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La fuga di Enea da Troia di Federico Barocci

    #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Federico Barocci detto il FIORI, La fuga di Enea da Troia (1598) L’opera, firmata e datata, è documentata come replica del dipinto per Rodolfo II d’Asburgo, purtroppo perduto. La rappresentazione di questo episodio della storia di Enea costituisce un unicum nella produzione del pittore urbinate, costantemente impegnato su temi religiosi o ritratti. Non è chiaro come la tela sia giunta in Collezione, ma si ipotizza che sia stato lo stesso committente, Giuliano della Rovere, a donarla al cardinal Scipione. Nella tela si riconoscono riferimenti a due famosi artisti urbinati: Raffaello, per la ripresa dell’affresco con l’Incendio di Borgo in Vaticano, e Donato Bramante, per la presenza sullo sfondo del tempietto di S.Pietro in Montorio al Gianicolo.  (testo tratto dal sito della Galleria Borghese) Autore: Federico Barocci detto il Fiori   (Urbino 1535 -1612) Titolo: La fuga di Enea da Troia Datazione: 1598

AGAR E L'ANGELO DI POMPEO BATONI

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Photo By Massimo Gaudio
Pompeo Batoni, Agare e l'angelo (1776) - Palazzo Barberini - Roma

Più volte ho espresso pareri positivi su Pompeo Batoni (1708-1797), eccellente pittore lucchese, che nel dipinto Agar e l'angelo eseguito nel 1776, esprime tutta l'eleganza che lo ha sempre contraddistinto nel corso della sua carriera. Il quadro, un olio su tela che misura 100 x 151,5 cm., è esposto nella sala a lui dedicata che si trova nella nuova ala sud al primo piano di Palazzo Barberini a Roma. Rappresenta secondo la Genesi (21,8) il momento in cui l'angelo mandato da Dio, indica una fonte di acqua ad Agar ormai disperata ed in lacrime. La donna è stata ritratta poggiata ad una pietra e dietro di lei si trova il figlio ormai senza sensi perché assetato. I due furono mandati via da Sara, moglie di Abramo, dopo che Agar aveva concepito il figlio insieme ad Abramo su richiesta della stessa Sara.

https://www.massimogaudio-photography.com/







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