Lorenzo Lotto, Matrimonio mistico di santa Caterina con i santi Girolamo, Giorgio, Sebastiano, Antonio Abate e Nicola di Bari a Palazzo Barberini

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   #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Lorenzo Lotto, Matrimonio mistico di santa Caterina con i santi Girolamo, Giorgio, Sebastiano, Antonio Abate e Nicola di Bari (1524), Olio su tela, cm. 98 x 115 Nella sala 13 al primo piano di Palazzo Barberini trova spazio soltanto un'opera pittorica esposta ed è quella dall'artista veneziano Lorenzo Lotto dal titolo Matrimonio mistico di santa Caterina con i santi Girolamo, Giorgio, Sebastiano, Antonio Abate e Nicola di Bari realizzata nel 1524 su commissione dei novelli sposi Marsilio e Faustina Cassotti per essere collocata nella loro camera. Le nozze sono presiedute da Maria che guardando verso lo spettatore, indica le due strade per il Signore: quella faticosa intrapresa da san Girolamo e quella di amorevole carità di santa Caterina; il Bambino nell'offrire una rosa alla santa ricorda che la passione per Cristo non è senza spine. Questo dipinto, oltre ad avere un forte significato religioso ha un risvolto meno nobil

Pietro da Cortona, Ritratto del cardinale Giulio Mazzarino

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Photo by Massimo Gaudio

Pietro da Cortona, Ritratto del cardinale Giulio Mazzarino (1644ca.)


Alla Galleria Nazionale d'Arte Antica Galleria Corsini, dal 4 novembre scorso si tiene Una rivoluzione silenziosa. Plautilla Bricci pittrice e architettrice, la prima personale dedicata alla pittrice e architetta Plautilla Bricci (Roma, 1616 – post 1690) che avrà come termine il 19 aprile prossimo.
All'interno del percorso espositivo e più precisamente in una "nicchia" alla fine della galleria chiamata del cardinale, trova posto il dipinto "Ritratto del cardinale Giulio Mazzarino" realizzato da Pietro da Cortona nel 1644, per celebrare l'ascesa alla porpora del "Cardinale di Francia" avvenuta a distanza nel dicembre del 1641 (perchè Mazzarino si trovava in Francia) per volere di papa Urbano VIII Barberini. L'artista, che con questa opera rappresenta l'espressione ritrattistica romana di età barocca, aveva già lavorato presso la famiglia Barberini nell'abbellimento del loro palazzo. Fu individuato probabilmente dall'abate Elpidio Benedetti, fedele servitore del cardinale, che per lui sbrigava ogni negozio: dai vini pregiati italiani fino ad arrivare alle faccende politiche e diplomatiche. Il collegamento tra questo ritratto e la mostra è la collaborazione che avrebbe avuto luogo tra Pietro da Cortona e Plautilla Bricci vent'anni più tardi in occasione delle pitture della Villa Benedetta fuori Porta San Pancrazio, alle pendici del Gianicolo, paragonata nel settecento a un vascello sopra uno scoglio, della quale la Bricci era l'architettrice.







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