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Statua di Apollo Sauroctono alla Galleria degli Uffizi

    #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Apollo Sauroctono La scultura, di cui si ignora la provenienza, è presente nella Galleria fin dal 1565 e raffigura il giovane dio Apollo, signore del canto e della musica, che si appoggia delicatamente a una lira, posizionata su di un supporto e in parte coperta da un mantello. Per tipologia e posizione, si può ritenere che l’opera qui presente sia in buona parte frutto di un pesante restauro cinquecentesco, effettuato a partire da frammenti originali (torso, bacino, cosce) di una replica romana del più famoso Apollo Sauroktonos di Prassitele, realizzato verso il 350 a.C. Il singolare soggetto, che raffigurava il dio nell’atto di uccidere una lucertola che sale su un tronco, aveva probabilmente un significato allusivo al ruolo di Apollo come protettore dal male. La strumento musicale del dio e il suo supporto, decorato da un grifone, sono stati dunque integrati in età moderna (1586), verosimilmente a opera del restauratore Giovanni Ca

Piero di Cosimo, Santa Maria Maddalena che legge


Piero di Lorenzo detto PIERO DI COSIMO, Santa Maria Maddalena che legge (1490-1495) - Palazzo Barberini - Roma
Santa Maria Maddalena è riconoscibile dal profilo segnato dall’aureola, dai lunghi capelli e dal vaso di unguenti. Quest’ultimo fa riferimento alla visita della Maddalena e delle pie donne al sepolcro nella mattina di Pasqua: giunte sul luogo per imbalsamare il corpo di Gesù con oli profumati, trovarono il sepolcro vuoto, testimoniando per prime la Resurrezione. I lunghi capelli con cui solitamente viene raffigurata la Maddalena derivano invece da un’erronea interpretazione del Vangelo, che ha portato a confondere la Maddalena con l’ignota prostituta che, pentendosi dei peccati commessi, pianse sui piedi di Gesù e li asciugò con i propri capelli. Nel dipinto di Piero di Cosimo vi sono tuttavia degli elementi che vanno oltre la tradizionale rappresentazione della santa e rimandano invece alla contemporaneità dell’artista: la foggia dell’abito, il libro aperto e la posa della donna, oltre all’architettura che la incornicia, hanno riferimenti diretti con la ritrattistica quattrocentesca. Non è infatti da escludere che il dipinto sia stato commissionato da o per una donna di nome Maddalena, che volle essere ritratta come la santa di cui portava il nome. Degna di nota è la raffinatissima esecuzione dell’opera, che colpisce per qualità della superficie pittorica e definizione dei dettagli. Riguardo questi aspetti, Piero di Cosimo ha inoltre dimostrato di apprezzare e di comprendere fino in fondo i valori formali della pittura fiamminga. (dal sito Palazzo Barberini)

Autore: Piero di Lorenzo detto PIERO DI COSIMO (Firenze 1462 - 1522)
Titolo: Santa Maria Maddalena che legge
Supporto: Olio su tavola
Anno: 1490 - 1495
Misure (cm.): 72 x 53
Posizione: Palazzo Barberini
Località: Roma

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