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Honthorst Gerrit van detto Gherardo delle notti alla Galleria Borghese

     #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Gerrit van Honthorst, Concerto (il furto dell'amuleto) (1621) Il Concerto si può datare alla seconda parte del soggiorno romano di van Honthorst (1610 – 1621). Il tema dell’opera sembra risentire della morale religiosa dei Paesi Bassi, dove la musica, arte eccellente e virtuosa, è tuttavia fugace, tanto da essere associata alla vanità. Il soggetto dell’opera va identificato come un vero e proprio inganno ai danni del giovane che, intento a cantare, non si accorge che la fanciulla gli sta per sfilare il piccolo amuleto in forma di croce che gli pende dall’orecchio, con la complicità della vecchia sdentata e del suonatore del basso di viola.  (testo tratto dal sito della Galleria Borghese) Autore: Honthorst Gerrit van detto Gherardo delle notti   (Utrecht 1590 - 1656) Titolo: Concerto (il furto dell'amuleto) Datazione: 1621 Supporto : Olio su tela Misure (cm): 168 x 202 Si trova:

BACCO E UN BEVITORE DI BARTOLOMEO MANFREDI

Bartolomeo Manfredi, Bacco e un bevitore - Palazzo Barberini - Roma
Rimaniamo in tema di caravaggismo. Questa volta il pittore è Bartolomeo Manfredi (Ostiano 1582 - Roma 1622) con il suo dipinto dal titolo Bacco e un bevitore, un olio su tela che misura 115 x 90 cm ca. esposto a Palazzo Barberini a Roma. L'artista prende quasi alla lettera lo stile di Caravaggio, infatti il volto di Bacco ricorda l'autoritratto in veste di Bacco dello stesso Caravaggio. Lo sfondo scuro che schiarisce per mettere in risalto la sagoma del bevitore, il suo abito elegante messo in risalto dal colore rosso intenso della manica, la piuma sul cappello e la luce di taglio, sono particolari che fanno del Manfredi un degno esponente dei caravaggisti italiani.

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