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Jacopo Robusti detto TINTORETTO, Giuditta e Oloferne

   #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Jacopo Robusti detto TINTORETTO e bottega, Giuditta e Oloferne (1577-1578) olio su tela - Museo Nazionale del Prado, Madrid Proveniente dal Museo Nazionale del Prado di Madrid, in questi giorni si trova presso la Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Barberini e vi rimarrà fino al 27 marzo 2022 nell'ambito della mostra Caravaggio e Artemisia: La sfida di Giuditta .  Realizzato dal Tintoretto e dalla sua bottega, si caratterizza per la scelta di una composizione ampia, che permette l'inserimento di un gran numero di tettagli. La scena della storia biblica non si è ancora conlusa: l'elegante Giuditta compie il gesto di nascondere con una coperta il corpo di Oloferne ormai senza vita, mentre la sua ancella non ha ancora terminato di mettere la testa del condottiero Assiro all'interno della bisaccia. Tintoretto inserisce all'interno del dipinto molti particolari con l'intento di coinvolgere l'osservato

Giovanni Battista Gaulli detto IL BACICCIA, Il Trionfo del nome di Gesù

Photo by Massimo Gaudio
Giovanni Battista Gaulli detto IL BACICCIA, Il Trionfo del nome di Gesù (1677 ca.) Galleria Spada - Roma
Questo luminoso "bozzettone" è un grande modello preparatorio per la più importante decorazione a fresco del barocco romano, la volta della chiesa del Gesù, a pochi passi da piazza Venezia. Si tratta di una testimonianza preziosa sia per le dimensioni che per il grado di finitura, nonchè per la qualità eccelsa della pittura e per l'importanza dell'affresco finale che ad essa fa riferimento. Giovan Battista Gaulli, fondamentale protagonista della pittura romana della seconda metà del Seicento, eseguì la decorazione del Gesù tra 1668 e 1679; i Gesuiti richiesero dei modelli per l'approvazione dell'opera da compiersi e il pittore presentò, quindi, la sua visione dello sfolgorante trionfo, al centro del sole e in mezzo alle schiere angeliche, del monogramma di Cristo, IHS, emblema della compagnia di sant'Ignazio. E' anche il trionfo dell'illusionismo prospettico, della retorica cattolica, dell'insegnamento morale per lo spirito mentre la vista trae diletto: al centro della scena, nel pulviscolo d'oro, si trovano la Chiesa, i Santi, i Magi; in basso, sprofondano le allegorie del Peccato, dell'Eresia, della Vanità. Fu il cardinal Fabrizio Spada a rendere possibile l'entrata in collezione di questo dipinto così speciale: forse fu un dono degli stessi padri Gesuiti, con cui il cardinale intratteneva solidi rapporti.  (testo tratto dal sito Gebart)
Autore: Giovanni Battista Gaulli detto Il BACICCIA (Genova 1639 - Roma 1709)
Titolo: Il Trionfo del nome di Gesù
Supporto: Olio su tela
Anno: 1677 ca.
Misure (cm.): 179,5 x 120
Posizione: Galleria Spada
Località: Roma

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