Lorenzo Lotto, Matrimonio mistico di santa Caterina con i santi Girolamo, Giorgio, Sebastiano, Antonio Abate e Nicola di Bari a Palazzo Barberini

Immagine
   #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Lorenzo Lotto, Matrimonio mistico di santa Caterina con i santi Girolamo, Giorgio, Sebastiano, Antonio Abate e Nicola di Bari (1524), Olio su tela, cm. 98 x 115 Nella sala 13 al primo piano di Palazzo Barberini trova spazio soltanto un'opera pittorica esposta ed è quella dall'artista veneziano Lorenzo Lotto dal titolo Matrimonio mistico di santa Caterina con i santi Girolamo, Giorgio, Sebastiano, Antonio Abate e Nicola di Bari realizzata nel 1524 su commissione dei novelli sposi Marsilio e Faustina Cassotti per essere collocata nella loro camera. Le nozze sono presiedute da Maria che guardando verso lo spettatore, indica le due strade per il Signore: quella faticosa intrapresa da san Girolamo e quella di amorevole carità di santa Caterina; il Bambino nell'offrire una rosa alla santa ricorda che la passione per Cristo non è senza spine. Questo dipinto, oltre ad avere un forte significato religioso ha un risvolto meno nobil

Una statua di Canova e la sbalorditiva scoperta

Antonio Canova "Maddalena giacente" 1819-1822, marmo.

A cura di Manuela Moschin della pagina Facebook https://www.facebook.com/librarte.blog e blog www.librarte.eu

Il sensazionale ritrovamento di un’opera di Antonio Canova ha destato in questi giorni lo stupore generale. La storia ebbe inizio nel 1959, quando si ebbero perse le tracce della meravigliosa statua neoclassica della Maddalena giacente, il cui gesso è conservato nel Museo Gypsotheca di Possagno in provincia di Treviso. Una coppia di inglesi, ignari che fosse un’opera canoviana, vent’anni fa l’acquistarono per il loro giardino pagando 5.200 sterline (6 mila euro). Maddalena in stato di estasi fu commissionata nel 1819 da Robert Banks Jenkinson, Lord Liverpool, primo ministro inglese dal 1812 al 1827. Dopo varie peripezie, nel 2002 fu venduta in un’asta di statue, dove venne comprata dai due inglesi a un prezzo irrisorio. Mario Guderzo, che è stato il direttore della Fondazione Canova - Museo e Gypsoteca Canova ha affermato:
“È un miracolo che l’eccezionale capolavoro di Antonio Canova, a lungo perduto, la Maddalena giacente sia stato ritrovato 200 anni dopo il suo completamento. Quest’opera è stata cercata dagli studiosi per decenni, quindi la scoperta è di fondamentale importanza per la storia del collezionismo e la storia dell’arte. Testimonia l’intenso processo creativo dell’opera dello scultore italiano che fu un testimone fondamentale del suo tempo: fedele a Papa Pio VII, ricercato da Napoleone, amato dal sovrano inglese Giorgio IV, stimato dal mondo del collezionismo europeo e di importanza critica per la restituzione delle opere d’arte sequestrate sotto Napoleone. La riscoperta della ‘Maddalena giacente’ porta a conclusione una storia molto particolare degna di un romanzo, di un marmo di significativo valore storico e di grande bellezza estetica prodotto da Canova negli ultimi anni della sua attività artistica”.
La riscoperta storica è stata annunciata dalla casa d’aste inglese Christiès, che offrirà la “Maddalena giacente” il prossimo 7 luglio a Londra con una stima di partenza di 5-8 milioni di sterline, vale a dire 6-9,5 milioni di euro.
Antonio Canova "Maddalena giacente" Gesso conservato nella Gypsotheca di Possagno (Treviso)


Commenti

Post popolari in questo blog

LA STANZA DELL'INCENDIO DI BORGO DI RAFFAELLO AI MUSEI VATICANI

I PUGILATORI CREUGANTE E DAMOSSENO DI ANTONIO CANOVA

GIUDITTA E OLOFERNE