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Danae di Antonio Allegri detto Correggio

  #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Antonio Allegri detto CORREGGIO, Danae (1530-1531) L’opera raffigura l’istante in cui Danae, figlia del re di Argo – che l’aveva rinchiusa in una torre per evitare di generare – si congiunge a Giove trasformato in pioggia d’oro. Dalla loro unione nascerà Perseo che, come aveva predetto un oracolo, provocherà la morte del re. La tela fa parte della serie degli Amori di Giove (insieme alla Leda, Il Ratto di Ganimede e Giove e Io) che Correggio dipinse per Federico II Gonzaga, allo scopo di farne dono a Carlo V in occasione della sua incoronazione a Bologna nel 1530. Danae è uno dei pochissimi dipinti di Correggio in cui la scena è ambientata in un interno domestico. L’intimità dell‘atmosfera è accresciuta dalla presenza dei due amorini che testano su una pietra di paragone la purezza dell’oro. Questo è presente sia nella punta della freccia tirata da Cupido, sia nelle goccioline di pioggia d’oro in cui si è trasformato il padre degli Dei,

"Natalia Goncharova Una donna e le avanguardie, tra Gauguin, Matisse e Picasso" visitabile fino al 12 gennaio 2020 nel Palazzo Strozzi.


Natal'ja Gončarova "Autoritratto con gigli gialli" 1907-1908 Mosca, Galleria Statale Tretyakov Olio su tela (Fig.1)
A cura di Manuela Moschin

Desidero parlarvi dell'artista russa Natal'ja Gončarova (1881-1962) (Fig.1) e delle sue opere profondamente originali. 
Se in questi giorni vi trovate a Firenze la potete ammirare nella mostra intitolata "Natalia Goncharova Una donna e le avanguardie, tra Gauguin, Matisse e Picasso" visitabile fino al 12 gennaio 2020 nel Palazzo Strozzi. 
Gončarova non fu soltanto pittrice, ma anche costumista, grafica, scenografa e attrice cinematografica tanto da essere definita poliedrica.  Il suo anticonformismo contribuì a renderla originale nel suo genere.
La storica dell'arte Ludovica Sebregondi l'ha definita "Un'amazzone dell'avanguardia" scrivendo su Artedossier:
"Uno spirito anticonformista, tanto da essere stata, in Russia, oltre che la prima donna a esporre nudi, a essere censurata per aver presentato opere non tradizionali di tema religioso, a esibirsi nei cabaret, a mostrarsi nei luoghi più eleganti di Mosca con il volto dipinto per scandalizzare i benpensanti". 
Per l'artista fu fondamentale l'unione con il compagno pittore futurista appartenente all'Avanguardia Russa Michail Larionov (1881-1964) (Fig. 2 "Autoritratto") che incitandola a dipingere le disse:"Hai occhio per il colore, ma ti impegni sulla forma. Apri gli occhi ai tuoi stessi occhi". 
Insieme dettero inizio a un forte legame oltre che sentimentale anche artistico. 
C'è un dipinto che è stato significativo nella carriera artistica della pittrice Gončarova poiché tramite quest'opera fu accusata di offesa alla morale pubblica e di pornografia. Il dipinto in questione si intitola "Modella (su sfondo blu)" 1909-1910 (Fig.3) con il quale fu la prima pittrice donna a esporre nudi.
Michail Larionov "Autoritratto" 1910 (Fig.2)
Natal'ja Gončarova "Modella (su sfondo blu)" 1909-1910 (Fig.3) 

La pittrice ebbe modo di conoscere Matisse, Picasso, Marinetti, Depero e Balla  i quali furono fondamentali per la sua formazione artistica attraverso un'originale rielaborazione nello stile. 
Ci tengo inoltre a sottolineare che le foto dei dipinti "Autoritratto con gigli gialli" (Fig.1) "Inverno raccogliendo legna da ardere" (Fig.4) presenti in questo articolo sono state gentilmente offerte da Sabrina Carletti (membro gruppo Facebook L'arte raccontata nei libri  ) che ha avuto modo di visitare di recente la mostra nel Palazzo Strozzi a Firenze. Grazie Sabrina. 

Natal'ja Gončarova  "Inverno raccogliendo legna da ardere", 1911Mosca, Galleria Statale Tretyakov Olio su tela (Fig.4) 

Vi ringrazio per avermi letta.
Un caro saluto Manuela 

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