venerdì 11 agosto 2023

LA MAGIA DELLA CUPOLA DI SAN PIETRO

© Photo by Massimo Gaudio


La Cupola Michelangiolesca

Quando si pensa a San Tommaso, il primo pensiero va verso la sua incredulità sul racconto degli Apostoli i quali gli dissero di aver visto Gesù dopo la resurrezione.
Ecco, al pari di San Tommaso non credevo che in una strada di Roma si potesse vedere la Cupola di San Pietro diventare più grande o più piccola a seconda del punto in cui ci si trovi. Era da tempo che pensavo di togliermi questa curiosità, così un pomeriggio, approfittando del poco traffico che c'è a Roma nel mese di Agosto, sono andato di persona a vedere questo fenomeno.
La via in cui è possibile ammirarlo è Via Nicolò Piccolomini che si trova nel quartiere Aurelio. Ora vi racconto com'è andata.
Provenivo da Via Aurelia antica e giunto in Via Piccolomini ho voltato a destra attratto dalla magnificenza della Cupola di Michelangelo ma non ho notato nessun fenomeno di rilievo, quindi mi sono diretto verso la fine della strada e dopo aver parcheggiato l'auto, mi sono avvicinato a piedi alla recinzione che la delimita. Continuando a non percepire nessun fenomeno in quel tratto di strada ho deciso di consolarmi godendomi il panorama. Pensando che si trattasse di una "bufala", sono risalito in auto e percorrendo al contrario tutta Via Piccolomini sono giunto alla fine della strada, quando a un certo punto guardando lo specchietto retrovisore esterno mi è apparsa una Cupola gigantesca così mi sono fermato immediatamente. Uno splendore! Con mio grande stupore ho visto Michelangelo venire verso di me! La spiegazione per questo fenomeno è soltanto da imputare a un effetto ottico causato dalla posizione dei palazzi che canalizzano lo sguardo verso di essa, in pratica se ti allontani la Cupola diventa più grande, ma se ti avvicini pian piano diventa più piccola.
Nelle fotografie ho cercato di ricreare le stesse sensazioni che si hanno percorrendo la strada dal punto più lontano via via verso il punto più vicino.





Vi ringrazio.

Arrivederci al prossimo articolo.

Massimo

FONTANA DEI DIOSCURI IN PIAZZA DEL QUIRINALE

© Photo by Massimo Gaudio


Fontana dei Dioscuri in piazza del Quirinale

Nel rione Trevi, all'interno di piazza del Quirinale, si trova la Fontana dei Dioscuri, i due fratelli Castore e Polluce che, secondo la mitologia greca, sono nati da Zeus e Leda. 
La fontana viene alimentata da quello che anticamente si chiamava acquedotto Alessandrino, al quale venne dato successivamente il nome Acqua Felice per via del fatto che venne ripristinato da Papa Sisto IV, al secolo Felice Peretti. 
Durante la costruzione del Palazzo del Quirinale come residenza estiva papale, venne commissionato all'architetto Domenico Fontana di costruire una fontana utilizzando il gruppo marmoreo che si trovava presso le Terme di Costantino situato sul colle Quirinale. Fontana restaurò il gruppo marmoreo e dopo averlo portato al centro della piazza, lo rigirò verso quella che oggi è via del Quirinale perché in origine il gruppo guardava verso quella che oggi è via Nazionale. Nel 1589 venne posizionata ai piedi delle statue una prima fontana, costituita da un bacino polilobato che presentava al centro un balaustro su cui poggiava un catino circolare dal quale scendeva a cascata l'acqua. La fontana fu rimossa nel 1783 in previsione di una diversa sistemazione della piazza. Tre anni più tardi Papa Pio VI fece collocare tra le statue dei Dioscuri, su progetto dell’architetto Giovanni Antinori, uno dei due obelischi egizi in granito proveniente dal Mausoleo di Augusto. Finalmente nel 1818, all'indomani della fine dell'occupazione della città da parte dei francesi, fu realizzata una nuova fontana da Raffaele Stern, con il reimpiego di un grande catino di granito grigio proveniente dal Foro Romano, poggiato su un poderoso basamento che lo solleva dalla vasca. Concluse così la sistemazione definitiva dell'intero gruppo come appare oggi. 
Il gruppo marmoreo dei Dioscuri, domatori di cavalli, c'era già nel Medioevo, così alla piazza del Quirinale venne dato il nome di piazza di Monte Cavallo. Il grandissimo Canova era affascinato dai due personaggi tanto da passare le prime ore della giornata intento a studiare i Colossi di Monte Cavallo.






Vi ringrazio.

Arrivederci al prossimo articolo.

Massimo

FONTANA DELLA BARCACCIA

© Photo by Massimo Gaudio


Piazza di Spagna, la Barcaccia e la scalinata di Trinità dei Monti

La Fontana della Barcaccia si trova in piazza di Spagna ai piedi della Scalinata di Trinità dei Monti nel rione Campo Marzio. L'acqua che fuoriesce dalla fontana proviene dall'acquedotto dell'Acqua Vergine, restaurato sotto il pontificato di Papa Urbano VIII Barberini. Egli pensò di abbellire con fontane pubbliche le piazze più importanti della città attraversate dal ristrutturato acquedotto e per questa occasione diede l'incarico all'architetto Pietro Bernini, padre del più famoso Gian Lorenzo, di realizzarne una in questo luogo. Si dice che l'idea scaturì da una barca che si arenò lì vicino dopo la piena del Tevere. Molto probabilmente la barca che ha la poppa e la prua uguali, vista la particolarità delle fiancate basse, si rifà a una determinata tipologia di barche utilizzate per il trasporto delle botti di vino. La singolare vasca raccoglie l’acqua che fuoriesce da due grandi soli con volto umano collocati internamente allo scafo sia a prua che a poppa e quella che zampilla da un piccolo catino centrale anch'esso a forma di barchetta. L’acqua straripante dai fianchi bassi della barca aperti in modo da simulare il suo affondamento, viene raccolta da un bacino sottostante che si trova sotto il livello stradale nel quale confluiscono anche i getti provenienti da quattro bocche di finte cannoniere poste all’esterno della prua e della poppa e queste ultime accolgono gli stemmi pontifici formati da una tiara e le api, simboli araldici della famiglia Barberini. L'opera in travertino fu iniziata nel 1626 e completata nel 1629 grazie anche alla partecipazione del figlio.
La fontana ha resistito per quasi quattro secoli a tutte le avversità climatiche e alle guerre, ma purtroppo non a gruppi di teppisti. L'ultimo sfregio è stato perpetrato da un gruppo di tifosi della squadra di calcio olandese del Feyenoord, i quali nel 2015 causarono danni gravi e permanenti (vedi ultima foto).







La nevicata del 1986

La fontana ferita

Vi ringrazio.

Arrivederci al prossimo articolo.

Massimo

GIAN LORENZO BERNINI, FONTANA DEI QUATTRO FIUMI A PIAZZA NAVONA

© Photo by Massimo Gaudio


Fontana dei Quattro Fiumi

Al centro di piazza Navona, si trova la Fontana dei Quattro Fiumi progettata e realizzata da Gian Lorenzo Bernini tra il 1648 e il 1651 che costituisce un insuperabile creazione di arte barocca. Voluta da Papa Innocenzo X Pamphilj come ornamento della piazza sulla quale in quel periodo era in costruzione il palazzo di famiglia, sostituì l’abbeveratoio installato insieme alle due fontane laterali nella seconda metà del XVI secolo. Nel 1647 il pontefice affidò a Francesco Borromini il progetto della nuova conduttura che doveva portare nella piazza l’acqua proveniente dall'acquedotto dell'Acqua Vergine. Si sa che tra il Borromini e il Bernini c'era una rivalità molto sostenuta, quindi l'architetto napoletano riuscì a vincere sui rivali, Borromini compreso, il concorso indetto dal pontefice grazie a uno stratagemma. Egli regalò un modellino in argento della fontana alla cognata del Papa, donna Olimpia Maidalchini, la quale convinse il pontefice a concedere il lavoro appunto al Bernini. 
La fontana si trova al centro di un bacino di forma ellittica ed è immaginata come una scogliera con al centro una grotta con quattro aperture. Sui quattro angoli si trovano altrettante statue monumentali che rappresentano i quattro fiumi dei continenti allora conosciuti: Il Danubio, Il Gange, il Nilo e il Rio della Plata. Sotto la direzione del Bernini, lavorarono molte persone e alcuni di loro scolpirono le suddette statue: Antonio Ercole Raggi per l’Europa, Claude Poussin per l’Asia, Giacomo Antonio Fancelli per l’Africa e Francesco Baratta per l’America. Ogni fiume è affiancato da un simbolo di identificazione: il cavallo (Europa), Il remo e il dragone (Asia), il leone e la palma (Africa) e l'armadillo (America). Sulla parte alta della scogliera si trovano due grandi stemmi marmorei della famiglia del papa con la colomba che porta nel becco un ramo di ulivo. La stessa colomba bronzea è collocata alla sommità dell’obelisco, copia romana che giaceva in pezzi nell’area del circo di Massenzio.





Il fiume Danubio

Il fiume Gange con il remo e il drago

Il fiume Rio della Plata

Il fiume Nilo

Il cavallo

L'armadillo

Il leone

Lo stemma paapale



Vi ringrazio.

Arrivederci al prossimo articolo.

Massimo

FONTANA DEI LEONI IN PIAZZA DEL POPOLO

© Photo by Massimo Gaudio


La Fontana dei Leoni e l'Obelisco Flaminio in Piazza del Popolo

Al centro di piazza del Popolo, nella estremità nord del rione Campo Marzio, si trova la Fontana dei Leoni realizzata durante la sistemazione di tutta la piazza da parte dell'architetto Giuseppe Valadier iniziata nel 1811. Nello stesso luogo dove si trova l'attuale fontana, l'architetto Giacomo della Porta nel 1572 ne realizzò una che, per permettere la realizzazione dell'intera opera, fu smontata e successivamente rimontata in piazza Nicosia. Essa si sviluppa intorno all’obelisco Sistino o Flaminio: ai quattro angoli del basamento a gradini ci sono vasche rotonde di travertino sopra le quali si affacciano quattro leoni in marmo realizzati seguendo lo stile egizio, sistemati su tronchi di piramide sempre a gradini, dalle cui bocche sgorgano ampi ventagli d’acqua. Al centro dei quattro leoni posto sopra un basamento, è stato collocato Obelisco Flaminio alto circa 26 metri che con la croce e il basamento, raggiunge i 37 metri ca. I lavori per la sua realizzazione iniziarono con il faraone Seti I e terminarono con il figlio, il faraone Ramses II. Successivamente fu portato a Roma dall'imperatore Ottaviano. 
Tutta la piazza è stata sottoposta a restauro tra 1997 e il 1998, epoca in cui è stata realizzata anche la pedonalizzazione dell’intera area, infatti prima di allora era consentito il passaggio delle automobili (ultima foto).









Come apparivano piazza del Popolo e la fontana agli inizi degli anni '90


Vi ringrazio.

Arrivederci al prossimo articolo.

Massimo

FONTANA E OBELISCO DI PIAZZA DELLA ROTONDA AL PANTHEON

© Photo by Massimo Gaudio


Fontana e obelisco di piazza della Rotonda

La fontana di piazza della Rotonda si trova al centro dell'omonima piazza nel rione Pigna. L'architetto che ricevette l'incarico nel 1575 da papa Gregorio XIII fu Giacomo Della Porta che aveva già al suo attivo la costruzione di altre fontane nell'area dell'antico Campo Marzio dopo il ripristino dell'acquedotto dell'Acqua Vergine che serviva per portare l'acqua alla popolazione.
Per la sua realizzazione il Della Porta si affidò al lavoro dello scultore Leonardo Sormani formata da una struttura poligonale, ossia una vasca quadrangolare in marmo bigio africano con i lati interrotti da quattro archi di cerchio, sormontata da una balaustra sorreggente un catino centrale e da quattro mascheroni ai lati. Nel 1662 il piano della piazza fu abbassato, la balaustra e i gradini progettati dal Della Porta furono rimossi e venne realizzato l’attuale ampio basamento portando a cinque gradini nella parte che guarda verso il Pantheon, mentre nella parte opposta, per via della pendenza del terreno, ce ne sono soltanto due. Successivamente, nella prima decade del '700, papa Clemente XI Albani dispose un profondo restauro della fontana: il catino superiore venne rimosso e venne aggiunto un complesso basamento scultoreo, opera di Filippo Barigioni formato da un gruppo di rocce e delfini che sostiene un piccolo obelisco di Ramses II. Nel corso del restauro del 1880, i mascheroni originali vennero sostituiti da copie ottocentesche di Luigi Amici. In sostanza quello che rimane oggi del complesso originale del progetto di Giacomo della Porta è soltanto la vasca.







Vi ringrazio.

Arrivederci al prossimo articolo.

Massimo

FONTANA DI PIAZZA COLONNA

  © Photo by Massimo Gaudio


La fontana di piazza Colonna

Papa Gregorio XIII Boncompagni fece ripristinare definitivamente nella seconda metà del XVI secolo l'antico Acquedotto Vergine inaugurato dal console e architetto romano Agrippa nel 19 a.C. Dal colle del Pincio, l'acquedotto scende attraverso via dei Condotti e si dirama su tutto il territorio dell'antico Campo Marzio. Una delle sue diramazioni alimenta la fontana che si trova in piazza Colonna, costruita su progetto di Giacomo Della Porta e scolpita dallo scultore Leonardo Sormani tra il 1575 e il 1577. La fontana si trova in corrispondenza della colonna di Marco Aurelio, più spostata verso via del Corso, ma in uno dei progetti originali, era previsto che la stessa avrebbe avuto una collocazione a ridosso della base della colonna e, posta su un fondale a scogliera, l'inserimento della famosa statua di divinità fluviale del I sec. d.C., nota come statua di Marforio (ultima foto), che ora si trova nel cortile del Palazzo Nuovo al Campidoglio, ma il progetto non fu di gradimento del pontefice, quindi il Della Porta pensò così di spostarla dalla colonna, pur mantenendo la centralità, collocandola nella posizione attuale. L’elegante vasca di forma ovale in marmo portasanta, è arricchita all’esterno da lesene con teste leonine in marmo bianco. Nel 1830 la fontana subì alcune modifiche da parte dello scultore Achille Stocchi che sostituì l’originario catino con quello attuale in marmo bianco e furono collocati su due lati della vasca, altrettanti gruppi marmorei raffiguranti conchiglie aperte e delfini con le code intrecciate.


Piazza Colonna

Statua di Marforio

Vi ringrazio.

Arrivederci al prossimo articolo.

Massimo

Fontana della Botte

  © Photo by  Massimo Gaudio Pietro Lombardi, Fontana della Botte Quando si entra nella parte più antica del Rione Trastevere, si entra in u...