via del Governo Vecchio si congiunge con via della Chiesa Nuova, si trova una edicola con cornice in stucco di forma ovale con all'interno la Madonna Vallicelliana col Bambino tra i santi Borromeo e Filippo neri in adorazione. Sopra di essa si trova una scritta incisa su una lapide marmorea che recita

CLEMENTE X P M ANNUENTE ORATORY CONGREGATIO PUBLICAE COMMODITATI ET FACILIORI AD ECCLESIAM ACCESSUI VIAM APERVIT STRAVITQUE AN IUBILEI MDCLXXV

Clemente X   Pontefice  Massimo con il consenso della Congregazione dell’Oratorio per pubblica comodità e per facilitare l'accesso alla chiesa, aprì e lastricò la via nel giubileo del 1675

Madonna Vallicelliana

Madonna col Bambino Benedicente
All'angolo tra piazza dell'Orologio e via del Governo Vecchio, sotto un baldacchino con frange e pendagli si trova una splendida cornice di stucco in stile barocco molto elaborata attribuita allo scultore Tommaso Righi dove sono raffigurati due angeli nella parte bassa che sembrano sorreggere la cornice, mentre in alto ci sono dei cherubini. Al suo interno si trova un affresco raffigurante la Madonna col Bambino Benedicente realizzato nel 1756 dal pittore Antonio Bicchierai.

Madonna col Bambino Benedicente

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Via della Fontanella Borghese

Via dell'arco di san Calisto

Via dei Panieri, Edicola sacra Madonna del Buon Consiglio

Via del Corso 137a

Via del Corso 443


Visibile dai Mercati di Traiano

Edicola della Madonna dell'Archetto (Fontana di Trevi)

Vi ringrazio.

Arrivederci al prossimo articolo.

Massimo

VEDUTE ROMANE DEL SETTECENTO E OTTOCENTO (video)

© Photo by Massimo Gaudio




Nel corso dei secoli, molti pittori si sono dedicati alla pittura paesaggistica sulla Città Eterna. Alcuni di loro, come per esempio Gaspare Vanvitelli, Ippolito Caffi e Giovanni Paolo Panini, tra il Settecento e l'Ottocento hanno creato con le loro opere istantanee di vita che sono arrivate ai giorni nostri grazie anche alla loro conservazione all'interno dei musei romani come Palazzo Barberini, Palazzo Braschi e i Musei Capitolini. Ho creato questo video con l'intento di mostrare com'era il paesaggio romano, a quei tempi, attraverso il pennello dei pittori tra i più rappresentativi dell'epoca. (il brano Chord Saunds è di Moby)


Vi ringrazio.

Arrivederci al prossimo articolo.

Massimo

PIAZZA NAVONA (video)

© Photo by Massimo Gaudio



Piazza Navona è sicuramente tra più belle e suggestive del mondo. Vista attraverso le mie fotografie in tutto il suo splendore, è accompagnata dal brano di Moby dal titolo Shot in the back of the head per mettere in risalto le splendide fontane che dominano incontrastate la piazza.

Vi ringrazio.

Arrivederci al prossimo articolo.

Massimo

ROMA, SCRIGNO DI INCOMPARABILE BELLEZZA (video)

© Photo by Massimo Gaudio



Questo video è il frutto di una raccolta di immagini tratte dal mio archivio fotografico che mettono in mostra soltanto alcune delle meraviglie che si possono ammirare visitando Roma ed ovviamente non ho potuto mettere tutto perché la città ne è piena... forse ci vorrebbe un colossal per riuscire a mostrare quanto è stato fatto in più di 2500 anni.
Il video è accompagnato da un fantastico brano di Moby dal titolo Going Wrong.

Vi ringrazio.

Arrivederci al prossimo articolo.

Massimo

IL COLOSSEO TRENTACINQUE ANNI FA

© Photo by Massimo Gaudio


Colosseo
Il Colosseo è uno tra i monumenti più conosciuti al Mondo. Negli ultimi anni, c'è stato un forte aumento di turisti che ogni giorno visitano l'anfiteatro e in più i lavori per la costruzione della fermata della Metro C non migliorano le cose. Consoliamoci con le foto di questo articolo fatte circa trentacinque anni fa, quando per accedere al Colosseo non c'erano tutti i controlli di oggi e non c'erano le recinzioni che lo circondano attualmente. Pensate, si poteva circolare con la propria automobile e c'erano le botticelle (carrozzelle romane) che accompagnavano i turisti in giro per la città, inoltre pensate che per visitarlo non si pagava il biglietto d'ingresso.









Vi ringrazio.

Arrivederci al prossimo articolo.

Massimo

domenica 20 agosto 2023

PANTHEON, LA TOMBA DI RAFFAELLO SANZIO

© Photo by Massimo Gaudio


La tomba di Raffaello Sanzio

Nel rione Pigna all'interno del Pantheon o Basilica di Santa Maria ad Martyres, tra le tante tombe di personaggi illustri, si trova quella di Raffaello Sanzio.
Come si entra all'interno dello storico edificio, si rimane rapiti dalla maestosità dell'ambiente con una unica navata circolare contornata da edicole e altari. Prendendo come riferimento l'altare maggiore che si trova di fronte al portone d'ingresso, l'edicola dove è sepolto Raffaello è alla sua sinistra. Le fanno da cornice il suo busto realizzato da Giuseppe De Fabris (Nove 1790 - Roma 1860) nel 1833 che si trova in una nicchia a sinistra, mentre sopra il sarcofago risalente al I secolo d.C., si trova una statua dal titolo La Madonna del sasso, realizzata tra il 1523 e il 1524 da Lorenzo Lotti detto Lorenzetto (Firenze 1490 - Roma 1541), uno dei suoi allievi più bravi. Sul bordo del coperchio del sarcofago è inciso in latino un epitaffio che recita:

ILLE HIC EST RAPHAEL TIMUIT QUO SOSPITE VINCI RERUM MAGNA PARENS ET MORIENTE MORI

Qui giace Raffaello dal quale lui vivente, la Natura temette di essere vinta e, lui morendo, di morire anch'essa.

Busto di Raffaello Sanzio

Edicola e Tomba di Raffaello Sanzio + Lorenzo Lotti detto Lorenzetto, La Madonna del sasso (1523-1524)

Lorenzo Lotti detto Lorenzetto, La Madonna del sasso (1523-1524)

Interno del Pantheon


Vi ringrazio.

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Massimo

Ippolito Scarsella detto SCARSELLINO

© Photo by  Massimo Gaudio Ippolito Scarsella detto SCARSELLINO (Ferrara, 1550 o 1551 – Ferrara, 28 ottobre 1620) Ippolito Scarsella detto S...