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Paolo Caliari detto Paolo Veronese alla Galleria Borghese

  #artiebellezzeitaliane Photo by Massimo Gaudio Paolo Caliari detto VERONESE, La predica del Battista (1562) Come il dipinto raffigurante la Predica di S. Antonio da Padova (inv.101 ), la tela venne inviata nel 1607 come dono del patriarca di Aquileia al cardinale Scipione Borghese. La composizione della tela  si mostra estremamente innovativa, sia  per la figura del Battista – posto significativamente al centro  della composizione – sia per  il taglio prospettico articolato su tre piani successivi. L’effetto ‘in controluce’ sulla figura del predicatore evidenzia la tecnica del ‘cromatismo’ veronesiano, espressa dalla  novità delle ‘ombre colorate’, ottenute mediante l’accostamento di colori puri e i contrasti tra tinte calde e fredde, secondo un principio individuato da Leonardo e ripreso dalla pittura moderna . (testo tratto dal sito Galeria Borghese) Paolo Caliari detto VERONESE,  La predica di Sant'Antonio da padova(1580) Anche questo dipinto, come la Predica del Battista (inv

Ricordo di un dolore di Giuseppe Pellizza da Volpedo


Giuseppe Pellizza da Volpedo  "Ricordo di un dolore" (Ritratto di Santina Negri) 1889 Olio su tela cm. 107x79 Bergamo, Accademia Carrara GAMeC



Giuseppe Pellizza da Volpedo  "Ricordo di un dolore" (Ritratto di Santina Negri) 1889 Olio su tela cm. 107x79 Bergamo, Accademia Carrara GAMeC

Giuseppe Pellizza da Volpedo  "Ricordo di un dolore" (Ritratto di Santina Negri) 1889 Olio su tela cm. 107x79 Bergamo, Accademia Carrara GAMeC

A cura di Manuela Moschin

Giuseppe Pellizza da Volpedo (1868- 1907) nacque a Volpedo in provincia di Alessandria. L'artista è celebre soprattutto per aver dipinto "Il Quarto Stato" che realizzò nel 1901 ed è conservato nel Museo del Novecento a Milano. Il dipinto raffigura un gruppo di lavoratori che sta marciando in segno di protesta.  
Sfogliando, invece, il catalogo della mostra “ Da Canova a Modigliani - il volto dell’Ottocento” che visitai nel 2010 nel Palazzo Zabarella a Padova mi soffermo a osservare un'opera di Giuseppe Pellizza da Volpedo intitolata “Ricordo di un Dolore” (ritratto di Santina Negri) 1889. 
Tra le straordinarie opere esposte ricordo che rimasi affascinata da questo ritratto di Giuseppe Pellizza per la capacità di rappresentare la sofferenza.
C'è un motivo particolare che indusse l'artista a realizzare quest'opera. Risulta, infatti, che a causa della perdita della sorella Antonietta dipinse il volto di una giovane donna (Santina Negri) evidenziandone l’espressione triste e pensierosa. Possiamo notare che introdusse nel dipinto una viola, comunemente detta del pensiero, allo scopo di dare maggiore enfasi al momento tragico. 
L'immagine esprime nel suo insieme una drammaticità straziante che si percepisce dallo sguardo assente, dal volto pallido e dalla postura del corpo che si trova in una condizione di completo abbandono. Il bianco contrapposto al nero crea un'atmosfera lugubre in relazione con la morte. 
Quel vuoto incolmabile per la perdita di una persona cara traspare in modo lancinante ed evidente. 
Dedico il dipinto a tutte le persone che hanno sperimentato questa situazione dolorosa. 
Un abbraccio forte 💔












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