mercoledì 4 febbraio 2026

Andrea Camassei - 2 opere

© Photo by Massimo Gaudio


Andrea Camassei

(Bevagna, 1602 – Roma, 18 agosto 1649)

Andrea Camassei, Il riposo di Diana
Olio su tela, 293 x 403 cm. Gallerie Nazionali di Arte Antica, Palazzo Barberini, Roma

Andrea Camassei, La strage dei Niobidi
Olio su tela, 300 x 410 cm. Gallerie Nazionali di Arte Antica, Palazzo Barberini, Roma



Andrea Locatelli - 6 opere

© Photo by Massimo Gaudio


Andrea Locatelli 

(Roma, 19 dicembre 1695 – Roma, 19 febbraio 1741)

Andrea Locatelli, Antiche rovine con figure
Gallerie Nazionali di Arte Antica, Palazzo Barberini, Roma

Andrea Locatelli, Paesaggio con figure
Gallerie Nazionali di Arte Antica, Galleria Corsini, Roma

Andrea Locatelli, Paesaggio con pastori in riva al lago
Gallerie Nazionali di Arte Antica, Galleria Corsini, Roma

Andrea Locatelli, Paesaggio con rovine e figure
Gallerie Nazionali di Arte Antica, Palazzo Barberini, Roma

Andrea Locatelli, Pastore con armenti
Gallerie Nazionali di Arte Antica, Galleria Corsini, Roma

Andrea Locatelli, Paesaggio con contadini
Gallerie Nazionali di Arte Antica, Galleria Corsini, Roma


Fontana dei Libri

 © Photo by Massimo Gaudio

Fontana dei Libri

Nel 1927 l'architetto Pietro Lombardi realizzò la fontana rappresentativa del Rione Sant'Eustachio. Egli riuscì a unire due elementi molto rappresentativi del posto. Il primo è quello della testa di cervo simbolo del rione. Rappresenta il momento in cui il santo incontrò il cervo prima di convertirsi durante una battuta di caccia che, arrivato davanti un burrone si girò verso di lui e tra le corna apparve una croce luminosa con la figura di Gesù. L'altro elemento rappresentativo del rione sono i libri che fanno riferimento all'università della Sapienza sul cui muro la fontana è addossata.
La Fontana dei Libri si trova in via dei degli Staderari, tra Palazzo Carpegna e la chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza all'interno di una nicchia ricavata nel muro del palazzo che ospita quest'ultima. 
È costituita interamente in travertino, al suo interno sono raffigurati quattro libri poggiati sopra due mensole. Sopra di questi l'acqua fuoriesce da due cannelle e finisce nella vasca semicircolare sottostante, mentre altri due getti d'acqua che fuoriescono da due segnalibro, finiscono fuori dalla vasca sopra due grate poste direttamente sul selciato.
Sopra la fontana si trova un arco a tutto sesto con l'iscrizione S.P.Q.R. e all'interno dei libri e dell'arco, si trova la testa del cervo. Vorrei soffermarmi su quest'ultimo simbolo per due curiosità. Tra le corna del cervo, la croce è stata formata con il nome del rione e il suo riferimento numerico in numeri romani. Bene, sono tutti e due errati. La scritta in verticale (vedi i dettagli nella foto sottostante) S. EUSTACCHIO ha una "C" in più, inoltre il riferimento numerico del rione Sant'Eustachio è VIII, mentre è stato inciso il rione IV (Campo Marzio).






Vi ringrazio.

Arrivederci al prossimo articolo.

Massimo



martedì 3 febbraio 2026

Ippolito Scarsella detto SCARSELLINO - 15 opere

© Photo by Massimo Gaudio


Ippolito Scarsella detto SCARSELLINO

(Ferrara, 1550 o 1551 – Ferrara, 28 ottobre 1620)


Ippolito Scarsella detto SCARSELLINO, Noli me tangere, Olio su rame, 28 x 42 cm.
Gallerie Nazionali di Arte Antica, Palazzo Barberini, Roma

Ippolito Scarsella detto SCARSELLINO, Orazione di cristo nell'orto di Gethsemani
Gallerie Nazionali di Arte Antica, Palazzo Barberini, Roma

Ippolito Scarsella detto SCARSELLINO, Risurrezione di Lazzaro
Olio su tela, 42 x 56 cm. Gallerie Nazionali di Arte Antica, Palazzo Barberini, Roma

Ippolito Scarsella detto SCARSELLINO, Strage degli Innocenti
Gallerie Nazionali di Arte Antica, Palazzo Barberini, Roma

Ippolito Scarsella detto SCARSELLINO, Cena a casa di Simon Fariseo (1590-1595)
Olio su tela, 81 x 140 cm. Galleria Borghese, Roma

Ippolito Scarsella detto SCARSELLINO, Gesù con i discepoli sulla via di Emmaus (1590-1592 ca)
Olio su tela, 98 x 117 cm. Galleria Borghese, Roma

Ippolito Scarsella detto SCARSELLINO, La strage degli Innocenti (fine sec. XVI)
Olio su rame, 40 x 51 cm. Galleria Borghese, Roma

Ippolito Scarsella detto SCARSELLINO, Madonna col Bambino, san Giuseppe e san Giovannino (1592) Olio su tavola, 37 x 26 cm. Galleria Borghese, Roma

Ippolito Scarsella detto SCARSELLINO, Venere e Adone (1600 ca)
Olio su tela, 97 x 118 cm. Galleria Borghese, Roma

Ippolito Scarsella detto SCARSELLINO, Adorazione dei Magi (1580 ca.)
Olio su tela, 124 x 112 cm. Musei Capitolini, Roma

Ippolito Scarsella detto SCARSELLINO, Battesimo di Cristo
Musei Capitolini, Roma

Ippolito Scarsella detto SCARSELLINO, Cacciata dei mercanti dal tempio
Musei Capitolini, Roma

Ippolito Scarsella detto SCARSELLINO, Caduta di san Paolo
Musei Capitolini, Roma

Ippolito Scarsella detto SCARSELLINO, Fuga in Egitto (1590-1595)
Olio su tela, 101 x 73 cm. Musei Capitolini, Roma

Ippolito Scarsella detto SCARSELLINO, Sposalizio mistico tra santa Caterina e sant'Antonio da Padova, Gallerie Nazionali di Arte Antica, Galleria Corsini, Roma

Charles Mellin - 4 opere

 © Photo by Massimo Gaudio


Charles Mellin

(Nancy, 1597 circa – Roma, 21 settembre 1649)

Charles Mellin, Santa Maria Maddalena penitente (1626-1627) 
Gallerie Nazionali di Arte Antica, Palazzo Barberini, Roma

Charles Mellin e Giovan Battista Muti,  
Allegoria della Pace e delle Arti sotto il Pontificato Barberino (ante 1627)
Olio su tela, 350 x 254 cm. Gallerie Nazionali di Arte Antica, Palazzo Barberini, Roma

Charles Mellin e Giovan Battista Muti, Apoteosi di Sant'Urbano (1630 ca.)
Olio su tela, 280 x 190 cm. Gallerie Nazionali di Arte Antica, Palazzo Barberini, Roma

Charles Mellin, Ritratto di Galileo Galilei
Olio su tela, 66x49 cm. Collezione privata

Fontana della Botte

 © Photo by Massimo Gaudio

Pietro Lombardi, Fontana della Botte

Quando si entra nella parte più antica del Rione Trastevere, si entra in un mondo a parte, fuori dai rumori e dalla frenesia cittadina. Nel rione con le sue trattorie, con le sue case popolari medioevali di pochi piani affacciate su strade con ancora i sanpietrini che ricordano quelle dei paesi dei Castelli Romani. Nel rione un tempo era intenso il traffico del vino. A ricordare questa particolarità, nel 1927 l'architetto Pietro Lombardi progettò la Fontana della Botte che seguiva il progetto del 1925 dell’Ufficio delle Antichità e Belle Arti del Comune di Roma per la realizzazione di fontane tutte allusive nelle decorazioni, agli stemmi dei rioni o alle attività dei luoghi di Roma.
La fontana si trova in via della Cisterna quasi ad angolo con via di San Francesco a Ripa, addossata a una parete esterna di un palazzo. La fontana realizzata in travertino, si trova all'interno di una nicchia. Nella parte superiore, poggiata su una base, è raffigurata una botte dalla quale fuoriesce un getto d'acqua attraverso una cannella, che va a finire al centro di un tino sottostante. A destra e a sinistra della botte, appoggiate sulle mensole, si trovano raffigurate due misure, caratteristiche caraffe utilizzate nelle osterie e trattorie romane di un tempo. Anche da queste ultime fuoriescono zampilli d'acqua che vanno a finire in altrettanti bacini scavati nella base della fontana stessa. Per la protezione della fontana sono state realizzate quattro colonnine in travertino disposte a semicerchio.






Vi ringrazio.

Arrivederci al prossimo articolo.

Massimo

Andrea Sacchi - 12 opere

 © Photo by Massimo Gaudio


Andrea Sacchi

(Roma, 30 novembre 1599 – Roma, 21 giugno 1661)


Andrea Sacchi, Allegoria della Divina Sapienza (1629-1631) Affresco
Volta della Sala del Mappamondo, Gallerie Nazionali di Arte Antica, Palazzo Barberini, Roma


Andrea Sacchi, Allegoria della Divina Sapiernza (1629-1631)
Olio su tela, 83 x 105 cm. Gallerie Nazionali di Arte Antica, Palazzo Barberini, Roma

Andrea Sacchi e Charles Audran, Infanzia di Giove 
Acquaforte, 31,2 x 40,7 cm. Istituto Centrale per la Grafica, Roma


Andrea Sacchi, Filippo Gagliardi e Vincent Leckerbetien detto MANCIOLA
Giostra del Saracino a Piazza Navona nel carnevale del 25 Febbraio 1634 (1634-1644)
Olio su tela, 300 x 220 cm. Museo di Roma, Palazzo Braschi, Roma

Andrea Sacchi, Jan Miel e Filippo Gagliardi, La celebrazione del centenario dei Gesuiti (1641)
Olio su tela, 321 x 248 cm. Gallerie Nazionali di Arte Antica, Palazzo Barberini, Roma


Andrea Sacchi, La visione di san Romualdo
Gallerie Nazionali di Arte Antica, Palazzo Barberini, Roma

Andrea Sacchi, Visione di san Romualdo (1631 ca) Olio su tela, 310 x 175 cm. Pinacoteca dei Musei Vaticani

Andrea Sacchi, Le tre Maddalene (1633-1634)
 Olio su tela, 68 x 51 cm. Gallerie Nazionali di Arte Antica, Palazzo Barberini, Roma

Andrea Sacchi, Ritratto di Marc'Antonio Pasqualini con Apollo e Marsia (1641)
Olio su tela, 243 x 194 cm. The Metropolitan Museum of Art, New York

Andrea Sacchi, Ritratto di monsignor Clemente Merlini (1630-1631)
Olio su tela, 138 x 136 cm. Galleria Borghese, Roma

Andrea Sacchi, Ritratto di Taddeo Barberini come prefetto di Roma (1631)
 Olio su tela, 250 x 150 cm. Collezione INPS, Roma

Andrea Sacchi, Sant'Antonio da Padova resuscita un morto (ante 1631)
Olio su tela, 64,5 x 48,5 cm Gallerie Nazionali di Arte Antica, Palazzo Barberini, Roma


Gregorio Preti - 5 opere

© Photo by  Massimo Gaudio Gregorio Preti (Taverna, 25 febbraio 1603 – Roma, 25 gennaio 1672) Gregorio Preti, Cristo mostrato al popolo (164...