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Leonardo da Vinci, Annunciazione

   #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Leonardo da Vinci, Annunciazione (1472) Davanti ad un palazzo rinascimentale, in un rigoglioso giardino recintato che evoca l’ hortus conclusus  allusivo alla purezza di Maria, l’Arcangelo Gabriele si inginocchia davanti alla Vergine rivolgendole il saluto ed offrendole un giglio. La Vergine risponde, seduta con grande dignità davanti a un leggio sul quale è poggiato un libro. Il tradizionale tema sacro è collocato da Leonardo in un’ambientazione naturalistica e terrena: l’angelo ha una corporeità concreta, suggerita dall’ombra proiettata sul prato e dalla resa dei panneggi che presuppongono studi dal vero. Anche le sue ali prendono ispirazione da quelle di qualche poderoso rapace. E’ straordinaria la resa della luce crepuscolare che plasma le forme, unifica la scena e fa risaltare le sagome scure degli alberi sul lontano paesaggio dello sfondo, dominato dai toni sfumati cari all’artista. Gli elementi architettonici sono disegnati seco

PIAZZA SAN MARCO VISTA DA CANALETTO

#artiebellezzeitaliane
Photo by Massimo Gaudio
Giovanni Antonio Canal detto CANALETTO, Veduta di Venezia con piazza San Marco e le Procuratie (1735 e il 1740) - Palazzo Barberini - Roma
Il post di ieri era su un dipinto di Pompeo Batoni che si trova a Palazzo Barberini. La sala accanto, è dedicata alla veduta veneziana ed al suo interno ci sono quadri di vari artisti veneziani e tra tutti ne ho scelto uno di Giovanni Antonio Canal detto CANALETTO (1697-1768). Il dipinto è un olio su tela che misura 68,5 x 93,5 cm. dal titolo Veduta di Venezia con piazza San Marco e le Procuratie eseguito tra il 1735 e il 1740.
Quando l'ho visto per la prima volta, sono rimasto meravigliato dai particolari che il pittore è riuscito ad inserire all'interno del dipinto nonostante non sia di grandi dimensioni. Ho immaginato di trovarmi sulla terrazza della Basilica di San Marco e fotografare la gente che si trova sulla piazza con la mia macchina fotografica. Canaletto ha fatto più di 250 anni fa quello che avrei fatto io. Ha immortalato sulla tela un momento di vita comune: ci sono nobili, prelati, mercanti, mamme con i figli, gente comune e molto altro ancora. Il suo lavoro è stato talmente minuzioso che si vedono addirittura le stoffe ripiegate sui banchi del mercato. Tutto è studiato alla perfezione, il mercato, la gente, le ombre, le luci, i palazzi rendono la scena teatralmente magnifica.

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