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Danae di Antonio Allegri detto Correggio

  #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Antonio Allegri detto CORREGGIO, Danae (1530-1531) L’opera raffigura l’istante in cui Danae, figlia del re di Argo – che l’aveva rinchiusa in una torre per evitare di generare – si congiunge a Giove trasformato in pioggia d’oro. Dalla loro unione nascerà Perseo che, come aveva predetto un oracolo, provocherà la morte del re. La tela fa parte della serie degli Amori di Giove (insieme alla Leda, Il Ratto di Ganimede e Giove e Io) che Correggio dipinse per Federico II Gonzaga, allo scopo di farne dono a Carlo V in occasione della sua incoronazione a Bologna nel 1530. Danae è uno dei pochissimi dipinti di Correggio in cui la scena è ambientata in un interno domestico. L’intimità dell‘atmosfera è accresciuta dalla presenza dei due amorini che testano su una pietra di paragone la purezza dell’oro. Questo è presente sia nella punta della freccia tirata da Cupido, sia nelle goccioline di pioggia d’oro in cui si è trasformato il padre degli Dei,

POMPEO BATONI ED IL RITRATTO DI SIR HENRY PEIRSE


Pompeo Batoni, Ritratto di Sir Henry Peirse (1775) - Palazzo Barberini - Roma

A Pompeo Batoni (Lucca 1708 - Roma 1787), è stata dedicata una sala alla Galleria Nazionale d'arte Antica di Palazzo Barberini a Roma. Ci sono cinque dipinti esposti, uno di questi l'artista ha ritratto nel 1775 Sir Henry Peirse, un giovane parlamentare inglese che durante un soggiorno a Roma, non perse l'occasione di farsi ritrarre dal pittore, qui raffigurato in una posa tra reperti storici spesso utilizzata da Batoni. Il dipinto è un olio su tela che misura 249 x 175 cm.



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